lunedì 9 marzo 2009


Tratto da: http://www.pflp.ps/english/

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Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Il compagno Marwan Fahoum, “Abu Sami”, membro dell’Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), il 2 marzo 2009 ha dichiarato che l’FPLP non accetta la soluzione dei “due popoli - due stati” come obiettivo finale per il popolo Palestinese o per la causa Palestinese, ma considera invece che l’obiettivo strategico sia la liberazione di tutta la Palestina.Il compagno Fahoum ha affermato che l’accettazione dell’FPLP della fondazione di uno stato Palestinese su tutti i territori occupati nel 1967 con Gerusalemme come sua capitale, e il ritorno di tutti i rifugiati alle loro case da cui erano stati cacciati, è parte dell’unica soluzione accettabile per procedere verso il conseguimento dell’obiettivo strategico: la liberazione di tutta la Palestina.

Ha poi dichiarato con fermezza che questo non significa in alcun modo che l’FPLP accetti la soluzione dei “due popoli - due stati”, come obiettivo finale per il popolo Palestinese o per la causa Palestinese, e che non significa che l’FPLP accetti in alcun modo gli impegni di Oslo e i successivi “accordi” compresi la Road Map, gli accordi di Annapolis, o qualunque altro simile prodotto del cosiddetto “processo di pace”.

Questa dichiarazione arriva in risposta a quella del Presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, Abu Mazen, che aveva affermato che tutte le organizzazioni membri dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), quelle che ne fanno parte al momento e quelle che vi si uniranno, così come tutte le fazioni che partecipano al governo di riconciliazione nazionale, devono impegnarsi ad accettare la “soluzione due popoli – due stati” e gli accordi di Oslo nonché gli altri “accordi” del “processo di pace”. Il compagno Fahoum ha dichiarato che qualsiasi confusione sulla presenza dell’FPLP nell’OLP deve essere chiarita, sostenendo che l’OLP è la casa di tutto il popolo palestinese in tutte le sue componenti, ma che ciò non preclude alle organizzazioni e alle fazioni membri la possibilità di avere una propria visione della natura del conflitto arabo-sionista e di cosa sia necessario per porvi termine.

Il compagno Fahoum ha spiegato che l’FPLP considera che il conflitto arabo-sionista non possa risolversi o concludersi con la creazione di uno stato palestinese, ma solo con la realizzazione di una democrazia laica su tutto il territorio della Palestina storica, col riconoscimento dell’uguaglianza per tutta la sua popolazione.


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