martedì 3 febbraio 2009




Ecco cosa considerano come “Israele”.
La politica israeliana è fortemente condizionata dai partiti estremisti, fanaticamente religiosi e razzisti (quale quello di cui alla citazione seguente). Sono analisi e dibattiti interni, al resto del mondo naturalmente non dicono nulla e i nostri media servilmente tacciono o deformano ogni informazione veritiera.
Credete sarà mai possibile la pace in medio-oriente?

“The process of national revival of the Jewish people is irreversible and has its internal logic. We shall have no peace as long as the whole territory of the Country of Israel will not return under Jewish control. This might sound too hard, but such is the logic of history. The war on the Holy Land has been already fought for four thousand years and the end cannot be seen. A stable peace will come only then, when Israel will return to itself all its historical lands, and will thus control both the Suez and the Ormudz channel. The state will find at last its geostrategic completeness. We must remember that Iraqi oil fields too are located on the Jewish land. This may seem utopia to many now - but an even greater utopia seemed a hundred years ago the revival of the Jewish state…If you want it, this will not be a fairy tale”

Rabbi Avrom Shmulevic of the Bead Artzein (”For the Homeland”) Movement.

Traduzione a cura di TerraSantaLibera.org :

"Il processo di risveglio del popolo ebraico è irreversibile ed ha la sua logica intrinseca. Noi non avremo pace sinchè tutto il territorio della terra d'Israele non tornerà sotto il controllo giudaico. Questa affermazione potrebbe apparire troppo forte, ma tale è la logica della storia. La guerra in Terra Santa è già stata combattuta per quattromila anni e non si riesce a vederne l'epilogo. Una pace stabile verrà solo allora, quando Israele si riapproprierà di tutti i suoi territori storici, in modo che noi controlleremo entrambi i canali, di Suez e di Ormudz. Lo Stato troverà alla fine il suo completamento geostrategico. Ci dobbiamo ricordare che anche i pozzi di petrolio iracheni sono situati su terra ebraica. Tutto ciò, al momento, per molti potrà sembrare un'utopia, ma ugualmente sembrò un'utopia, centinaia d'anni fa, il risveglio dello Stato ebraico...Se lo volete, non sarà una favola".

Il rabbino Avrom Shmulevic del Movimento Bead Artzein ("Per la Patria").

Link originale :
http://www.azionetradizionale.com/2009/01/22/la-mappa-delle-aspirazioni/
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