domenica 7 settembre 2008



Le lavoratrici sarde della multinazionale francese carrefour di quartu sant'elena son scese in sciopero, sabato 06 settembre 08, contro la provocazione della multinazionale nei loro confronti. Infatti le lavoratrici alle casse rischiano che questi energumeni stranieri decidano di licenziare ventotto cassiere. Ci chiediamo: con quale giustificato motivo, se giustificato motivo esiste? Semplicemente nessun giusto motivo, anzi, dai fatti si evince che le suddette lavoratrici hanno avuto l'ardire di rivolgersi alla magistratura, per difendere il loro diritto a non essere usate con orari di lavoro difficili e di continuo cambiamento giornaliero ed in contrasto con problemi di salute sofferti, essendo la carrefour abituata da sempre a sudditi supini, disposti a farsi maltrattare e sfruttate senza battere ciglio. All'azienda è suonata male che qualche lavoratrice non accondiscendesse supinamente ai suoi ordini, e che per di più si rivolgesse anche all'autorità superiore per difedere il normale diritto sancito dalle leggi in uso in questa terra. Ovviamente questo comportamento legale delle cassiere ha dato noia a questa azienda abituata a minacciare il personale, e che fa dell'uso della forza il suo motto, attraverso l'uso dei galoppini: i capi e i capetti dei reparti ai suoi comandi. Come sappiamo alla carrefour vi sono anche situazioni di vero e proprio mobbing, impedendo al personale di muoversi da un determianato luogo e di parlare con clienti e colleghi per l'intero orario di lavoro, facendo soffrire non poco il personale. Questi sono fatti denunciati a più riprese dal sindacato di base FLAICA CUB e dal suo intrepido segretario Carlo Serra. La carrefour mal sopporta la FLAICA CUB che non scende a compromessi come invece fanno i confederati della triplice, ed essendo il suo management dispotico e rigido, vorrebbe ridurre al silenzio le piccole ed eroiche donne sempre più decise a far valere il loro diritto all'umanità anche sul lavoro. Di conseguenza l'azienda straniera usa ciò che le è stato sempre familiare, cioè l'arroganza, che più gli si confà per cercare di zittire ed espellere con fittizi motivi le ventotto lavoratrici delle casse, creando anche grossi problemi a noi clienti che dobbiamo fare le file alla cassa sempre più lunghe.
Su komitadu defenza sotziali at solus porta solidarietà alle lavoratrici della carrefour in lotta ed al sindacato di base FLAICA CUB che da solo si batte per la difesa delle lavoratrici, essendo i sindacati confederati CGILCISLUIL completamente assenti.
Difendiamo perciò le lavorartrici ed invitiamo le istituzioni locali ad interessarsi e sostenerle difendendo il posto di lavoro delle cassiere.
IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA!
Lanciamo anche l'antica maledizone del popolo sardo contro la multinazionale straniera: lampu dus pighidi e fogu s'abruxidi meris bastardus !
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