lunedì 29 dicembre 2008

L'uomo che nel 1987 aveva predetto il crollo del mercato azionario e la caduta dell'Unione Sovietica, ora sta prevedendo la rivoluzione in America, sommosse per il cibo e ribellioni fiscali - tutto entro quattro anni, mentre mette in guardia che nel 2012 quello che si metterà a tavola sarà una preoccupazione più pressante dei regali di Natale.
Gerald Celente, CEO di Trend Research Institute, è rinomato per la sua accuratezza nella previsione del mondo futuro e degli eventi economici. Ciò che ha detto a Fox News di questa settimana vi farà venire i brividi sulla schiena.

sighit>



imprentau dae: Prisonplanet.com
iscritu dae: Paul Joseph Watson
Tradutzioni et aranjadura pro Sa Defenza Sotziali dae: A. Pacilius

sabato 27 dicembre 2008

La tradizione Ebraica è molto rispettosa del giorno di riposo o sabato: oggi, infatti, in Israele é Shabat.
Ma se durante il Sabato non si può fare alcun lavoro eccetera, come il Signore prescrive, poichè giorno di riposo, come mai l'esercito Israeliano bombarda e uccide centinaia di persone e bambini Palestinesi?
Forse per loro il bombardamento preventivo corrisponde a una sorta di spettacolo festivo simile ai nostri fuochi artificiali delle feste paesane?

Free Palestina!

sighit>




giovedì 25 dicembre 2008

CAGLIARI - La Sardegna si prepara ad andare alle urne in anticipo di sei mesi rispetto alla naturale scadenza della XIII legislatura apertasi nel 2004. Il presidente della Regione, Renato Soru, ha, infatti, confermato le proprie dimissioni, ieri sera, nel lungo dibattito in Consiglio regionale incentrato sulla crisi aperta lo scorso 25 novembre.

In quanto al balletto dei proconsoli inviati in Sardegna dai feudatari politici italiani non possiamo che provare indignazione in quanto indipendentisti e vergogna in quanto sardi.

sighit>

lunedì 22 dicembre 2008

Clemente Mastella prenderà un assegno da 307,328 mila euro, chiamato più precisamente “assegno di reinserimento nella vita sociale”. L’ex ministro della Giustizia non è l’unico a beneficiare di questo privilegio, ci sono nella lista dei “poveretti” che non avranno più la poltrona al palazzo: Armando Cossutta con 345,744, Alfredo Biondi 279,792, Luciano Violante 271,498, Vincenzo Visco 234,050, Sergio Mattarella 234,050, Willer Bordon 201,684.

In pratica, questi parlamentari, come scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del prossimo numero (intitolato “Paese da terzo mondo con tasse scandinave”) per farli “reinserire in società” costeranno ai poveri contribuenti qualcosa come 5 milioni di euro per i soli non candidati di Palazzo Madama, e 7 milioni di euro per Montecitorio. A questi, se aggiungiamo i “trombati” delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, si arriverà alla bella somma di 30 milioni di euro. Vorrei capire come si fa a credere ancora nella classe politica italiana quando questa spende fior di milioni di euro per mantenere in vita i propri privilegi, ed oggi in campagna elettorale vogliono far credere di essere ognuno il “buon samaritano”.

sighit>

sabato 20 dicembre 2008


Amici, Compagni, Fratelli.

Un attimo, sospeso nel nulla infinito del momento, un alito di vento si è sollevato, il momento si il momento infinito e tremendo del distacco impalpabile, luce d'eternità lo ha rapito in battito di ciglia .

Caro, caro, caro,
Leonardo

Amici, Compagni, Fratelli,

Vi informo, con il cuore rotto dal dolore, che è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari Leonardo.

Un Uomo
Un Amico
Un Compagno
Un Affetto

Aveva coronato il suo sogno: tornare alla sua terra dopo anni di diaspora.

Un Uomo che ha lottato, amato, sudato, che ha dato l'anima per coloro che amava più di tutti: la cara moglie Angela e le sue perle di vita: le sue amate e adorate figlie.

Il fato lo ha strappato a questa vita di sacrifici, per volare nel tempo del inconosciuto, il luogo della dilatazione, l'oscurità profonda e nera, nel gelido abbraccio dell'espanso ignoto.

Lo voglio ricordare con il suo amabile sorriso, nella sua sensibilità eterea e disarmante, nell'amore per la Vita, nel sostegno del suo prossimo, nell'amore per la sua terra: la SICILIA.

Sia lode a Te uomo, sii lodato e innalzato nel più alto dei luoghi celesti,


Leonardo.




Caro amico, compagno e tesoro di tutti NOI.

Con le lacrime agli occhi ti salutiamo caro amico, riposa in Pace nel profondo gelo dell'immenso eterno.

Vaturu



a volte al cmp di FI scherzando allegramente cantichiavamo "chiuri"

venerdì 19 dicembre 2008

martedì 16 dicembre 2008

«Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi» Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863

«Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro» Napoleone Bonaparte

«Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi»
Mayer Anselm Rothschild fondatore Rothschild Bank

« E' una fortuna che la gente non capisca il nostro sistema bancario e monetario, perche’ se lo facesse, credo che scoppierebbe la rivoluzione prima di domani»
Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company

«Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente. » Thomas Jefferson

Prefazione
Questa presentazione si prefigge di far luce sulla vera natura e funzione del denaro e si propone di illustrare dei concetti chiave, necessari per una basilare comprensione della problematica monetaria. La conoscenza del signoraggio primario (rendita monetaria da parte delle banche centrali) e quello secondario (moneta creditizia creata dal nulla dalle banche commerciali), sono imprescindibili per apprezzare l’importanza della problematica monetaria nella sua interezza.

Questa relazione ha lo scopo di chiarire come la moneta, dalla sua funzione originaria di credito, sia diventata debito. Questo documento non vuole e non deve essere inteso come una critica al denaro ed al suo utilizzo. Chi ha scritto quanto segue crede fermamente che il denaro, inteso come merce di scambio, sia stata una delle più importanti ed ingegnose invenzioni dell’uomo.
imprenta pigau dae:
Money: Understanding and Creating Alternatives to Legal Tender (Chelsea Green Publishing Company, 2001)
New Money for Healthy Communities, Tucson, Thomas H. Greco, Jr., Publisher
Il Valore Indotto della Moneta (Giacinto Auriti)


domenica 7 dicembre 2008

Sabato 06/12/2008 si è svolto il convegno : “I poteri occulti e le verità nascoste” presso il teatro Alfieri di Cagliari, come da locandina Stefano Salvatici ha dato il via a quella che possiamo definire il più interessante convegno tenuto a Cagliari di questi ultimi tempi
I partecipanti al dibattito:

- NINO GALLONI: Economista
- MARCELLO PAMIO: Responsabile del sito http://www.disinformazione.it/
- TOM BOSCO: Direttore editoriale della rivista bimestrale "Nexus"
- MAURIZIO BAIATA: Direttore editoriale di "X Time"
- MAURIZIO BLONDET: Giornalista

- STEFANO SALVATICI: Organizzatore e coordinatore

Il dibattito

Si è subito avviato con vigore e determinazione nell'affrontare le problematiche che affliggono l'economia mondiale e locale.

sighit>>

domenica 30 novembre 2008

politica - massoneria - economia - complotti - sanità
Sabato 6 Dicembre 2008 ore 15,30 Teatro ALFIERI Cagliari


Relatori:
- NINO GALLONI: Economista
- MARCELLO PAMIO: Responsabile del sito
http://www.disinformazione.it/
- TOM BOSCO: Direttore editoriale della rivista bimestrale "Nexus"
- MAURIZIO BAIATA: Direttore editoriale di "X Time"
- MAURIZIO BLONDET: Giornalista
- STEFANO SALVATICI: Organizzatore e coordinatore

Associazione culturale "Non solo Terra"Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 070 882221, Fax 070 8808086



publicitzaus custu cunvegnu poita ci parid d'importu mannu

movimentu sa defenza sotziali



sabato 29 novembre 2008


L’idea, che viene già sperimentata, è questa: bombardare la stratosfera con un finissimo particolato di vetro (1). E perché?Per il vostro bene: combattere l’effetto serra, naturalmente. La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2, e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.Il punto è che gli esperimenti («limitati») sono condotti da un anno in segreto dal Savannah River National Laboratory di Alken (South Carolina), un centro che appartiene al Dipartimento dell’Energia (DOE): un ministero che si occupa anche di realizzazioni militari, specie di quelle troppo «delicate» per apparire sotto la sovrintendenza del Pentagono. Tipicamente, certi esperimenti con materiale fissile e radiattivo cadono sotto la competenza del DOE.Sembra che il progetto derivi da una proposta di Paul Crutzen, chimico olandese e Nobel 1995 per studi «sulla chimica dell’atmosfera, in particolare riguardo alla formazione e decomposizione dell’ozono», grazie ai quali è stato bandito in tutto il mondo il CFC, gas di raffreddamento dei frigoriferi, colpevole del leggendario «buco nell’ozono».E’ dunque uno scienziato molto vicino all’industria (quando si «scoprì» il buco dell’ozono, stava scadendo il brevetto del CFC appartenente al colosso chimico canadese DuPont, della famiglia Bronfman, che stava per perderne l’esclusiva). Inoltre, Crutzen lavora tra il Max Plank Institut tedesco e Stanford, San Francisco

venerdì 28 novembre 2008


arriceus et pubricaus

COMUNICATO STAMPA

DIMISSIONI DI SORU

UN GIOCO CONCERTATO DI PEDINE SARDE, DEMOCRATICHE e NON


Il teorema di Cabras e delle PeDine Democratiche sarde sta arrivando alla dimostrazione, “nessun modello socio-economico è possibile al di fuori di quello concertato dai partiti e dai sindacati italiani”.
Soru aveva l’opportunità di dimostrare che era possibile, per la Sardegna, un altro modello di sviluppo basato sulle proprie risorse economiche ed intellettuali, alternativo a quello intermediato dalle Pedine dei partiti, dei sindacati e dei capitali italiani.
Ha avuto davanti a se il cavallo di Giovanni Maria Angioy già sellato e pronto per la corsa ma come Gramsci, Lussu ed altri ha preferito l’auto blu con targa PD pretendendo di guidarla non capendo che l’autista ed il navigatore ci sono già ed hanno genesi e organicità legata unicamente agli interessi del potere romano.
Soru non ha capito, o forse si, che chi sceglie di essere pedina da pedina deve comportarsi, stare fermo e aspettare che gli altri decidano le sue mosse, pena la “mangiatura” concertata anche con l’altro giocatore, di colore diverso ma dello stesso sistema politico-economico italiano.
Chi lo sostituirà ?. Se stesso se deciderà di ubbidire alle mosse concertate o una pedina dello stesso sistema italiano, non importa il colore, se i sardi non si decideranno, nelle prossime elezioni regionali, a togliere la delega a chi si candida per fare gli interessi del partito e non quelli del popolo sardo.
Sicuramente comunque le pedine del Consiglio Regionale non andranno a casa, in nome degli alti interessi del popolo sardo, non rinunceranno ad altri sei appannaggi da 25.000 €.

BUSTIANU CUMPOSTU
Coordinadore Nazionale

mercoledì 26 novembre 2008



Cosa è la Social Card (S.C.)?
E' una carta elettronica per gli acquisti, che viene ricaricata di 80 € ogni bimestre.
A chi viene data? A tutte le persone che hanno almeno 65 anni e che non superano i 6000€ di reddito annuo. Inoltre devono avere una sola casa, devono essere possessori di un solo contratto enel e del gas, devono possedere una sola auto, se hanno altra proprietà immobiliare non devono superare il 25% di proprietà della stessa, pena l'esclusione dalla S.C., inoltre non devono avere depositi in banca o in posta superiori a 15000 € e devono attestare tutto quanto suddetto tramite la presentazione di domanda accompagnata dall'ISEE.
Ovviamente se il pensionato anche con moglie a carico supera il suddetto reddito, non ha diritto alla Social Card.
All'ultra settantenne viene elevato il reddito a 8000 € .
La S.C. si può usare solo ed esclusivamente nei negozi convenzionati, presso le poste.
Non sono denaro cash, ma solo un fido per pagamenti dell'energia o di beni alimentari.
Non si dice apertamente ma è la carta che certifica la povertà, ormai al limite dell'indigenza, è in altre parole un'elemosina di stato agli incapienti. Il Governo italiano ha ammesso che vi saranno almeno un milione e trecentomila persone coinvolte, ma la realtà sarà molto inferiore.
Dai dati esposti significa che la povertà è ormai endemica, anche perchè, tutti noi sappiamo che le difficoltà non riguardano solo gli indigenti ovvero le persone che hanno entrate di 6000 euro annue, ma riguardano tutta la popolazione attiva anche coloro che percepiscono uno stipendio più "congruo" come per i lavoratori dipendenti.
Pensate che i soldi incassati dallo stato Italiano con l'inflazione di questo ultimo anno solo sulle buste paga e pensioni sono 13miliardi di euro in più incassati con l' IRPEF ovvero le tasse sulle persone che lavorano e non vengono restituiti ne a chi lavora ne ai consumatori.
La situazione economica delle famiglie è pesante, la recessione è entrate a gonfie vele nelle tasche di tutti noi, svuotandole con IVA e tasse varie.
Mentre....
Si investono miliardi per salvare le banche, si regala la compagnia di bandiera ai privati, e si fa ben poco per le famiglie, ed il lavoro dipendente.
Ma.....
La soluzione noi la vediamo nella separazione della Sardegna dall'Italia.
L'indipendenza è vettore di responsabilità, di impegno intellettuale, economico e sociale oltre che culturale.
Vogliamo avere la possibilità di dare alla nostra terra la capacità di riscattarsi dalla miseria che elargisce questo Stato: padre padrone.
Libertà, dignità, speranza del futuro, autodeterminazione, benessere, per la Sardegna e tutti i suoi abitanti, è quel che vogliamo!

lunedì 24 novembre 2008




Il Governo Italiano promette situazioni anticrisi per le famiglie, ed anche Trichet invece di agire fa proclami di abbassare i tassi della Bce. Ovunque ti giri trovi i consigli per gli "acquisti".

Governo e Banche incoraggiano a spendere di più, mentre il saggio direbbe: tieni da conto il comportamento della formica......
Lor Signori dicono: fai la "cicala", ma il popolino che stupido non è ci sta attento e si scopre parsimonioso.

In effetti di fronte alla situazione attuale sarebbe suicida darsi alla bella vita come incoraggia a fare Berlusconi.

Pensavamo, da indipendentisti, che stare in Europa fosse la situazione migliore per crescere ed avere dei vantaggi per i più deboli, ma così pare non sia.
Ad esempio Trichet, il patron della Bce, invece di dare tassi di interesse adeguati ai mutuatari ha spinto l'accelleratore sui tassi portandoli dal 2 % del 2004 al 4% del 2008.
Ha praticamente raddoppiato gli interessi da pagare alle banche a discapito dei poveri mutuatari.
Nel frattempo Tremonti, ha escogitato per i poveri mutuatari: la robin tax, che ha allungato i termini di pagamento dei mutui alle Banche di ulteriori cinque anni, divenedo di fatto una tassa per i mutatari.

La situazione politica non è buona.

D'altra parte cosa pretendere da persone, (i politici) che guadagnano in un solo mese più di quanto guadagna un onesto lavoratore in più di un anno?

La soluzione è per noi Sardi solo ed esclusivamente: l'indipendenza e la fuoriuscita dalla comunità europea!

A foras sos colonialistas Italianos!

Sardinya libera et indipendenti!

Dinai Sardu!
PRO S'INDIPENDENTZIA ISCRI' A SA DEFENZA SOTZIALI

mercoledì 19 novembre 2008


arriceus e pubricaus

LA DIREZIONE NAZIONALE DI SNI riunitosi ad Oristano presso l’Hotel Isa domenica 16, ha deliberato in merito alla possibilità che in Sardegna (precisamente a FIUME SANTO) venga realizzata una centrale elettrica nucleare in sostituzione di quella già programmata a carbone. In quella occasione ha preso atto del grave pericolo che corre la nostra terra, la popolazione vivente e quella futura.
Di seguito pubblichiamo il testo deliberato.

“Il C.N. di SNI, ritiene che nessuno e specialmente le istituzioni funzionali allo stato italiano possa decidere sul Habitat del popolo sardo. L’Habitat sardo infatti, per le istituzioni contingenti istituite dall’ultimo dominatore del nostro popolo, in scelte come quella del nucleare, è un bene indisponibile in quanto incide in modo fondamentale più sull’Habitat delle generazioni future che non su quella che dette istituzioni hanno la pretesa di rappresentare.

La D.N. di SNI ritiene anche che l’imposizione di una centrale nucleare in Sardegna non nasca da necessità energetiche del popolo sardo ma solo ed unicamente dalla necessità dell’Italia di fare della Sardegna il nuovo “granaio energetico di Roma” per avere energia a basso costo e ad inquinamento zero per la penisola.
Per SNI si tratta di un’ulteriore servitù che si vuole imporre ai sardi, da aggiungere a quelle militare, di cava, di smaltimento rifiuti industriali ed rsu, ambientale e culturale.
Se questa umiliazione andrà avanti , l’opposizione di SNI sarà pacifica ma dura e decisa e a qualunque costo impediremo che in nome di un modello di sviluppo distruttivo e di tutto l’apparato statale, affaristico, partitico e sindacale che vi lucra si continui ad avvelenare il nostro territorio e si distrugga quanto generazioni di sardi hanno gelosamente tutelato. Sarà uno scontro tra la civiltà del nostro popolo e la barbarie altrui.


Nugoro 30/06/08 BUSTIANU CUMPOSTU
Coordinadore Nazionale

giovedì 13 novembre 2008


di Eugenio Benetazzo
Mentre l’economia italiana sta colando a picco, quale genere di conforto possono offrire le pagine di un libro? Nessuno, tanto meno se l’autore è Eugenio Benetazzo, operatore di borsa indipendente e trader professionista, le cui drammatiche previsioni sul futuro del nostro paese stanno puntualmente trovando conferma nella realtà dei fatti. Ma non sarà la solita tesi rassicurante a tenerci a galla, quanto piuttosto la consapevolezza di come realmente stanno le cose. E su questo Benetazzo non sbaglia. In quali pericolose acque stiamo navigando?Quali sono gli effettivi rischi che stiamo correndo?Ma soprattutto quali strategie ci trarranno in salvo?Paragonando l’Italia all’incauto Titanic, l’autore profetizza l’inabissamento economico del nostro paese: una pesante correzione degli indici azionari, rischio di bolla immobiliare, incognita petrolio, crisi dei mutui, default del dollaro americano e rialzo dei tassi porteranno nei prossimi anni a un crash finanziario paragonabile a quello che investì nel 1929 Stati Uniti ed Europa. E visto che le scialuppe sembrano già tutte riservate, Benetazzo lancia ai lettori un’ultima ancora di salvataggio, offrendo in questo saggio informazioni, indicazioni e consigli determinanti per le scelte future di ogni attento risparmiatore.
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lunedì 10 novembre 2008


ROMA - Nuova settimana di passione per l'università, che si prepara a scendere in piazza venerdì a Roma per lo sciopero generale proclamato dai sindacati di categoria contro i tagli e la riforma Gelmini. Riforma che oggi vedrà concretizzarsi il primo tassello, quel decreto legge "tecnico" varato giovedì dal Consiglio dei Ministri: da Viale Trastevere, dove il testo è stato aggiornato (per la parte relativa agli associati) per quanto riguarda gli imminenti concorsi (già banditi da tempo e le cui domande scadono proprio oggi), assicurano che il Dl arriverà al Quirinale per la firma del Capo dello Stato, prima di essere pubblicato in serata sulla Gazzetta Ufficiale, giusto in tempo per poter mandare avanti la complessa macchina dei tanto attesi concorsi.
(ansa)
sighit>>

Riprendiamo una proposta del 2002 che serve al dibattito ed a rilanciare l'indipendenza della nostra terra

La proposta di Cossiga: la Sardegna diventi nazione
Bilinguismo e sulla bandiera i «quattro mori».
Caute reazioni di Forza Italia e An
DAL NOSTRO INVIATO CAGLIARI - «La Sardegna come nazione individuale e distinta nell' ambito della nazione italiana e per realizzare il proprio autogoverno, si costituisce in Comunità Autonoma di Sardegna».
Non è l' ultimo proclama di Sardinia Natzione, storico movimento indipendentista, ma il primo di 112 articoli di un disegno di legge del senatore a vita Francesco Cossiga, destinato a riaprire il fronte delle riforme federaliste.
Se e quando l' iniziativa del presidente emerito della Repubblica dovesse avere l' approvazione parlamentare, la Sardegna passerebbe dall' attuale status di regione a statuto speciale a una effettiva autonomia statuale, con parlamento, consiglio esecutivo, polizia, ordinamento militare, funzioni amministrative, di sicurezza e di polizia giudiziaria.
Una proposta di notevole portata, ben oltre la devolution della Lega, che non a caso Cossiga cerca di coinvolgere sollecitando il ministro delle Riforme Umberto Bossi a sostenere il disegno di legge.
sighit>

giovedì 6 novembre 2008


Marcello Pamio - 3 novembre 2008
I Premier dei paesi dell’Unione Europea, cioè l’Unione oligarchica dei banchieri, sono impegnati a promuovere cibi geneticamente modificati e stanno preparando una campagna mediatica senza precedenti per diffondere culturalmente e colturalmente questi cibi in tutto il continente! A rivelarlo è il quotidiano britannico Independent on Sunday, che ha pubblicato i verbali di una serie di incontri segreti tra i 27 rappresentanti dei governi. Tali documenti dimostrano una serie di programmi per accelerare l’introduzione e l’accettazione degli OGM. La stragrande maggioranza dei consumatori non vuole gli OGM, ma le lobbies agrosementiere (leggi lobbies del farmaco) si stanno prodigando per “servircele” in tavola.
sighit>>

Paolo Barnaba


Ho dedicato anni del mio lavoro alla questione israelo-palestinese. Ho viaggiato in quelle terre, ho studiato molto, e sono arrivato a una conclusione, o meglio, a un giudizio storico. Premetto che un giudizio storico non dialoga con i singoli accadimenti, coi numeri e con le statistiche, ma solo con la più basilare onestà morale nell’osservazione di un segmento di Storia. Ebbene, la mia conclusione è che in Palestina la componente ebraico-sionista abbia torto marcio. Un torto orrendo, persino paradossale. Infatti Israele nacque sull’uso del terrore su larga scala, dei massacri di palestinesi, della loro spoliazione, umiliazione e vessazione oltre ogni umana decenza, sul sotterfugio e sulla menzogna.

martedì 4 novembre 2008

Pro non ci scarexi de is batallias pro sa limba nosta
pubricausu un'articulu ancora friscu de dibatti
Chenàbura, 20 de Santugaine de su 2006
di Nino Pala*
Insigne professore d'inglese, Pala, contestò la giunta regionale sul progetto d'insegnamento d'inglese; poiche rammenta che son dimentichi contestualmente dell'insegnamento della nostra lingua Nazionale, il Sardo, a Nino va la nostra stima per l'impegno profuso alla divulgazione della lingua Sarda

Pubblicata nel sito ufficiale della Regione e riportata ora dalla stampa, giunge a noi Sardi la sconcertante notizia che la Giunta Regionale ha deciso di stanziare ben 20 o 25 milioni di euro per finanziare un programma che prevede la nostra anglicizzazione e americanizzazione.Programma denominato Sardegna speaks English (a suo tempo elaborato dai Riformatori Sardi, prima osteggiato ed ora, a quel che pare, stranamente fatto proprio dall'attuale Giunta), finalizzato a diffondere nell'intera isola la conoscenza capillare e la pratica della lingua inglese col proposito di portare i livelli di istruzione, formazione e competenza della popolazione sarda almeno a quelli medi europei.Ciò in quanto  si afferma  senza competenze linguistiche e dimestichezza con linglese è difficile essere presi in considerazione e trovare spazio sia sul mercato nazionale sia in quello internazionale.
segue>>
arriceusu e pubricaus

IN ITALIA NON’C'E’ PIU'’ SCUOLA
articulu imprentau dae Bustianu Cumpostu

La scuola italiana, che è arrivata in Sardegna corredata dall’aggettivo “civile” insieme al vestire “alla civile”, al ballare “alla civile”, al parlare, al comportarsi ed anche al salutarsi in maniera “civile”, ha costretto le rispettive corrispondenze sarde nella categoria del “non civile” ed ha imposto cosiddetta “società civile” ad una società autoctona artatamente bollata come “società del malessere” e dunque non civile.
Quella scuola civile in pochi anni ha distrutto codici linguistici e comportamentali, scale di valori, cultura ed autostima di un popolo che con la propria lingua, preesistente all’italiano, aveva prodotto non solo poesia e prosa ma anche codici di diritto, Carta de Logu, oggi posti alla pari con i codici del diritto romano.

sabato 18 ottobre 2008


Di Ruben Ratti
- tratto dal libro "Occulta sarà tua sorella"

Ho visto cose che vuoi umani non potreste neanche immaginare
Rutger Hauer
La pubblicità subliminale è stata fra le protagoniste del secolo scorso in tema di comunicazione, essendo riuscita ad attirare su di sé l'attenzione del mondo scientifico, culturale e politico, ma soprattutto l'interesse attivo delle grandi masse, dell'opinione pubblica, prendendo spesso la forma della leggenda metropolitana. La sua storia si intreccia a doppio filo con quella del cinema, quello americano in particolare, che ha contribuito parecchio ad alimentare il dibattito sulla tecnica, e ancora oggi il fantasma del subliminale aleggia intorno al cinema inteso sia come industria sia come arte.
continua>

lunedì 13 ottobre 2008


altro articolo di interesse finanziario
del prof. Franceschetti segue in SAYLI


Prof. Paolo Franceschetti – 13 ottobre 2008 - http://paolofranceschetti.blogspot.com/

1. Premessa Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby Prince, Ustica Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria.Cosa c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano.Se avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cioè chi l’ha innestato e perché.Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo.
segue>

domenica 12 ottobre 2008

Pubblichiamo un vecchio articolo del P.I.S. "Libertade" della fine degli anni 80 per la freschezza che dimostra a distanza di vent'anni, vogliamo che sia motivo di discussione nell'area indipendentista anche in prospettiva della giornata indetta dall'associazione Sardinia, per sabato 18.10.2008, il dibattito si terrà nella sede della stessa associazione.

L’isola di Sardegna, per tutta la sua storia, è stata riconosciuta universalmente come una singola unità, abitata da un solo popolo, possedente una lingua, una cultura, una tradizione storica distintiva. Sebbene sia stato sottomesso da diverse dominazioni, il nostro popolo non ha mai rinunciato alla rivendicazione del diritto all’autogoverno, né ha mai rinunciato alla difesa della propria identità linguistico-culturale, fondamento della nazione sarda moderna. Il diritto dei sardi all’autogoverno è stato calpestato dalla forza delle armi dei colonizzatori. Con la sconfitta del regno di Arborea, che ha ucciso l’indipendenza Sarda, si è ucciso il diritto legittimo del popolo Sardo a vivere in libertà. Con la sconfitta del movimento rivoluzionario Angioiano si è ucciso il diritto naturale dei Sardi a decidere del proprio destino. Mentre persino i feroci colonizzatori romani in qualche modo riconobbero l’identità nazionale dei Sardi, ufficializzando il culto del Sardus Pater, il moderno colonialismo che ci opprime tenta di negare persino l’esistenza della Nazione Sarda. segue>

giovedì 9 ottobre 2008


incredibile rivelazione fatta dal soldato americano Jim Brown ritratto qui a fianco
articolo di:
Maurizio Torrealta con la collaborazione di Alessandro Rampietti

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm”, accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’Iran.

Per controllare queste dichiarazioni Rainews24 ha cercato di verificare se durante la prima guerra del Golfo era stato registrato un evento sismico pari a 5 chilotoni. Consultando l’archivio "on line" del "Sismological International Center" ha trovato che proprio nella zona descritta dal veterano, era stato registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni, l’ ultimo giorno del conflitto.
segue>
di: Gianni Rossi


Il grido di allarme lanciato dai teleschermi dal presidente americano George W.Bush non lascia spazi a dubbi: l’economia statunitense è in piena recessione, quella mondiale si sta avvitando in una stagflazione senza precedenti: bassi consumi, alta inflazione, salari ridotti all’osso, tassazioni troppo elevate, mercati finanziari ormai in caduta libera, intervento massiccio delle finanze pubbliche per ripianare i deficit privati, pesanti ripercussioni sul futuro del “welfare state”, disoccupazione in costante e forte ripresa).
Primi effetti di questa presa d’atto del capo della Casa Bianca sono l’assenza di riconoscere le proprie colpe per gli otto anni distruttivi (guerre contro integralisti islamici, indebitamento del Tesoro americano oltre i limiti, fissati dall’OCSE e dal Fondo monetario internazionale, deregulation e scarsi controlli antitrust e distorsioni degli investimenti nelle Borse); ma anche addossamento delle già deboli possibilità del candiato repubblicano McCain di spuntarla nella corsa alle presidenziali di Novembre contro il rivale democratico Obama ( da qui la proposta-choc di sospendere la campagna elettorale).
pubblicato su http://www.articolo21.info/
segue>

mercoledì 1 ottobre 2008


Il liberismo pregiudica la stabilità sociale!
Il ricordo della crisi del ’29 fa tremare molti, perché la crisi che si profila in confronto a quella del passato non è che una goccia nel mare monetario della crisi Americana attuale, che si rivelerà uno tsunami economico mondiale!
Bush aveva la possibilità, ma, non ha voluto salvare la banca d’affari Lehman Brothers. E’proprio questa mancata azione di salvataggio del governo americano che da il là alla scintilla che travolgerà la società americana e renderà debole quella europea, in Europa i pacchetti obbligazionari spazzatura della Lehman ci sono e gli effetti già si vedono,e sono pesanti, ma peggiorerà!
Una domanda però viene spontanea: com’è potuto accadere un fatto di questa gravità? Può sembrare strano, ma la crisi a cui assistiamo è il frutto di un’ideologia chiamata Liberismo ; storicamente la dottrina liberista è nata come l’espressione di una elite borghese legata al mondo del commercio e degli affari che si opponeva al protezionismo e al mercantilismo imposti dalle monarchie dell’epoca. Secondo questi pensatori, il cui massimo esponente fù un certo Adam Smith che scrisse e formulò la dottrina liberista nel suo saggio La Richezza delle Nazioni,i compiti dello Stato sarebbero dovuti venire ridotti al minimo indispensabile (funzione giurisdizionale, difesa, ordine pubblico).
Dall’altra parte nel tomo Teoria generale, Keynes afferma che sono giustificabili le politiche destinate a stimolare la domanda in periodi di disoccupazione, ad esempio tramite un incremento della spesa pubblica. Poiché Keynes non ha piena fiducia nella capacità del mercato lasciato a se stesso di esprimere una domanda di piena occupazione, ritiene necessario che in talune circostanze sia lo Stato a stimolare la domanda.
Il liberismo in pratica col tempo s’è fatta Stato, nel senso che si è presa il potere decisionale attraverso le lobby, e con una serie di leggi approvate ad hoc, è arrivato di fatto a fare ciò che voleva senza alcun controllo sui suoi affari, gonfiando in sostanza situazioni obbligazionarie con soldi che in realtà non avevano, soldi che in teoria esistevano ma che in realtà erano in mano a soggetti non in grado di solubilità, da lì la crisi dei mutui subpirme americani.
Ora ciò che più ci preoccupa è che la crisi è alle porte di casa, infatti già si vedono i molteplici interventi delle varie Banche Europee in Francia , in Inghilterra, in BeNeLux,in Germania, ed in Italia Unicredit è in crisi, la perdita del 12% in borsa la dice lunga sullo stato della Banca dinamica di Profumo. Ma anche Poste Italiane hanno pendenze su Poste Vita l'investimento chiamato dinamico ha un’esposizione di 90-100 milioni di € con Lehman ora chi pagherà i danni ai risparmiatori di Poste e delle Banche? Ci chiediamo di quanto sia esposto il Banco di Sardegna, o il Banco di Sassari o la Banca di Cagliari?
Chi vivrà vedrà, ma intanto diciamocelo: meglio avere i soldi sotto il mattone che in Banca, almeno se falliscono i soldi non ce li rubano come stanno facendo in America!
S.A.Y.L.I.
Sardus Abay Yahkw Libertadi Indipendentzia htpp://sadefenza.blogspot.com

lunedì 29 settembre 2008


«Se l´ape scomparisse dalla faccia della terra – diceva Albert Einstein - all´uomo non resterebbero che quattro anni di vita», una profezia che si tinge di inquietudine, visto che la moria delle api è diventata un problema mondiale, che riguarda da vicino l’agricoltura e la biodiversità, per l’indispensabile opera di impollinazione svolta da questi insetti. Il fenomeno è presente anche in Italia, uno dei maggiori produttori di miele di qualità del Pianeta, dove lo scorso anno sarebbero morte tra il 30 e il 50% delle popolazioni degli alveari, una cifra da estendere anche al resto dell’apicoltura europea. Negli Usa la situazione è ancora più drammatica ed è stato coniato un acronimo apposta per definirla:Ccd (Colony Collapse Disorder), in alcuni territori dell’America gli alveari sono stati devastati, con mortalità del 60 70%.

Per discutere di questa emergenza planetaria pressoché sconosciuta al grande pubblico che consuma miele a colazione (magari quello adulterato cinese, che di api non ne ha bisogno), l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) ha organizzato oggi a Roma il workshop “Sindrome dello spopolamento degli alveari in Italia: approccio multidisciplinare alla individuazione delle cause e delle strategie di contenimento”, al quale sono intervenuti i massimi esperti italiani di apicoltura. L’Apat spiega che l’incontro «è servito soprattutto alla promozione della ricerca sul fenomeno e le sue cause, visto che sul tema esistono ancora pochi studi attendibili; l’Apat ha proposto anche la realizzazione di un Focal Point, per raccogliere e condividere i dati, oltre che promuovere e coordinare le attività volte alla conoscenza e al contenimento del problema. Si è parlato in particolare della situazione italiana, con un confronto tra ricercatori e rappresentanti delle associazioni di categoria e della pubblica amministrazione, alla ricerca di soluzioni condivise: tra le azioni prioritarie che si vogliono intraprendere, il monitoraggio del territorio per avere una stima attendibile della perdita di api in termini quali-quantitativi, la promozione della ricerca sulle malattie e i fattori ambientali che causano la perdita delle colonie, nonché la definizione di criteri affidabili per prevenire ulteriori morie».
Tra le ipotesi fatte, oltre alle virosi e alle parassitosi tipiche delle api, come la varroa, spesso frutto di introduzioni di specie alloctone e cattiva gestione degli alveari, ci sono il probabile disturbo causato dagli impulsi elettromagnetici sempre più onnipresenti e alcuni studi hanno fatto rilevare un forte impatto delle colture Ogm su questi insetti impollinatori. Ma l’Apat lancia l’allarme sulla presenza di un nuovo nemico delle api da non sottovalutare: «il ruolo del clima, perché un suo andamento irregolare può interrompere il flusso normale di nutrienti che sono necessari alle api per la loro crescita e sviluppo, indebolendo le difese dell’alveare; occorre quindi essere pronti ad intervenire con idonee integrazioni alimentari che sostituiscano il nettare e il polline raccolti dalle api».
Comunque e qualunque siano le cause, l’Apat spiega che «Le conseguenze non si limitano alla strage di insetti, con grave perdita di quella biodiversità la cui conservazione è sempre più fondamentale, ma possono ripercuotersi pesantemente su tutta l’agricoltura italiana, per l’insufficiente impollinazione delle piante, che può portare a una forte riduzione del raccolto. In Italia è stato calcolato che l’apporto economico dell’attività delle api al comparto agricolo è di circa 1600 milioni di euro l’anno (pari a 1240 euro per alveare). Considerato che nel 2007 sono stati perduti circa 200mila alveari, si evince che la perdita economica per mancata impollinazione si è aggirata sui 250 milioni di euro. Il problema è maggiormente sentito nel Nord del Paese, dove si sono persi fino alla metà degli alveari; danni pesanti anche al Centro, mentre le cose sembrano andare meglio nel Mezzogiorno».


In relazione alle dichiarazioni di APAT relative al nesso tra l’utilizzo di agrofarmaci e la moria delle api, Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci, che fa parte di Federchimica – desidera precisare che «le cause della moria delle api sono molteplici, tra le quali rientrano ad esempio la recrudescenza degli attacchi di Varroa, alcuni patogeni quali virus e Nosema, i cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico. Tra queste concause l’impiego di agrofarmaci è solo un’ipotesi tra le altre».


Al momento non esistono evidenze scientifiche, spiega Agrofarma «che dimostrino un nesso di causa effetto tra l’impiego di agrofarmaci e lo spopolamento degli alveari. Anzi, secondo due importanti studi non esiste alcun legame tra agrofarmaci e moria di api. Ulteriori ricerche hanno dimostrato che i residui di agrofarmaci eventualmente presenti nel nettare e nel polline sono normalmente inferiori ai 5 ppb (5 parti per miliardo) mentre gli effetti letali per le api sono possibili solo per quantità ben al di sopra di questa soglia».

Agrofarma ricorda infine lo sforzo costante nella promozione dell’uso consapevole e corretto dell’agrofarmaco, al quale si aggiungono gli incessanti investimenti in ricerca e sviluppo per la produzione di agrofarmaci sempre più evoluti e compatibili con l’ambiente.

scritto da morgan http://www.nibiru2012.it/ publ in aprile 2008

sabato 27 settembre 2008


Cossiga porta sfiga! Questo era uno degli slogan gridati nei cortei ai tempi del Cossiga ministro degli interni, correvano gli anni settanta, oggi a distanza di tempo si può rinnovare il vecchio adagio e applicarlo al figlio del vecchio Presidente; il sottosegretario alla Difesa del governo Italiano Giuseppe Cossiga.
La notizia recita: Cossiga: “A Teulada la Brigata Sassari” il Sottosegretario Italiano G. Cossiga figlio dell’ex Presidente Italiano Francesco, dimostra la sua fedeltà al padrone romano esponendo le “news” militari del suo Governo sui siti di occupazione militare dei nostri territori nazionali di Quirra Perdasdefogu, Teulada, e Santo Stefano.
Infatti il Sottosegretario dice:”Non è ancora il tempo della smobilitazione, ….ci sarà grande attenzione per i territori , le forze armate puntano a creare nuove occasioni di sviluppo”.
Non contento continua , “per questo Governo i rapporti della Difesa con la Sardegna sono nel segno della continuità……non si potrà diminuire la presenza militare nell’Isola….. almeno di questa e della prossima legislatura”. E spiega il riutilizzo di Teulada.
A domanda Cosa significa? R:“Che si creerà un corpo con bandiera, autorizzato anche a compiere missioni all’estero”…(ovviamente il bombardamento del territorio non finirà, ed aggiunge) “ci saranno duecento, trecento, uomini in più. … moltissime esercitazioni si effettuano ormai coi laser, l’impatto ambientale è notevolmente ridotto.” (sic) cosa succederà a Perdasdefogu (salto di Quirra) “la nuova pista definita”striscia multifunzione” consentirà il collaudo e lo sviluppo dei nuovi velivoli senza pilota Sky X e i Neuron, che fanno parte di un progetto ancor più complesso. Anche in questo caso il rapporto con la realtà locale verrà rafforzato”
Si deve sapere che i pastori e i contadini di Quirra quando vengono sgomberati dai pascoli o dai terreni coltivati per esercitazioni militari o sperimentazioni di nuove armi delle multinazionali vengono indennizzati con una retribuzione di 45 centesimi di € l’ora (sic) mentre allo stesso tempo il Governo Italiano percepisce per i terreni di salto di Quirra messi a disposizione delle multinazionali per le prove delle armi 50.000,00 € l’ora nella zona le popolazioni locali vi è un gran fermento per la ferma opposizione che si fa alle esercitazioni militari ed alle prove di nuove armi, ora anche all’aeroporto che servirà per le prove dei nuovi aerei senza pilota come ha detto il Sottosegretario Cossiga (con le nuove leggi varate dal governo, i tentativi di chi si oppone alla normalizzazione verranno spezzati con la giusta energia, Napoli insegna!)
Dell’aereo Sky X che deve essere trasferito a Quirra per le sperimentazioni
Il primo volo, condotto ad una quota di circa 2000 metri e della durata di circa 25 minuti, ha permesso di verificare una serie di parametri operativi e di testare la modalita' autopilota e il sistema di navigazione dell'aereo. L'attivita' sperimentale dello Sky-X in Italia continuera' nelle prossime settimane per il completamento di una prima campagna di voli finalizzata a portare avanti il programma di verifiche e gli sviluppi tecnologici dell'innovativo velivolo. Lo Sky-X, che ha effettuato il primo volo il 29 maggio del 2005, e' un velivolo senza pilota con motore a getto, concepito per sperimentare una vasta gamma di missioni civili e di sicurezza, in particolare compiti di osservazione, sorveglianza e ricognizione strategica del territorio.Ha una lunghezza di circa sette metri ed un'apertura alare di quasi sei metri. Puo' trasportare un carico utile tecnologico di circa 200 chilogrammi, con un peso massimo al decollo di 1.200 chilogrammi. L'aereo, equipaggiato con un motore Snecma Microturbo TRI60-268, ha una velocita' massima di 350 nodi, una velocita' di crociera di 260 nodi e potra' raggiungere 25.000 piedi di quota, manovrando ad alti fattori di carico (5 g). La configurazione esterna dello Sky-X presenta alcune caratteristiche tipiche dei velivoli a bassa osservabilita' radar. Grazie alla costruzione modulare, lo Sky-X ha un'intrinseca capacita' di sviluppo verso configurazioni sperimentali piu' evolute e con sistemi di bordo piu' avanzati. Sono inoltre allo studio una configurazione senza impennaggi di coda e un'altra dedicata alla sorveglianza del territorio, con elevata autonomia operativa.
Aereo o drone (?) che verrà usato in guerra contro il terrorismo nel terzo mondo , ma che potrebbe essere anche usato per reprimere manifestazioni di protesta anche dalle nostre parti, tanto per sperimentare il futuro ordine mondiale.

mercoledì 24 settembre 2008



Di recente il gentilissimo Pierpaolo Saba, coordinatore dell'U.S.A.C. Sardegna, mi ha fornito del prezioso materiale relativo alle scie chimiche ed alla sindrome di Quirra nell'isola. E' questa la dicitura con cui sono raggruppate gravi patologie (tumori, leucemie, linfoma non Hodgkin) diffuse nel Sarrabus, "sulla costa sud-orientale della Sardegna, a circa 80 km da Cagliari. Sorge qui la più grande base N.A.T.O. del Mediterraneo, il più vasto poligono sperimentale interforze d'Europa. E' una presenza oscura, lì da più di trent'anni, chiusa e inquietante con i suoi strani bersagli per le esercitazioni sparsi sul litorale o negli altopiani dell'entroterra".Almeno sin dal 1977, in quest'area, comprendente i comuni di Villaputzu, con la tristemente nota frazione di Quirra, e di Perdasdefogu, sono numerose le morti per malattie tumorali e le nascite di bimbi con malformazioni orribili.Quasi tutte le vittime operavano all'interno del poligono di tiro per un’azienda, la Vitrociset, che si occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o abitavano nelle campagne circostanti. Le persone colpite, per lo più soldati e pastori, appartengono a tutte le fasce tutte le età. Le analisi ed i prelievi del terreno hanno rilevato la presenza di uranio impoverito, di cesio 136 e tungsteno.In questi ultimi tempi, è stato accertato che le patologie riscontrate, sono collegabili non alla radioattività degli elementi chimici sopra citati, ma alle nanoparticelle che, non trovando, a causa delle loro ridottissime dimensioni, idonee barriere nell'organismo, penetrano nel cervello, nel fegato, nella milza, nelle ghiandole linfatiche con effetti devastanti.La sindrome di Quirra è un'atroce dimostrazione di quanto sia immondo l'apparato militare ipocritamente definito "difesa", laddove è strumento di aggressioni, di carneficine e di morte. Eppure questa realtà può solo allungare la già nutrita lista di orrori del nostro pianeta, devastato da generali pazzi e sanguinari, dai folli progetti di dominio del Dottor Stranamore.La sindrome di Quirra, negata o ignorata o ridimensionata dalle autorità, attribuita dai militari a non meglio precisate tare genetiche, dovrebbe convincere il più strenuo difensore delle istituzioni, il più scalmanato ammiratore delle divise, almeno a tacere o a cambiare discorso. Si trova sempre un avvocato del diavolo, ma qui forse non è così facile. Eppure dove fallisce la malafede di chi celebra i benefici del nucleare, delle emissioni degli inceneritori, degli organismi geneticamente modificati, dei farmaci "anti-tumorali" (è arcinoto che sono dei vari toccasana), riesce l'indottrinamento.Infatti, tra le vittime dell'uranio impoverito, del tungsteno e del cesio 136, è stato interpellato un soldato che, pur affetto da una sindrome mortale, con incredibile cecità, decanta di fatto i "valori" della "patria", magnifica l’espletamento del servizio. Egli, con intima persuasione pari solo al totale annebbiamento della sua coscienza ottenuto con anni di programmazione e di condizionamento mentale, afferma che è necessario sperimentare i sistemi d'arma, usare proiettili veri e le altre munizioni, per addestrare, in modo efficace, i soldati a combattere sul campo i "nemici". La "patria" va difesa: i nemici vanno neutralizzati. La vittima si identifica in toto con il carnefice e lo ama di un amore infinito, assoluto. Il sottufficiale snocciola, quasi infervorandosi, i luoghi comuni della propaganda bellicista, come fosse un demone che parla attrraverso un posseduto. Sconvolgente!Questa distorsione della verità, di fronte alla quale il rovesciamento prospettato da Orwell in 1984, sembra quasi ingenuo, è espressa da un alienato che stupra la lingua in modo vergognoso, seppur del tutto inconsapevole. Già: questo stupro è forse più grave delle innominabili nefandezze perpetrate dai militari. Il “dovere" è il carcere mentale che il prigioniero, con le sue stesse mani, ha costruito. I nemici semplicemente non esistono, se non nei deliri di un allucinato. I veri nemici sono quelli che trovano sempre la carne da cannone, carne precedentemente ammollata. Il dovere è autoflagellazione e si potrebbe definire masochismo, se qui in gioco non fosse soltanto una mostruosa tara psichica, ma soprattutto l'inversione satanica del linguaggio, un'inversione antica come il mondo, ma oggi trionfante con il suo nero vessillo. Dulce et decorum est pro patria mori: è dolce ed onorevole morire per la patria. Questo sventurato, come molti altri, muore contento per Satana e lo venera come fosse Dio.
Grazia at is duos jassus pro sa denutzia ki funt faendi at castia sos jassus innoi asuta e biri cun is ogus tuos ita nanta e fainti cumprendi a medas gentis .
trad: grazie ai due siti che seguono per la denuncia che fanno sul loro blog, dando una mano nella diffusione di informazioni così importanti e crude per lo più son confinate e non escono dalla nostra isola.
di nuovo grazie a voi di nibiru e vimeo, per il sostegno conseguenziale che date alla resistenza in atto degli abitanti del sarrabus e di tutti i sardi sinceramente impegnati e in lotta per la chiusura della base di quirra.
clicca su jassu, qui sotto e guarda il video sconvolgente su un sottoufficiale dell'esercito italiano, sardo di cui si parla nell'articolo soprastante, ecc.....

sabato 20 settembre 2008



E' veramente arduo trovare il tempo per rintuzzare tutti gli interventi di disinformazione e demistificare le versioni ufficiali di fatti o pseudo-fatti, poiché, in questo periodo più che mai, i media ufficiali pullulano di notizie false spacciate per verità o di interpretazioni tendenziose di eventi realmente accaduti.Dopo aver compiuto una cernita, oggi abbiamo deciso di dare spazio ad una notizia concernente la guerra elettronica, ossia l'uso di dispositivi elettromagnetici per fini difficili da comprendere, ma senza dubbio non coincidenti con la lotta al terrorismo (sic), a differenza di quanto affermato dal gazzettiere del regime nell'oleografico e dolciastro articolo che proponiamo.In questi ultimi tempi, come previsto in Segni dei tempi, si moltiplicano strani black out, a causa dei quali scattano gli antifurto delle automobili, forse a causa di una potente onda d'urto su frequenze non udibili dall'orecchio umano. Inoltre divampano improvvisi incendi, come a Caronia, le cui origini non sono chiare, ma che sembrano correlate alla sperimentazione di armi che sparano fasci di microonde. Uno di questi roghi, sempre concomitanti all'interruzione di energia elettrica, è scoppiato recentemente ad Imperia (Liguria occidentale), un altro in Toscana, a Ginestra fiorentina, un altro ancora a Rovigo. Sono registrate interferenze elettrodinamiche con malfunzionamenti di apparecchiature elettroniche (accensione o spegnimento di elettrodomestici, anomalie nel funzionamento degli orologi etc.): sono fenomeni che potrebbero essere anche provocati da un indebolimento del campo magnetico terrestre, manifestazione assodata.Sono forse in atto esperimenti in piccole località volti a verificare l'efficacia di certi sistemi bellici? Qual è il vero scopo? E' possibile che tali armi siano state create per contrastare un nemico terrestre o esterno? Non sono neppure supposizioni: sono domande. Quasi tutto è incerto: sicuro è che la popolazione inconsapevole è il bersaglio di piani sinistri, mentre qualcosa bolle nel pentolone.Ringraziamo il gentilissimo Sardhack per la segnalazione.Prove di guerra elettronica antiterrorismoSaranno presenti 15 nazioni, 1300 militari di cui 800 italiani Bruxelles. Si terrà in Sardegna dal 29 settembre al 15 ottobre l’ edizione 2008 della Trial Imperial Hammer, l’esercitazione della N.A.T.O. finalizzata a sviluppare e ad integrare le attività di intelligence antiterrorismo (sic).All’esercitazione - nel corso della quale non sarà usato armamento reale, ma al 100% tecnologia - parteciperanno 15 nazioni e dieci organizzazioni N.A.T.O. per un totale di circa 1.300 persone coinvolte, di cui 800 italiani.La guerra elettronica contro i terroristi andrà in scena a Cagliari, nella parte militare dell’aeroporto di Elmas e nella base di Decimomannu, e nel poligono interforze del Salto di Quirra. Essa si articola sulle basi di San Lorenzo e Perdasdefogu.L’edizione 2008 della Trial Hammer è stata presentata ieri mattina a Bruxelles, al quartiere generale della N.A.T.O., da Peter Flory, segretario generale aggiunto dell’Alleanza per gli investimenti di difesa, e dal colonnello Sandro Sanpaoli, responsabile dell’esercitazione.«La Trial Imperial Hammer è un ulteriore appuntamento nelle esercitazioni di intelligence N.A.T.O. La finalità è quella di fornire a comandi ed assetti il supporto di intelligence necessario a combattere il terrorismo», ha sottolineato Flory.«L’opportunità di ospitare un evento come la edizione 2008 della Trial Imperial Hammer è insieme una responsabilità ed un’occasione per le Forze Armate italiane e, in particolare, per l’Aeronautica», ha sottolineato il generale Carmine Pollice, comandante dell’Italian Air Force Command, in un filmato trasmesso sull’esercitazione.Su questo punto ha insistito anche il colonnello Sanpaoli. «La Trial rappresenta un passo in avanti per le nostre forze armate. Stiamo cercando un coordinamento sempre maggiore per essere sempre più efficienti ed efficaci, in modo tale da ottenere migliori risultati con un minore dispendio di energie», ha sottolineato.Sanpaoli ha messo in evidenza che le nuove capacità tecnologiche e di intelligence consentono di snidare e seguire i terroristi con forme non intrusive e ciò potrà fornire più sicurezza «ai nostri soldati impegnati nei vari scenari operativi ed anche alle popolazioni civili».Uno degli obiettivi dell’uso delle nuove tecnologie è limitare al minimo la perdita di vite civili durante operazioni anti-terrorismo.La maggioranza delle esercitazioni simulate si terranno nell’area marittima sarda ed a quote molto elevate, proprio per limitare al minimo i disagi sulla popolazione. Per lo stesso motivo, quelle terrestri si terranno in zone demaniali, recintate. «Il poligono di Perdasdefogu è un fiore all’occhiello anche a livello europeo, per l’ampiezza degli spazi aerei e per le dotazioni di cui dispone», ha sottolineato Sanpaoli.L’esercitazione simulata rientra nell’ambito delle attività previste dalla N.A.T.O. per la trasformazione delle sue capacità militari.
il sito che pubblica questo spot è www.tankerenemy.com
articolo tratto dal sito della nuova sardegna del 18 settembre 2008

mercoledì 17 settembre 2008



La notizia è fresca, fresca, il PSdAz dichiara il "leit motive" della sua campagna per le elezioni europee, lo slogan : indipendentzia! Si cari patriotti è su questa dizione che i nostri cari amici del PSdAz intendono muovere la loro battaglia da qui al 2009, per rivendicare una nuova situazione per il popolo sardo e, badate bene, la sua nazione!
Qui sopra , nella foto, abbiamo il sardista anziano pronto ad abbandonare a favore delle nuove leve come per esempio Bruno l'indipendentista che si è battutto per il cambio di guardia al comune di Sinnai.
Oggi un leader del PSdAz come Manichedda di sicura fede "sardista e indipendista", dichiara la nuova strategia per il futuro della Sardegna.
A quanto pare a detta del Manichedda è meglio surclassare l'Italia in quanto oramai siamo in Europa, e si chiede: perchè passare attraverso un mediatore che sta a Roma e non andiamo direttamente Noi Sardi a Bruxelles e trattiamo i nostri interessi nazionali per conto nostro?
Il discorso fila bene e lo condividiamo, ma ciò che suona strano è che questi soggetti nulla han fatto fin'ora per la terra Sarda, non un'impegno per la lingua, non un'opposizione seria per la territorialità e la nazionalità o la specificità del nostro popolo e la sua cultura.
Che fare? Certo conoscendo l'elemento non siamo pronti e proni a subire certi discorsi, ma, facciamo finta che, ...... Che ne direbbe il fù Emilio Lussu? E il migliore statista ed ideologo sardista ma soppratutto indipendentista Antoni Simon Mossa? Lasciamo alla storia la sentenza.
Allora, diciamo, che, siccome noi sardi indipendentisti siamo magnanimi diamo sempre una via d'uscita leale e trasparente a chiunque si ravveda, perciò crediamo bene sia giusto dar loro un buon motivo di riscatto e li invittiamo a mostrare la loro buonafede con un'operazione di ricucitura del movimento sardo e indipendentista tutto, iniziando da piccole cose, ad esempio: Noi nel nostro piccolo, per quanto umili e piccoli possiamo essere, consigliamo al PSdAz di fare un bel bagno di umiltà; convocare tutte le organizzazioni indipendentiste, anche quelle più piccole come la nostra, esistenti in terra Sarda ed alla diaspora, si convochi una assemblea generale aperta a tutti e si organizzi una settimana di purificazione con canti e balli sardi e la benedizione del nostro Dio Yahkw, possiamo iniziare a gettare le basi per una nuova allenza sarda con un piano d'azione un programma su cui tutti ci si deve confrontare per la riuscita dell'intento indipendentista, e poi con canti e musica della tradizione festeggiamo la riunificazione del popolo, imbastiamo tutti assieme il combattimento per la vittoria e finalmente l'indipendenza della nostra nazione: la Sardegna!!
A foras sos sfruttadoris e is affamadoris de su populu Sardu!

domenica 7 settembre 2008



Le lavoratrici sarde della multinazionale francese carrefour di quartu sant'elena son scese in sciopero, sabato 06 settembre 08, contro la provocazione della multinazionale nei loro confronti. Infatti le lavoratrici alle casse rischiano che questi energumeni stranieri decidano di licenziare ventotto cassiere. Ci chiediamo: con quale giustificato motivo, se giustificato motivo esiste? Semplicemente nessun giusto motivo, anzi, dai fatti si evince che le suddette lavoratrici hanno avuto l'ardire di rivolgersi alla magistratura, per difendere il loro diritto a non essere usate con orari di lavoro difficili e di continuo cambiamento giornaliero ed in contrasto con problemi di salute sofferti, essendo la carrefour abituata da sempre a sudditi supini, disposti a farsi maltrattare e sfruttate senza battere ciglio. All'azienda è suonata male che qualche lavoratrice non accondiscendesse supinamente ai suoi ordini, e che per di più si rivolgesse anche all'autorità superiore per difedere il normale diritto sancito dalle leggi in uso in questa terra. Ovviamente questo comportamento legale delle cassiere ha dato noia a questa azienda abituata a minacciare il personale, e che fa dell'uso della forza il suo motto, attraverso l'uso dei galoppini: i capi e i capetti dei reparti ai suoi comandi. Come sappiamo alla carrefour vi sono anche situazioni di vero e proprio mobbing, impedendo al personale di muoversi da un determianato luogo e di parlare con clienti e colleghi per l'intero orario di lavoro, facendo soffrire non poco il personale. Questi sono fatti denunciati a più riprese dal sindacato di base FLAICA CUB e dal suo intrepido segretario Carlo Serra. La carrefour mal sopporta la FLAICA CUB che non scende a compromessi come invece fanno i confederati della triplice, ed essendo il suo management dispotico e rigido, vorrebbe ridurre al silenzio le piccole ed eroiche donne sempre più decise a far valere il loro diritto all'umanità anche sul lavoro. Di conseguenza l'azienda straniera usa ciò che le è stato sempre familiare, cioè l'arroganza, che più gli si confà per cercare di zittire ed espellere con fittizi motivi le ventotto lavoratrici delle casse, creando anche grossi problemi a noi clienti che dobbiamo fare le file alla cassa sempre più lunghe.
Su komitadu defenza sotziali at solus porta solidarietà alle lavoratrici della carrefour in lotta ed al sindacato di base FLAICA CUB che da solo si batte per la difesa delle lavoratrici, essendo i sindacati confederati CGILCISLUIL completamente assenti.
Difendiamo perciò le lavorartrici ed invitiamo le istituzioni locali ad interessarsi e sostenerle difendendo il posto di lavoro delle cassiere.
IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA!
Lanciamo anche l'antica maledizone del popolo sardo contro la multinazionale straniera: lampu dus pighidi e fogu s'abruxidi meris bastardus !

giovedì 28 agosto 2008



Come si dice nel gergo massmediatico la repubblica de Malu Entu ha bucato il video!
Infatti se fate un girata tra i giornali Italiani vi troverete la notizia della dichiarazione d'Indipendenza dell'isola Mal di ventre, o per meglio dire Malu Entu. La cosa puo far sorridere molti, ma è sicuramente una idea interessante per colpire l'mmaginario collettivo. A livello politico-strumentale ognuno può raccontarsela come gli pare a secondo delle simpatie per Meloni o meno, ma non si può far a meno di notare che nell'ambiente indipendentista sardo le idee forza sono un po in ribasso, forse perchè le energie espresse son convogliate male; ad esempio si nota che spesso sono indirizzate quasi esclusivamente al solo periodo elettorale e di conseguenza non vi è costrutto ma si evince un forte ribasso agitatorio nei periodi a cavallo tra un'elezione e l'altra lasciando questi spazi in balia dei politicanti carrieristi italianisti che tutto fanno meno che gli interessi della nostra terra; inoltre la brevità del tempo di propaganda elettorale non ci permette di raggiunge il nostro climax o elevato evento politico di comunicazione al popolo.
Il deficit di presenza sui media ci impedisce, di fatto, di raggiungere un'esposizione di comunicazione adeguata ad illustrare in tutte le sue angolature l'idea dell'indipendentismo della nazione sarda che abbiamo e che possiamo portare loro a conoscenza.
L'azione di malu entu, aiuta a far risvegliare le coscienze, sempre che ancora ne circolino; ma, aldila dell'ironia, l'azione diretta che esplica è il motore che fa muovere e sviluppare i movimenti di liberazione nazionale; la partecipazione attiva di tutte le soggettività e la condivisione fra indipendentisti deve risultare essere veramente quella forza attiva che determina la nuova fase propulsiva del nostro intento patriottico. Vogliamo ricordare che una volta si usava dire che l'unione fa la forza. In questi tempi però pare che questo detto, sia caduto in disuso. Perchè il malcostume leaderistico che incombe dentro i gruppi politici è assordante. La voglia di potere di certe soggettività all'interno del proprio gruppo è pesante come macigni tutto a discapito dell'unità d'intenti interna al mondo indipendentista, di conseguenza..... la situazione non fa che peggiorare rischiando di incancrenirsi.
Se vogliamo superare questo malessere, dobbiamo avere un impeto d'orgoglio per far si che tali atteggiamenti siano banditi si deve cambiare e far in modo che non accadano più fra noi.
Poiche è solo sprecare le poche energie che abbiamo che invece di usarle per combattere per l'indipendenza ci sfianca e ci porta a combattere contro questa malattia nascosta ai più, con la tattica negativa di parlare degli altri indipendentisti in maniera negativa per nascondere la trave del proprio leader nell'occhio del gruppo politico x o y la causa infantile diffusa che è il leaderismo facendone soffrire non solo il movimento ma tutta la nazione che esita a darsi un'entita statuale. Patriotti vi imploriamo da fratelli a gettare le maschere e abbandonare le visioni faziose e settarie che ognuno di noi esprime nel suo agire, ed esortiamo tutti a lavorare inseme per l'unità dei movimento, ognuno con la sua diversità, nel rispetto delle dignità presenti ma senza perdere altro tempo. Le lotte intestine per la primogenitura e il voler prevalere sugli altri che sembra lo sport nazionale preferito da tutti NOI indipendentisti non porta da nessuna parte e deve finire subito. Ci sembra ovvio e lo ripetiamo affinche entri bene nella nostra zucca che dobbiamo cambiare, che una tale situazione è lesiva non solo per i gruppi indipendentisti ma lo è ancor di più per la causa nazionale sarda. Desideriamo perciò che questo commento di autocritica non sia motivo di ulteriore divisione ma al contrario sia accolto positivamente da tutti senza nascondersi dietro ad un cerino, che sia lo sprone per il superamento delle divisioni tra gruppi indipendentisti, per raggiungere più celermente il nostro fine di nazione finalmente libera dal giogo italiano!
Chiudendo il nostro commento su, su malu entu, incoraggiamo tutti i movimenti a prenderne esempio positivo per simpatia d'azione per leggerezza visionaria; poiche dimostra che quando c'è l'azione diretta si è forti ed visibilmente dirompente l'intento che lo guida, bene sarebbe farne un uso continuo direzionata in tutti i campi di intervento possibile: politico, economico, lavorativo, sociale e ambientale, rammemoriamo ulteriormente per dare costante visibilità alla causa tenendo ben alta la bandiera ideale della nostra, piccola grande nazione, sia tra i media italiani ma di piu in quelli nostri nazionali, con l'intento di raggiungere e toccare i cuori dei nostri compatriotti non ancora scienti, fino alla vittoria finale l'indipendenza!

domenica 27 luglio 2008


Ricordate superciuck il famoso personaggio dei mitici fumetti di alan ford? Ebbene. Finalmente dopo estenuanti ricerche in campo internazionale lo abbiamo ritrovato eletto niente popodimeno che come ministro del governo coloniale italiano. Memori dei comportamenti di Superciuck che rubava ai poveri per donare ai ricchi, il governo ed i deputati di maggioranza provano ad applicare la regola di superciuck e si cimentano nel riproporre misure di antica memoria, levare ai poveri (lavoratori precari) per dare ai ricchi (confindustria) con la definitiva precarizzazione a vita dei sudditi coloniali. I governativi (Dio li stramaledica) hanno deciso di chiudere in bellezza l'estate lavorativa 2008 dei poveri deputati italiani che si "appropriano" all'italiana di ben 25000,00 euro, piu i vari indennizzi tutti da quantificare, e questo per ognuno di loro per ogni mese dell'anno che il buon Dio gli ha posto dinnanzi.
Ma loro l'impegno per guadagnarli "onestamente" celo mettono veramente tutto.
Infatti.
Si sono impegnati moltissimo, anzi, al massimo per fare un regalo di buon auspicio e di buone ferie ai lavoratori precari sardi e non, introducendo nella legge finanziaria la norma che cancella tutti i ricorsi legali fatti dai lavoratori precari a difesa di un lavoro a tempo indetrminato contro l'arbitrio dei padroni che assumumono a tempo determinato. Lor "signori" (si fa per dire) hanno cancellato di botto tutti i reintegri ordinati dalla magistratura (toghe rosse) alle aziende illegali.
Ora però grazie a lor "signori", questi poveri cristi di precari rischiano oltre il danno di essere lasciati immediatamente a casa, la beffa di dover restituire al padrone di turno non solo i denari arretrati avuti dalla vittoria della causa ma pure quelli lavorati giorno dopo giorno considerati in più a quelli che superano il limite massimo dell'indennizzo , (insomma avranno lavorato gratis). Giustamente il "buon" Superciuck che guadagna più di 25000,00 euro al mese non può accettare che tanta gente reintegrata a tempo indeterminato e che lavorano per ben 26 giorni mensili gli fossero dati così tanti denari: 1000,00 euro di troppo, (permettendo ai bifolchi reintegrati di cominciare a pensare ad organizzarsi una famiglia; giammai! urlò a montecitorio Superciuck) no ai soldi guadagnati con sacrificio, ha detto ai suoi collaboratori il ministro delle finanze lo sceriffo di nottingham!
GRANDI!!! I DUE ARTEFICI DELLA POLITICA ITALIANA SI SUPERANO SCIVOLANDO AD OGNI BUCCIA DI BANANA, ECCOVI FINALMENTE LA TRISTE E FAMOSA REPUBBLICA DELLE BANANE IN MANO AL NOTO MULTISTRAMILIARDARIO SUPERCIUCK DETTO BERLUSCAO ED AL SUO AIUTANTE LO SCERIFFO DI NOTTINGHAM ALIAS ROBIN HOOD NOTO TREMENTS DI SHERWOOD, A LORO IL TITOLO DI MERITO DI ESSERE RIUSCITI IN POCHE MOSSE, IN SOLI DUE GIORNI A FARE CIO CHE MORTADELLA ,ALTRO PRIMO MINISTRO DI SHERWOOD, ALIAS PRO'DIN NON E RIUSCITO A FARE IN DUE ANNI DI DURA COLLABORAZIONE CON IL ROSPO DALLA FAVA INFUOCATA DETTO DINI'S. SONO RIUSCITI A DI RIDURRE IN POVERTA GRAN PARTE DEL POPOLINO LEVANDO LORO TUTTE LE POSSIBILITA' DI LAVORO FUTURO;
RIGRAZIAMO DOVUTAMENTE E VIVAMENTE IL PRIMO MINISTRO SUPERCIUCK, IL MINISTRO DELLE FINANZE LO SCERIFFO DI NOTTINGHAM ALIAS ROBIN HOOD, E TUTTA L'ECCELSA CLASSE DIRIGENTE POLITICA E CONFINDUSTIRALE E SINDACALE ITALIANA PER IL LAVORO BEN FATTO! COMPLIMENTI VERAMENTE GRANDI!
LA COSTITUZIONE RECITA: LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUL LAVORO!
(FORSE VOLEVANO DIRE LAVORO ALTRUI, VISTA L'INDECENZA PARLAMENTARE!)
E......... BUONA RISATA A TUTTI!!!
INVERO CI SAREBBE DA PIANGERE!

mercoledì 9 luglio 2008


Pian piano i nodi vengono al pettine, il governo italiano occupante della nostra terra, per bocca del "servo fedele": (ricordate il G8 a Genova e l'ex Ministro degli Interni?) oggi il ministro italiano per lo sviluppo economico, certo, Claudio Scajola, dichiara la Sardinya possibile sito "insulare" per una nuova centrale elettro-nucleare.
Ora vogliamo ricordare al ministro italiano,(la cui coscienza è sporca del sangue di Carlo Giuliani), ed al suo governo, che questa Natzione Sarda che vogliono ulteriolmente violentare è già molto provata dalle imposizioni che ci impartite dall'Italia,vogliamo dirvi che la misura è colma di tutti i sorprusi di cui c'investite sotto molti aspetti nella nostra quotidianità: sia nel campo militare con le migliaia di ettari di territorio scippato alle popolazioni ove vige tale servitù militare non basta la tossicità delle armi sperimentate sul territorio a cui ci sottoponete? Vi rimandiamo a vedere quanto accade alle popolazioni del sarrabus del sulcis e di tutte le altre residenze ad uso militare cui ci obbligate a sottostare; ramentiamo molto vivamente la beffa infertaci con il referendum contro le scorie industriali, vinto dai contrari alle scorie ma reso vano dal mancato quorum, per colpa della chiesa cattolica e dei servi sindacali e dei sinistrorsi alla DS o attuale PD e dai vili senza palle della destra parolaia sarda; le industrie del nord italia ci mandano quotidianamente queste scorie tossiche e ci rifilano pure la favola del lavoro ben sapendo che questo stoccaggio di polveri cancerogene non è lavoro,in tutto questo bailame ben si infila la collaborazione attiva dei tre porcellini-cgilcisluil-sindacati italiani filopadronali e leccaculi, colpevoli lor tutti insieme agli industriali degli enormi danni mentali a carico delle nuove generazioni del Sulcis; inoltre l'immondezza che continuate ad inviarci dalla Campania potrebbe contenere elementi radioattivi come si è già visto altrove, e perciò avete la responsabilità di far respirare ai cittadini dei paesi vicini al casic facendo rischiare loro di farli ammalare gravemente di cancro o di leucemie. Non ancora contenti del vostro mal agire volete addiritura eccellere in quetso e per superarvi in tracotanza e magnificenza, vi vantate è dell'idea che ci proponete: la solita "ciliegina sulla torta" da non rifiutare é la maledetta centrale nucleare! Che faccia tosta che avete, anzi non ne avete proprio; Venditori di sozzura, pentitevi ed esalate il vostro ultimo respiro, affinche serviate da letame per i nostri campi! Ci chiediamo se i vari Pili Delogu e company accetteranno supinamente i dicktat romani oppure se avranno una se pur minima dignità da mostrare ai loro soci di governo, mandandoli letteramente a quel paese. Ma se ciò non avenisse, e siamo già convinti che un tale coraggio non l'hanno e dunque non averrà quanto anzidetto, l'augurio che gli mandiamo è questo: Iddio onnipotente, Iddio dei nostri padri shardana nuragici YAHW, Vi porti in giudizio senza clamore alcuno, adempiendo la giustizia divina: peste vi colga, ora e per sempre!
Comunque vada il giudizio divino.... basta attendere per vedere passare il "cadavere" riportato dalla piena del fiume nuclearista......... ciò non di meno siamo curiosi di vedere che faranno i Democratici... ma con molta probabilità è già troppo pensare che faranno qualcosa per opporsi al progetto nucleare in quanto anche se si dichiarano diversi dai governanti italici attuali, il loro governo passato ha dimostrato che sono fatti della stessa pasta....e siccome i bagliori della camera romana non mentono ... non faranno proprio un bel nulla per opporsi a tale orrendo progetto nuclearista. Abbiamo già l'esempio comportamentale del pio Gavino Angius sulla disgiunzione del colleggio elettorale sardo da quello siciliano per l'Europa, che affossò senza batter ciglio!
Allora rimbocchiamoci le maniche e mobilitiamoci popolo Sardo spremuto e gettato!
Le parole non sono più abbastanza per denunciare questa immondizia che il governo italico vuole imporci!
Creare organizzare contropotere! Via il nucleare dalla Sardinya, via la politica di morte italiana! L'indipendenza non è più una giusta ambizione, ma, una vera e propria emergenza, vige necessità per liberarci da questi pusillanimi al potere del governo italiano e dai lachè sostenitori italianisti!
Via dall'Italia, A foras sos culunialistas italianos!
Invitiamo tutti i sardi alla mobilitazione contro questa neffandezza.
per contatti: e-litera sayli@tiscali.it
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