martedì 17 febbraio 2009

SU MERI BENID IN SA CULUNIA PRO PORTAI SA SUA SOBERANIA CUN'D UNU GUVERNU DAE SU CONTINENTALI PROCONSULU
IL PADRONE VA IN COLONIA E GLI PORTA COME OMAGGIO UN GOVERNO CONTINENTALE DI STILE PROCONSOLARE


CUSTU INNOI ASUTA EST SU ISTENDARDU DE SU MERI TZERRIAU CESAREDDU CUNTINENTALI BENIU A SI GUVERNAI, ISPECI AT IS SARDUS KI NON TENENT IDEA DAE CUMENTE  BIVI KENTZE MERES!

Sciur  padrùn da li beli braghe bianchi fora li palanchi... "su meri istranju" il cesarino arriva  e porta nella colonia d'oltremare, la Sardegna, il suo governo d'importazione continentale  eleggendo il suo proconsole.

Ul padrùn Cesar con le sue visite settimanali elargisce il suo  verbo pregno di barzellette e  battute nazional-popolari, catalizza con i suoi mezzi mediatici le masse popolari sarde e  riesce ad imporsi nell'immaginario collettivo assetato del suo verbo.

Il popolino Sardo s'è ingozzato a piene mani del verbo de su meri, accettandolo pienamente e  acriticamente, sottomettendosi volontariamente al dictat quasi istrionico del Presidente Berlusconi, dimostrano devozione e gioia nel servirlo e per dargli gioia  gli  donano un voto quasi  plebiscitario.  

Le storie del verbo si diffondono con velocità incredibile e le affezioni non si contano più, il proconsole (Cap..) si affanna a dichiarare l'ingiustizia dei giorni passati nel non voler riconoscere la superiorità del loro verbo,[poveretto], soggetto alla censura dei media isolani.

Oggi però dobbiamo tirare le somme per quanto sgradite possano essere per chi vi scrive.

I fatti sono che la Destra ha un successo strepitoso con oltre il nove per cento di vantaggio sul Centro-sinistra, il quale, ha subito una vera debacle elettorale.

I movimenti sardisti autonomisti ed indipendentisti hanno avuto un esito incerto.

1. Uds,  PSdAz  e Rossomori, essendo gli uni nella coalizione di Destra e gli altri nel Centro sinistra sono sostanzialmente imbavagliatti e soggetti al padrùn di turno, e non avendo i numeri, non hanno possibilità di rivendicazioni sardiste autonomiste indipendentiste o psuedo tali, perciò sono soggetti loro malgrado ad essere la ruota di scorta della maggioranza a cui fanno riferimento.

2. Irs, Unidade Indipendentista, sono le soggettività autoctone più interessanti delle elezioni Sarde, per il loro programma indipendentista, e promuovono idee forza nuove e prorompenti di sardismo nazionalitario, lanciati verso un futuro connotato da argomenti identitari libertari indipendentisti.

Son questi ultimi le soggettività a cui facciamo riferimento e di cui auspichiamo una forte crescita nel tessuto socioeconomico futuro sardo. 

 Il risultato elettorale di Irs e di Ui, è ovviamente di misura, ma ciò che ci interessa analizzare è la prospettiva da qui a venire.

Irs con il suo Presidente si è attestata al 3,2%, è certamente un successo, ma  non dimentichiamoci che è dovuto al voto disgiunto, ottenuto dall'appello continuo e  pressante fatto da Gavino Sale e dal loro spot elettorale proposto sui media. Ciò non significa di certo che sia un voto acquisito, ma va consolidato con un lavoro da sviluppare attraverso idee ed atti consoni alla  fidelizzazione ed affiliazione al progetto indipendentista dei suddetti.

Ui con il suo Presidente è attestato sullo 0,5%, è pur vero che è nuovo soggetto politico nato e presentato per le elezioni che ha avuto poco tempo e  visibilità, esso è formato dall'unità di Sardigna Natzione e A Manca Pro Indipendentzia ed altri piccoli gruppi di fede indipendentista.  Ma dobbiamo anche dire che all'organizzazione del movimento Ui non ha dedicato sufficienti forze per l'impresa, non perchè non ci sia stato impegno nella campagna elettorale , ma per la mancanza di una visione di lunga durata del progetto di unità politica e per la poca dimestichezza nell'intervento sociale.

Noi siamo convinti che gli spazi apertisi da queste elezioni siano enormi per i movimenti indipendentisti sardi, ma sta all'intelligenza di saper far fruttare lo sbando politico aperto dalla debacle di Soru e del Centrosinistra sardo e  lo strapotere acquisito dalla destra che porterà sicuramente a crisi di potentati, che porteranno al rimescolamento delle coscienze.

Si tratta di fare un'accurata analisi della fase politica attuale , con un'occhio attento alla crisi economica che  sta incalzando tutta la Europa ed il Mondo, ma in primis lo stato Italiano il quale  è  soggetto ad una prospettiva di default economico con tutte le conseguenze  prevedibili, l'aria è soggetta all'humus lievitante che sfocia con facilità in possibili separazioni nazionali e rivoluzioni sociali, cosa da governare e gestire con determinazione e sapienza .

Ci auguriamo che Irs, visto il successo avuto,  non si inorgoglisca  fino al punto di chiudere al resto del mondo indipendentista  un confronto necessario per la costruzione e costituzione di un nuovo grande  soggetto politico indipendentista unitario, per il raggiungimento dell'indipendenza della nostra terra.

LIBERTADE PRO SA SARDINYA !

sa defenza sotziali
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