mercoledì 19 novembre 2008


arriceus e pubricaus

LA DIREZIONE NAZIONALE DI SNI riunitosi ad Oristano presso l’Hotel Isa domenica 16, ha deliberato in merito alla possibilità che in Sardegna (precisamente a FIUME SANTO) venga realizzata una centrale elettrica nucleare in sostituzione di quella già programmata a carbone. In quella occasione ha preso atto del grave pericolo che corre la nostra terra, la popolazione vivente e quella futura.
Di seguito pubblichiamo il testo deliberato.

“Il C.N. di SNI, ritiene che nessuno e specialmente le istituzioni funzionali allo stato italiano possa decidere sul Habitat del popolo sardo. L’Habitat sardo infatti, per le istituzioni contingenti istituite dall’ultimo dominatore del nostro popolo, in scelte come quella del nucleare, è un bene indisponibile in quanto incide in modo fondamentale più sull’Habitat delle generazioni future che non su quella che dette istituzioni hanno la pretesa di rappresentare.

La D.N. di SNI ritiene anche che l’imposizione di una centrale nucleare in Sardegna non nasca da necessità energetiche del popolo sardo ma solo ed unicamente dalla necessità dell’Italia di fare della Sardegna il nuovo “granaio energetico di Roma” per avere energia a basso costo e ad inquinamento zero per la penisola.
Per SNI si tratta di un’ulteriore servitù che si vuole imporre ai sardi, da aggiungere a quelle militare, di cava, di smaltimento rifiuti industriali ed rsu, ambientale e culturale.
Se questa umiliazione andrà avanti , l’opposizione di SNI sarà pacifica ma dura e decisa e a qualunque costo impediremo che in nome di un modello di sviluppo distruttivo e di tutto l’apparato statale, affaristico, partitico e sindacale che vi lucra si continui ad avvelenare il nostro territorio e si distrugga quanto generazioni di sardi hanno gelosamente tutelato. Sarà uno scontro tra la civiltà del nostro popolo e la barbarie altrui.


Nugoro 30/06/08 BUSTIANU CUMPOSTU
Coordinadore Nazionale
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