sabato 24 gennaio 2009

Docenti, imprenditori precari e perfino un filosofo. Da lanciare in politica. Come voleva Platone. Anche Irs si lancia nella sfida alle regionali. Da sola. Né con Soru, né con Cappellaccin nè con Unidade Indipendentista. Solo con Gavino Sale e Franciscu Sedda (di fatto il nuovo leader di Irs, a motivo dei giovani e universitari che lo seguono), a misurarsi coi partiti più forti, presentando candidati del listone con la media di età sotto i 35 anni. Domenica alle 11 al bastione di Saint Remy, è in programma la presentazione delle liste di Irs. Parteciperanno tutti gli 80 candidati e il aspirante presidente Gavino Sale, capolista a Sassari.

«La Sardegna è una piccola nazione che si potrebbe muovere con velocità e successo nel mondo globale», spiega Franciscu Sedda, capolista Irs a Cagliari, «se fosse veramente sovrana, vale a dire libera di fare le proprie scelte senza gli impedimenti continuamente imposti dallo Stato italiano.

La responsabilità di questo cambiamento possibile è nostra», aggiunge, «è di ciascuno di noi, perché è la qualità delle nostre azioni, delle nostre scelte, ciò che determina la qualità della nostra vita. Non ci sarà una società diversa se non avremo il coraggio di fare scelte diverse, coraggiose, che guardano avanti. Per questo iRS presenta ottanta donne e uomini sardi», conclude, «ottanta indipendentisti che rappresentano in piccolo il grande radicamento che iRS ha ottenuto in cinque anni di vita in tutta la Sardegna».

E in una sorta di derby tutto indipendentista, sempre Domenica, alle 10.30, all'Hotel Mediterraneo di Cagliari, Unidade Indipendentista presenterà agli organi d'informazione la lista regionale e il candidato a presidente Gianfranco Sollai. Nell'occasione verrà illustrato anche il programma elettorale che gli indipendentisti di UI proporranno al popolo sardo.

Purtroppo continuiamo ad assistere all'interno dell'indipendentismo sardo posizioni settarie e di orticello che continuano a ricordarci il detto poco edificante di antica memoria, quello spagnolo:"pocos locos e mal unidos".

E' il vizio di infantilismo politico che ha sempre toccato i movimenti politici nati dopo gli anni settanta e che ancora si trascinano a motivo di egoistici tornaconti personalistici, purtroppo per la Sardegna ed i Sardi, la storia si ripete.

Nonostante quanto suddetto, invitiamo i Patriotti, i Sardi, i senza partito, i democratici, i passionali, gli arrabiati con questo sistema politico corrotto, a votare le liste indipendentiste di: Unidade Indipendentista ed iRS, magari scegliendo accuratamente all'interno delle due liste a chi dare la nostra fiducia.

Non mancheremo, prima del voto, di dare indicazione delle soggettività che reputiamo mature per il nostro voto.


SA DEFENZA SOTZIALI
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