mercoledì 17 settembre 2008



La notizia è fresca, fresca, il PSdAz dichiara il "leit motive" della sua campagna per le elezioni europee, lo slogan : indipendentzia! Si cari patriotti è su questa dizione che i nostri cari amici del PSdAz intendono muovere la loro battaglia da qui al 2009, per rivendicare una nuova situazione per il popolo sardo e, badate bene, la sua nazione!
Qui sopra , nella foto, abbiamo il sardista anziano pronto ad abbandonare a favore delle nuove leve come per esempio Bruno l'indipendentista che si è battutto per il cambio di guardia al comune di Sinnai.
Oggi un leader del PSdAz come Manichedda di sicura fede "sardista e indipendista", dichiara la nuova strategia per il futuro della Sardegna.
A quanto pare a detta del Manichedda è meglio surclassare l'Italia in quanto oramai siamo in Europa, e si chiede: perchè passare attraverso un mediatore che sta a Roma e non andiamo direttamente Noi Sardi a Bruxelles e trattiamo i nostri interessi nazionali per conto nostro?
Il discorso fila bene e lo condividiamo, ma ciò che suona strano è che questi soggetti nulla han fatto fin'ora per la terra Sarda, non un'impegno per la lingua, non un'opposizione seria per la territorialità e la nazionalità o la specificità del nostro popolo e la sua cultura.
Che fare? Certo conoscendo l'elemento non siamo pronti e proni a subire certi discorsi, ma, facciamo finta che, ...... Che ne direbbe il fù Emilio Lussu? E il migliore statista ed ideologo sardista ma soppratutto indipendentista Antoni Simon Mossa? Lasciamo alla storia la sentenza.
Allora, diciamo, che, siccome noi sardi indipendentisti siamo magnanimi diamo sempre una via d'uscita leale e trasparente a chiunque si ravveda, perciò crediamo bene sia giusto dar loro un buon motivo di riscatto e li invittiamo a mostrare la loro buonafede con un'operazione di ricucitura del movimento sardo e indipendentista tutto, iniziando da piccole cose, ad esempio: Noi nel nostro piccolo, per quanto umili e piccoli possiamo essere, consigliamo al PSdAz di fare un bel bagno di umiltà; convocare tutte le organizzazioni indipendentiste, anche quelle più piccole come la nostra, esistenti in terra Sarda ed alla diaspora, si convochi una assemblea generale aperta a tutti e si organizzi una settimana di purificazione con canti e balli sardi e la benedizione del nostro Dio Yahkw, possiamo iniziare a gettare le basi per una nuova allenza sarda con un piano d'azione un programma su cui tutti ci si deve confrontare per la riuscita dell'intento indipendentista, e poi con canti e musica della tradizione festeggiamo la riunificazione del popolo, imbastiamo tutti assieme il combattimento per la vittoria e finalmente l'indipendenza della nostra nazione: la Sardegna!!
A foras sos sfruttadoris e is affamadoris de su populu Sardu!
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