domenica 11 gennaio 2009

GAZA (Reuters) -
di Nidal al-Mughrabi

Le forze israeliani sono penetrate oggi nella più popolosa area della Striscia di Gaza, uccidendo almeno 27 palestinesi in una offensiva che per il momento ignora gli appelli internazionali al cessate-il- fuoco.

Le autorità sanitarie dicono che circa metà dei palestinesi uccisi negli ultimi combattimenti sul territorio, controllato dalle milizie del gruppo fondamentalista islamico Hamas, sono civili.

"Israele si sta avvicinando a raggiungere gli obiettivi che si è posta", ha detto oggi il primo ministro israeliano Ehud Olmert al suo gabinetto riunito a Gerusalemme, senza però dare alcuna indicazione temporale sulla fine dell'offensiva, cominciata da 16 giorni.

"Ma servono ancora pazienza, determinazione e sforzo per realizzare questi obiettivi in modo da cambiare lo stato della sicurezza nel sud", ha detto ancora il premier, riferendosi al lancio di razzi da parte di Hamas sulla parte meridionale di Israele, che continua.

Intanto, il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal, ha detto che il suo gruppo non prenderà in considerazione un cessate-il-fuoco sino a che Israele non metterà fine alla sua offensiva militare e toglierà l'embargo alla Striscia di Gaza. Una delegazione israeliana ha tenuto colloqui al Cairo su piano di tregua proposto dagli egiziani.

Israele, che considera inattuabile la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che chiede un cessate-il-fuoco, vuole porre fine agli attacchi a colpi di razzi e la garanzia che Hamas non possa più riarmarsi attraverso la rete di tunnel lungo il confine tra Gaza e l'Egitto.

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MASSACRI A GAZA
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