mercoledì 21 gennaio 2009


AUTORE: Ayman EL KAYMAN
Tradotto da Manuela Vittorelli

Ogni volta che Peres, Livni o Barak (senza dimenticare l'inenarrabile Olivier Rafkowicz, responsabile francofono delle relazioni pubbliche dell'esercito israeliano) pronunciano quella parola sembrano espettorare o sputare un insulto: non dicono mai “Hamás”, ma “Khamás”, cioè sostituiscono l'H araba con una “Kh”, equivalente alla J spagnola.

Hamás, acronimo di harakat al-muqâwama al-'islâmiya (حركة المقاومة الإسلامية) – Movimento della resistenza islamica – si scrive con l'“H”, ح in arabo, però nella bocca dei sionisti la ح si trasforma in “Kh”, cioè in خ.

Il problema è che khamás in ebraico moderno significa “furto, spoliazione”.

Dunque il messaggio subliminale che esce dalle labbra di ogni portavoce dello Stato canaglia quando parla di “Khamás” è da subito negativo, tanto all'orecchio degli ebrei quanto a quello degli arabi, dato che in arabo la lettera “khâ” esprime la... merda. Le mamme dicono ai loro bambini: “Non toccare, è khâ”. Per la stessa ragione, secondo alcuni arabi il ministro egiziano degli Affari Esteri si merita il suo nome, dato che si chiama Abul Gheith (pronunciato “khait” letteralmente il padre della cacca).

Questa premeditata scelta fonetica dei Grandi Linguisti israeliani è assolutamente perversa, tanto più che la “Chet” (ח) l'ottava lettera dell'alfabeto ebraico, rappresenta tradizionalmente la luce e la vita. Ma non dobbiamo stupirci di niente quando si tratta dei dirigenti israeliani, gli stessi che hanno scelto proprio lo shabbat dell'Hannukah – la Festa delle Luci – per dare il via alla cosiddetta operazione “Piombo Fuso” (che è in realtà “Piombo lanciato”) su Gaza.

La domanda che mi faccio è questa: i corrispondenti e gli inviati speciali in Israele dei mezzi di informazione audiovisivi occidentali, che ripetono a pappagallo la pronuncia israeliana di “Khamás”, sono consapevoli di essere complici dell'uso di un'ALSDM (Arma linguistica segreta di distruzione di massa)?

I giuristi internazionali dovrebbero analizzare con somma urgenza la nozione di crimine di guerra linguistico.

Ayman El Kayman, investigatore della AIEL (Agenzia internazionale dell'energia linguistica).

Buona settimana a tutti!
Che la Forza dello spirito sia con voi!


Originale: Coups de dent - Le blog de Ayman El Kayman
Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!