giovedì 28 agosto 2008



Come si dice nel gergo massmediatico la repubblica de Malu Entu ha bucato il video!
Infatti se fate un girata tra i giornali Italiani vi troverete la notizia della dichiarazione d'Indipendenza dell'isola Mal di ventre, o per meglio dire Malu Entu. La cosa puo far sorridere molti, ma è sicuramente una idea interessante per colpire l'mmaginario collettivo. A livello politico-strumentale ognuno può raccontarsela come gli pare a secondo delle simpatie per Meloni o meno, ma non si può far a meno di notare che nell'ambiente indipendentista sardo le idee forza sono un po in ribasso, forse perchè le energie espresse son convogliate male; ad esempio si nota che spesso sono indirizzate quasi esclusivamente al solo periodo elettorale e di conseguenza non vi è costrutto ma si evince un forte ribasso agitatorio nei periodi a cavallo tra un'elezione e l'altra lasciando questi spazi in balia dei politicanti carrieristi italianisti che tutto fanno meno che gli interessi della nostra terra; inoltre la brevità del tempo di propaganda elettorale non ci permette di raggiunge il nostro climax o elevato evento politico di comunicazione al popolo.
Il deficit di presenza sui media ci impedisce, di fatto, di raggiungere un'esposizione di comunicazione adeguata ad illustrare in tutte le sue angolature l'idea dell'indipendentismo della nazione sarda che abbiamo e che possiamo portare loro a conoscenza.
L'azione di malu entu, aiuta a far risvegliare le coscienze, sempre che ancora ne circolino; ma, aldila dell'ironia, l'azione diretta che esplica è il motore che fa muovere e sviluppare i movimenti di liberazione nazionale; la partecipazione attiva di tutte le soggettività e la condivisione fra indipendentisti deve risultare essere veramente quella forza attiva che determina la nuova fase propulsiva del nostro intento patriottico. Vogliamo ricordare che una volta si usava dire che l'unione fa la forza. In questi tempi però pare che questo detto, sia caduto in disuso. Perchè il malcostume leaderistico che incombe dentro i gruppi politici è assordante. La voglia di potere di certe soggettività all'interno del proprio gruppo è pesante come macigni tutto a discapito dell'unità d'intenti interna al mondo indipendentista, di conseguenza..... la situazione non fa che peggiorare rischiando di incancrenirsi.
Se vogliamo superare questo malessere, dobbiamo avere un impeto d'orgoglio per far si che tali atteggiamenti siano banditi si deve cambiare e far in modo che non accadano più fra noi.
Poiche è solo sprecare le poche energie che abbiamo che invece di usarle per combattere per l'indipendenza ci sfianca e ci porta a combattere contro questa malattia nascosta ai più, con la tattica negativa di parlare degli altri indipendentisti in maniera negativa per nascondere la trave del proprio leader nell'occhio del gruppo politico x o y la causa infantile diffusa che è il leaderismo facendone soffrire non solo il movimento ma tutta la nazione che esita a darsi un'entita statuale. Patriotti vi imploriamo da fratelli a gettare le maschere e abbandonare le visioni faziose e settarie che ognuno di noi esprime nel suo agire, ed esortiamo tutti a lavorare inseme per l'unità dei movimento, ognuno con la sua diversità, nel rispetto delle dignità presenti ma senza perdere altro tempo. Le lotte intestine per la primogenitura e il voler prevalere sugli altri che sembra lo sport nazionale preferito da tutti NOI indipendentisti non porta da nessuna parte e deve finire subito. Ci sembra ovvio e lo ripetiamo affinche entri bene nella nostra zucca che dobbiamo cambiare, che una tale situazione è lesiva non solo per i gruppi indipendentisti ma lo è ancor di più per la causa nazionale sarda. Desideriamo perciò che questo commento di autocritica non sia motivo di ulteriore divisione ma al contrario sia accolto positivamente da tutti senza nascondersi dietro ad un cerino, che sia lo sprone per il superamento delle divisioni tra gruppi indipendentisti, per raggiungere più celermente il nostro fine di nazione finalmente libera dal giogo italiano!
Chiudendo il nostro commento su, su malu entu, incoraggiamo tutti i movimenti a prenderne esempio positivo per simpatia d'azione per leggerezza visionaria; poiche dimostra che quando c'è l'azione diretta si è forti ed visibilmente dirompente l'intento che lo guida, bene sarebbe farne un uso continuo direzionata in tutti i campi di intervento possibile: politico, economico, lavorativo, sociale e ambientale, rammemoriamo ulteriormente per dare costante visibilità alla causa tenendo ben alta la bandiera ideale della nostra, piccola grande nazione, sia tra i media italiani ma di piu in quelli nostri nazionali, con l'intento di raggiungere e toccare i cuori dei nostri compatriotti non ancora scienti, fino alla vittoria finale l'indipendenza!
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