lunedì 22 dicembre 2008

Clemente Mastella prenderà un assegno da 307,328 mila euro, chiamato più precisamente “assegno di reinserimento nella vita sociale”. L’ex ministro della Giustizia non è l’unico a beneficiare di questo privilegio, ci sono nella lista dei “poveretti” che non avranno più la poltrona al palazzo: Armando Cossutta con 345,744, Alfredo Biondi 279,792, Luciano Violante 271,498, Vincenzo Visco 234,050, Sergio Mattarella 234,050, Willer Bordon 201,684.

In pratica, questi parlamentari, come scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del prossimo numero (intitolato “Paese da terzo mondo con tasse scandinave”) per farli “reinserire in società” costeranno ai poveri contribuenti qualcosa come 5 milioni di euro per i soli non candidati di Palazzo Madama, e 7 milioni di euro per Montecitorio. A questi, se aggiungiamo i “trombati” delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, si arriverà alla bella somma di 30 milioni di euro. Vorrei capire come si fa a credere ancora nella classe politica italiana quando questa spende fior di milioni di euro per mantenere in vita i propri privilegi, ed oggi in campagna elettorale vogliono far credere di essere ognuno il “buon samaritano”.

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