domenica 12 ottobre 2008

Pubblichiamo un vecchio articolo del P.I.S. "Libertade" della fine degli anni 80 per la freschezza che dimostra a distanza di vent'anni, vogliamo che sia motivo di discussione nell'area indipendentista anche in prospettiva della giornata indetta dall'associazione Sardinia, per sabato 18.10.2008, il dibattito si terrà nella sede della stessa associazione.

L’isola di Sardegna, per tutta la sua storia, è stata riconosciuta universalmente come una singola unità, abitata da un solo popolo, possedente una lingua, una cultura, una tradizione storica distintiva. Sebbene sia stato sottomesso da diverse dominazioni, il nostro popolo non ha mai rinunciato alla rivendicazione del diritto all’autogoverno, né ha mai rinunciato alla difesa della propria identità linguistico-culturale, fondamento della nazione sarda moderna. Il diritto dei sardi all’autogoverno è stato calpestato dalla forza delle armi dei colonizzatori. Con la sconfitta del regno di Arborea, che ha ucciso l’indipendenza Sarda, si è ucciso il diritto legittimo del popolo Sardo a vivere in libertà. Con la sconfitta del movimento rivoluzionario Angioiano si è ucciso il diritto naturale dei Sardi a decidere del proprio destino. Mentre persino i feroci colonizzatori romani in qualche modo riconobbero l’identità nazionale dei Sardi, ufficializzando il culto del Sardus Pater, il moderno colonialismo che ci opprime tenta di negare persino l’esistenza della Nazione Sarda. segue>

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