sabato 10 gennaio 2009

Il generale in pensione Kürsat Atilgan, deputato per il Partito del Movimento Nazionalista della città turca di Adana, ha condannato l'offensiva mortale di Israele contro la Striscia di Gaza, che finora ha ucciso più di 500 cittadini di Gaza e ne ha feriti più di 2500, e ha sostenuto che il vero obiettivo della campagna sanguinaria di Israele non è quello di stanare i combattenti di Hamas, come sostiene Tel Aviv.

"Questa guerra è una guerra sproporzionata, scoppiata in conformità con gli sviluppi della politica interna israeliana.
La politica interna israeliana è arrivata a un livello tale per cui quanti più Palestinesi muoiono, tanto più i politici israeliani ricevono appoggio", ha detto Atilgan, intervistato dal giornale Today's Zaman.

L'invasione di Gaza amministrata da Hamas, prevista da tempo, ha fatto seguito a una settimana di bombardamenti israeliani via terra, cielo e mare. Molti civili Palestinesi e combattenti di Hamas sono stati uccisi e feriti mentre i proiettili israeliani colpivano le case e le strade di Gaza. Gli ufficiali israeliani hanno detto che l'offensiva potrebbe durare molti giorni.

"Non c'è mai stata una guerra così sproporzionata al mondo come questa offensiva israeliana contro i Palestinesi. Mentre una parte è equipaggiata di carri armati, aerei da guerra e tecnologia satellitare, l'altra parte è quasi del tutto inerme. Inoltre, la prima parte riceve il supporto di molti paesi e mette a tacere i mass media del mondo. Dall'altra parte, un intera popolazione è obbligata a vivere in povertà in un'area di pochi chilometri quadrati. La Palestina è testimone di una delle guerre più crudeli e sproporzionate del mondo", ha detto Atilgan.

Egli ha anche sottolineato l'importanza che ha la Turchia per spingere verso una cessazione della violenza israeliana nella regione.

"Il nostro primo ministro [Recep Tayyip Erdogan] dovrebbe andare in Israele e dire loro di fermare la guerra. La Turchia ha il potere di fermare la tragedia umanitaria a Gaza. Quello che dice la Turchia sull'argomento verrà preso in considerazione da Israele. Israele non è in una posizione di potersi permettere di mettere a rischio l'amicizia con la Turchia. Non ci sono altri paesi della regione tranne la Turchia che verranno ascoltati. Il senso di umanità è venuto meno nelle genti del Medio Oriente, che stanno subendo una violenza che nessun essere umano può accettare. Ciò nonostante, l'umanità rimane silenziosa davanti a questa violenza e non sta facendo quasi nulla per fermarla.", ha proseguito Atilgan.

Secondo Atilgan sarebbe ora che la Turchia mettesse in discussione il suo ruolo di mediatore tra Israele e la Siria, e ha espresso disappunto per il lancio della massiccia offensiva israeliana contro gli indifesi cittadini di Gaza, subito dopo l'incontro avvenuto tra il Primo Ministro Erdogan e la sua controparte israeliana, Ehud Olmert. Ha anche affermato che non sarà possibile riportare la pace in Medio Oriente fintantochè gli Stati Uniti sosterranno Israele.

"Mentre la Siria e Israele stavano per raggiungere un accordo sul conflitto delle Alture del Golan, nel 1996, questa iniziativa fallì per colpa delle politiche pro-israeliane degli USA. Nè Israele nè gli stati arabi possono riportare la pace nella regione. Fino a che l'odio e la rivalità vengono riversati nella regione, sarà troppo difficile riportare la pace", ha detto.

L'obiettivo di Israele non è Hamas

Atilgan ha sostenuto che l'obiettivo di Israele nell'offensiva non è quello di stanare i combattenti di Hamas. "E' Hamas l'obiettivo di questa offensiva? Non credo. Hamas è stata fondata con il sostegno indiretto di Israele, per combattere le forze di Fatah. Con l'andar del tempo, Hamas è diventata rappresentativa del 70-80% dei Palestinesi. Ma questa realtà viene ignorata da Israele. Loro considerano Hamas come organizzazione terroristica. E questo è quello che pensa anche il mondo. Tuttavia, è una credenza sbagliata", ha sostenuto.

Atilgan ha anche accusato Israele di ingannare il mondo intero, compresa la Turchia, circa la sua offensiva sanguinaria. "Israele ha ricevuto molte informazioni segrete sulla Palestina durante il cessate il fuoco. E adesso stanno bombardando le case di Gaza. Mentre fingevano di discutere la pace, stavano nei fatti decidendo quali erano gli obiettivi da bombardare. Tutti sapevano che la tregua non sarebbe durata a lungo", ha notato.

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imprentau dae Todays Zaman
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