lunedì 6 aprile 2009

SA DEFENZA SOTZIALI riceve da U Rimbombu l'articolo sulla manifestazione di sabato 04 aprile a Bastia sono sfilate più di 10.000 persone che gridavano: BASTA A' A RIPRESSIONI, porgiamo ai Patrioti Corsi la nostra piena solidarietà, e traducendo e pubblicando l'articolo del patriota Petru diamo forza all'azione di liberazione del popolo Corso, anche a beneficio dei fratelli Patrioti Sardi.

videu manifestatzioni dae Bastia de sabudu 04 abrili

AUTORI: Petru Antone Tomasi
Tradutzioni pro sa defenza dae Antonella Pacilio

Ci sono momenti della storia a seconda degli eventi, in cui gli slogan aumentano la loro pertinenza, in cui ritrovano tutta la loro forza , tutto il loro significato. Di fronte al tentativo di omicidio da parte della Polizia stradale "francese" nei confronti di un quattordicenne corso, gli studenti delle scuole superiori, i Corsi sono scesi spontaneamente nelle strade a seguito di questo inaccettabile atto, ed hanno avuto mille volte ragione nello scandire lungo la manifestazione lo slogan : Statu francese assassinu! Ed i Corsi che li guardavano sfilare con fierezza, per poco che volessero provare un po' di senso della responsabilità, hanno avuto mille volte ragione di approvare.
Immerso per diversi giorni nel coma, doppia frattura alla mandibola, infezione polmonare, edema cerebrale, questo è il prezzo che ha dovuto pagare il ragazzo di 14 anni per aver gridato la sua indignazione, la sua ribellione di fronte all'ingiustizia fatta ad uno dei suoi fratelli, ingiustamente condannato all'ergastolo pochi giorni prima. La risposta delle forze cosiddette dell'ordine: un colpo di granata a distanza ravvicinata - 5 metri - che ha colpito in faccia un bambino mette tutti davanti alle loro responsabilità.
Questo atto abbietto, di un coraggio immenso denota una deriva pericolosa che si inscrive nel contesto repressivo che conosce la Corsica. L'hanno scorso, si prelevava forzosamente il DNA a giovani della stessa età, oggi un' ulteriore agevolazione è stata aggiunta. Questi sono segnali inquietanti che non sbagliano.
Con le dovute proporzioni, una constatazione è d'obbligo. Come negli altri paesi del mondo, i giovani che si oppongono ad un'ingiustizia si ritrovano a confrontarsi con degli uomini armati. Come negli altri angoli della terra, per qualche sassata tirata su uomini superequipaggiati, gli si spara... Fino a quando queste esazioni si svolgono nelle altre regioni del pianeta, l'indignazione è legittimamente ammessa; dopo questo infame tentativo di assassinio svoltosi nelle strade di Bastia, i benpensanti politicamente corretti, i democratici autoproclamati di tutti i generi sono stranamente silenziosi. Saranno debitori di questo al loro popolo, ai loro figli.
In questa storia, i media Corsi hanno ancora una volta mutato docilmente la versione ufficiale del Procuratore Generale e della Prefettura. Con il trattamento dell'informazione che non ha nulla da invidiare ai pregiudizi che abbiamo conosciuto a Radio Paris negli anni '40, questi media, trasformati per l'occasione in Prefettura-Mattino e Radio-Commissariato, non hanno cessato di minimizzare sia la grande mobilitazione della gioventù corsa, che le gravi ferite del giovane Orsini. La stampa francese non chiedeva molto per non inciampare.
E' nostro dovere ristabilire certe palesi verità:

- No, i giovani corsi non erano "tra gli 80 ed i 100 in tutta la Corsica" a manifestare il loro sostegno a Yvan Colonna, all'insieme dei patrioti incarcerati ed a rifiutare le giurisdizioni speciali e le azioni della polizia detta antiterrorista. Le immagini lo confermano, erano più di 500 martedi mattina per le strade di Bastia dove si è verificata questa tragedia, mentre nelle altre città della Corsica (Aiacciu, Corti, Purtivechju, Lisula, Fium'Orbu) sfilavano in centinaia anche dopo la veglia.

- La vittima non ha 20, ma 14 anni come hanno riportato AFT, Le Figaro o Europe 1!

- No, il proiettile non è "di natura indeterminata", come suggerisce il giornalista di Corse-Matin Fabrice Laurent, che prova lo stesso a minimizzare le ferite del giovane ragazzo di 14 anni.

- No. non è stato ferito da un proiettile che l'avrebbe colpito alla schiena, - sottinteso dai suoi amici - né potrebbe essere stato spinto!

- Xavier è in coma dopo essere stato vittima di un tentato omicidio messo in atto dalla polizia, che in piena coscienza ha sparato una granata a distanza ravvicinata colpendolo in piena testa!

Per alcune zone d'erba schiacciate dai manifestanti l'agosto scorso, il capo della sicurezza in Corsica è stato rimosso: per il momento e guardando alla gravità dei fatti, nessuna misura sembra delinearsi dall'incontro tra le forze dell'ordine ed i superiori gerarchici responsabili di questo tentato omicidio.

Di fronte alla repressione feroce che subisce il popolo Corso da ormai troppo tempo, i patrioti di questo paese hanno manifestato sabato 4 aprile a Bastia.

Spontaneamente, con una sana mobilitazione, la gioventù corsa ha aperto la via e ne ha pagato il pesante prezzo, spetterà d'ora in avanti ai Corsi nella loro globalità, agli adulti di questo paese affrontare le loro responsasbilità per dire: Basta à a ripressione!

Petru Antone Tomasi

video che accusa i poliziotti


Tirs police urbaine manif du 30 mars bastia
Caricato da pazzurgu

http://www.uribombu.com/tentative_assassinat_corse31032009.htm
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