venerdì 23 gennaio 2009

S'assessore de sa Comuna de Orosei e dirigente natzionale de Sardigna Natziona lassat su partidu in cuntierra pro su sèberu de no agiuare a Renato Soru pro sas eletziones. A bisu de Camedda, unu de sos pagos indipendentistas chi amministrant e connoschent sa polìtica, su 30 pro chentu de su movimentu indipendentista est a favore de su presidentede Seddori. Su bellu est chi a sas eletziones s'ant a presentare tres listas indipendentistas: Unidade Indipendèntzia, Irs e Malu Entu. Votos isprecados e imbolados mentres Soru promitit una lege sèria pro sa limba? No ischimus e intantu publicamus su comunicadu ufitziale de Camedda a sos diàrios sardos. La dolorosa scelta di lasciare il movimento Sardigna Natzione Indipendentzia è scaturita dalla contestazione di tesi e strategie errate durata anni che hanno portato il movimento ai minimi storici e in una situazione di impasse oramai cronica.La mancata convocazione dei congressi distrettuali e nazionale (mancante da 7 anni), la conseguente frammentazione, l'abbandono della base e il mancato ricambio sostanziale dirigenziale e generazionale hanno fatto si che per l’ennesima volta la tornata elettorale sia stata concepita come un'emergenza, condizione utile ad evitare e rimandare all'infinito una doverosa discussione sugli errori passati e presenti e suffragare le tesi di cui sopra.L’ennesima scelta di negare un confronto programmatico a priori con le varie componenti politiche sarde pur non indipendentiste, ha negato la possibilità di valutare eventuali convergenze programmatiche sul presente e ha fatto si che ci sia tenuti estranei a quello che è il concreto processo d’autodeterminazione reale innescato dal Presidente uscente Soru.In questo processo non si può non tener conto ad esempio dei vari passi che hanno portato a un progetto concreto di smilitarizzazione del territorio e riconversione economica delle aree interessate, al passo concreto verso un progetto di koinè linguistica attraverso la sperimentazione della LSC e relativa legge a supporto, delle norme sulla salvaguardia ambientale e regole sulla pianificazione urbanistica, all’eliminazione di innumerevoli sprechi e privilegi attraverso la soppressione di decine di enti e grandi e piccoli benefit tanto cari alla vecchia classe politica, al risanamento del bilancio dell'ente, al fondo unico per le amministrazioni locali, allo storico passaggio riguardante l’apertura della ‘vertenza entrate’ sui crediti maturati dalla Sardegna nei confronti dello stato, un successo che potrà avere come conseguenza l’apertura di prospettive per una reale autonomia fiscale.Da questi presupposti e da altri è scaturita la volontà di lasciare il movimento e per senso di responsabilità dichiarare il nostro sostegno elettorale al candidato Renato Soru.Tale scelta è maturata con la consapevolezza di chi crede che il percorso utile per costruire l’indipendenza debba vedere l’area indipendentista, sardista e nazionalitaria responsabilmente unita intorno all’unico progetto concreto finora foriere di passaggi concreti verso un’autodeterminazione reale.Il Candidato e presidente uscente Renato Soru ha dimostrato sul campo che in direzione di questo traguardo grandi passi sono stati fatti e ragionevolmente si potranno fare.Il portavoce:Silvano CameddaConsigliere Nazionale uscente – Distretto Provinciale Nuoro;Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Orosei (Nu)
http://www.sotziulimbasarda.net/
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