sabato 16 maggio 2009

di Olga Chetverikova, Traduzione di Voci dalla Strada


Mentre la crisi finanziaria ed economica arriva al suo punto massimo, i dirigenti politici e le elites occidentali cercano di inculcare all'umanità l'idea che questa convulsione finirà per "trasformare il mondo in qualcosa di diverso".

Nonostante che la visione del "Nuovo Ordine Mondiale" continui ad essere vaga e soffusa, l'idea principale è abbastanza chiara: Un solo governo globale, dicono, deve essere stabilito se non vogliamo che prevalga il caos generalizzato.

Ogni tanto, i politici occidentali menzionano il bisogno di un "Nuovo Ordine Mondiale", di una nuova "architettura finanziaria mondiale", o di qualche tipo di "controllo sopranazionale", chiamandolo un "Nuovo Patto" per il mondo. Nicolas Sarkoszy è stato il primo a dirlo, quando si diresse all'Assamblea Generale dell'Onu nel settembre del 2007 (cioè prima della crisi).

Durante la reunione del febbraio 2009 a Berlino convocata per preparare il summit del G-20, la stessa cosa fu ripetuta da Goldon Brown, che disse che c'è bisogno di un Nuovo Patto su scala mondiale. Siamo coscienti, ha aggiunto, che sui flussi finanziari globali, non saremo in grado di uscire da questa situazione solo con l'aiuto delle autorità esclusivamente nazionali. Abbiamo bisogno di autorità e vigilanti mondiali affinchè le attività delle istituzioni finanziare che operano nei mercati mondiali siano totalmente aperti a noi. Tanto Sarkozy come Brown sono protetti dai Rotchschild.

Dichiarazioni fatte da alcuni rappresentanti dell'"élite globale" indicano che la crisi attuale è usata come meccanismo per generare convulsioni sociali sempre più profonde che faranno che l'umanità-sommersa come già lo è nel caos e intimorita dal fantasma di una violenza generalizzata- spinga di sua volontà a che un arbitro "supernazionale" con poteri dittatoriali intervenga negli affari del mondo.

Gli eventi seguono la strada che la Grande Depressione nel 1929-1933: una crisi finanziaria, una recessione economica, conflitti sociali, lo stabilirsi di dittature totalitarie, l'incitamento ad una guerra per concentrare il potere ed il capitale nelle mani di un circolo limitato. Questa volta, però, un esempio chiaro è la meta finale nella strategia del "controllo globale", con la quale si darà un colpo decisivo all'instituzionalità della sovranità nazionale degli Stati, seguito da una transizione al potere privato di elites transnazionali.

A fine degli anni 90, David Rockefeller, autore dell' idea del potere privato che deve sostituire i governi, ha detto che noi (il mondo) siamo sulla soglia di cambiamenti globali. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, continuò a dire, è qualche crisi a grande scala che faccia che la gente accetti il Nuovo Ordine Mondiale.

Jacques Attalì, assessore di Sarkozy e capo della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD), affermò che le elites erano state incapaci di affrontare i problemi monetari degli anni 30. Temeva, ha detto, che si tornasse a ripetere lo stesso errore. Prima faremo delle guerre, ha continuato, e lasceremo che muoiano 300 milioni di persone. Dopo ci saranno delle riforme e un governo mondiale. Domando se: non conviene cominciare a pensare ad un governo mondiale in questo periodo?

La stessa cosa l'ha dichiarata Henry Kissinger: "Alla fine, il compito principale è di definire e formulare le preoccupazioni generali della maggior parte dei paesi, così come di tutti i principali Stati di fronte alla crisi economica, considerando il timore collettivo a una jihad terroristica. Dopo, tutto questo dovrebbe essere convertito in una strategia di azione comune.....Quindi, gli Stati Uniti e i suoi soci potenziali hanno un'opportunità unica di trasformare il momento di crisi in una visione di speranza."

Il mondo è diretto ad accettarre passo dopo passo l'idea del "nuovo ordine" per evitare che si causino eventi che probabilmente farebbero che le proteste universali contro il peggioramento delle condizioni di vita prendano una "strada sbagliata" e siano senza controllo. Quello che la Prima Parte è riuscita ad ottenere è stato di iniziare una vasta discussione sul "governo globale" e la "non ammissione del protezionismo" con l'accento sulla "Non speranza" dei modelli di Stati-Nazioni per uscire dalla crisi.

Questa discussione ha come sfondo le pressioni dei media attraverso l'informazione che aiutano ad aumentare l'ansià dell' umanità, la paura e l'insicurezza. Parte di queste azioni sono le seguenti:
  • Pronostici dell'OMC nel senso che 1.400 milioni di persone cadano al di sotto della soglia della povertà nel 2009;
  • un avvertimento del direttore generale della OMC che nel futuro prossimo si attende il più grande declino nel commercio mondiale nella storia dal dopoguerra;
  • una dichiarazione di Domenique Strauss-Kohn del FMI (protetto di Sarkozy) che una crisi economica mondiale è imminente a meno che non si adotti una riforma su larga scala da parte del settore finanziario dell'economia mondiale, e un collasso che con molta probabilità porterà non solo a un malcontento sociale ma anche ad una guerra.
In questo contesto, si è presentata l'idea di introdurre una moneta mondiale comune come pietra angolare del "Nuovo Ordine Mondiale". I veri cervelli di questo antico progetto si mantengono ancora nell' ombra. Segnaliamo che uno o l' altro rappresentante sono messi di rilievo in questo contesto. E' una reminescenza della situazione anteriore alla Prima Guerra Mondiale, quando i circoli anglo-francesi, che possedevano alcuni piani ben elaborati per una nuova divisione del mondo, istruirono il Ministro degli Esteri Russo perchè elaborasse un programma generale per l'Entente Cordiale. E' rimasto registrato negli annali della storia come "programma Sazonov", nonostante la Russia non avesse giocato un ruolo indipendente in quella guerra e sia stata incorporata dall'inizio nel sistema degli interessi dell'elite finanziaria britannica.

Il 19 marzo, Henry Kissinger è andato a Mosca come membro degli "Uomini Saggi" (James Baker, George Schultz e altri), che hanno avuto delle riunioni con i dirigenti russi prima del summit del G-20. Dmitry Trenin, direttore del Carnegie Center di Mosca e partecipante all'ultima riunione dei Bilderbeger, ha qualificato la riunioni come un "segnale positivo". Il 25 marzo, Moskovsky Komsomolets , pubblicò un articolo: "La crisi e i problemi del mondi", di
Gavriil Popov (attualmente presidente dell'Unione Internazionale di Economisti) che ha espresso apertamente quello che normalmente si discute a porte chiuse.

L' articolo ha menzionato un Parlamento Mondiale, un Governo Mondiale, Forze Armate Mondiali, una Forza di Polizia Mondiale, la Banca Mondiale, il bisogno di mettere sotto il controllo internazionale le armi nucleari, le capacità di generare energia nucleare, tutta la tecnologia di razzi spaziali e i minerali del pianeta, l'imposizione dei limiti alla tassa di natalità, la pulizia della riserva genetica dell'umanità, il fomentare gente intollerante verso l'incompatibilità culturale e religiosa e cose simili.

I "paesi che non accettano le prospettive globali" ha detto Popov, "dovranno essere espulsi dalla comunità mondiale".

Chiaramente, l'articolo di Moskovsky Komsomolets non dice nulla di nuovo che aiuti a comprendere la strategia dell'elite globale. Un'altra cosa è importante. Lo stabilirsi di un ordine di polizia totalitario e l'eliminazione di Stati nazionali sono suggeriti come un programma aperto di azione e si raccomanda quello che sia i liberali, socialisti che i conservatori sempre hanno visto come un "nuovo fascismo", come se fosse l'unica strada salubre per tutta l'umanità.
C'è chi vuole che la discussione di questi progetti si trasformino nella norma. In questo contesto, si distaccano alcuni rappresentanti "particolarmente di fiducia" della Russia che si trasformerà nella vittima principale della politica del saccheggio totale se il "governo globale" diventasse realtà.

Il G-20 non ha discusso il tema della moneta unica globale, dato che ancora non è arrivato il momento adeguato per farlo. Lo stesso summit è stato un passo in avanti per la strada verso il caos, perchè le sue decisioni, se sono seguite alla cieca, peggioreranno solo la situazione socio-economica del mondo e per citare Lyndon LaRouche,"Finiranno il paziente".

Nel frattempo stanno aggravando la crisi, e gli analisti prevedono un'era della disoccupazione di massa. Le predizioni più pessimistiche provengono dal LEAP/Europe20201 che le pubblica regolarmente nei suoi bollettini ed anche lo espone in una lettera aperta inviata ai dirigenti dei 20 prima del summit a Londra.

A febbraio del 2006, il LEAP è stato sorprendentemente preciso nella sua descrizione delle prospettive per la "crisi sistemica globale" come conseguenza della malattia finanziaria causata dal debito degli Stati Uniti. Gli analisti del LEAP vedono gli eventi attuali nel contesto della crisi generale che è cominciata alla fine degli anni 70 e che ora è nei quarti di finale è la più grave, la così chiamata "fase di disincanto" nella quale comincia il collasso dell'economia reale.

Secondo Frank Biancheri del LEAP, non si tratta semplicemente di una recessione ma della fine di un sistema, nel quale collassa il suo pilastro principale, l'economia degli Usa. "Stiamo presenziando la fine di tutta un'epoca coi nostri propri occhi".

La crisi può portare alle conseguenze più difficili. Il LEAP pronostica un aumento della disoccupazione tra il 15 e il 20% in tutta Europa e fino ad un 30% negli Usa. Se non si risolve il problema centrale del dollaro, gli eventi mondiali vivranno un cambiamento drammatico in estremo. Il collasso del dollaro potrebbe avere luogo a luglio del 2009, e la crisi che potenzialmente può durare dei decenni provocherà "una disintegrazione geopolitica su scala mondiale" con agitazioni sociali e conflitti civili, con la divisione del mondo in blocchi separati, con un ritorno del mondo all'Europa del 1914, con scontri militari, ecc.

Il malessere popolare più potente avrà luogo nei paesi con i sistemi di sicurezza sociale meno sviluppati e il più grande concentramento di armi, primordialmente in America Latina e Stati Uniti, dove la violenza sociale già si manifesta nell'attività di gruppi armati. Gli esperti segnalano un inizio della fuga della popolazione statunitense verso l'Europa, dove la minaccia diretta alla vita non è così grande per il momento. A parte conflitti armati, gli analisti del LEAP pronosticano scarsità di energia, alimenti e acqua nelle zone che dipendono dalle importazioni di alimenti.

Gli esperti del LEAP descrivono la condotta manifestata dalle elites occidentali totalmente inadeguate: "I nostri dirigenti non sono riusciti a capire quello che è successo, e mostrano fino ad ora lo stesso grado di incomprensione. Siamo nel mezzo di un periodo di recessione prolungata ed era necessario coinvolgere l'introduzione di alcune misure a lungo termine per ammortizzare i colpi, mentre i nostri dirigenti continuano nella speranza di evitare una recessione prolungata...

Tutti loro sono stati formati intorno alla colonna statunitense e non riescono a vedere che la colonna è in rovina..."

Ma questo non lo vedono i dirigenti di mezzo rango, mentre che i dirigenti al massimo livello del mondo, al contrario, sono molto bene informati: sono loro quelli che introducono il "caos controllato" e la politica generale di disintegrazione, includendo una guerra civile e la disintegrazione degli Stati Uniti, pianificata per la fine del 2009, una prospettiva che è ampiamente discussa dai media statunitensi e mondiali.

Sulla soglia dei conflitti pianificati in varie zone del pianete, si sta stabilendo un sistema che avrà un centro sopranazionale basato su un macchinario punitivo su grande scala totale: un controllo politico, militare, legale ed elettronico totale sulla popolazione. Questo sistema usa il principio dell'amministrazione di reti che permettono di improntare in qualsiasi società delle strutture parallele di autorità che informano i centri esterni della presa di decisioni e che sono legittimati attraverso la dottrina della prevalenza del diritto internazionale al di sopra del diritto nazionale.
In apparenza continua ad essere nazionale, mentre che il potere reale diventa transnazionale.

Jacques Attali lo chiama "Stato basato sulla legge globale".
Il centro governativo dello Stato basato sulla legge globale è situato negli Stati Uniti. Anche se le sue fondamenta hanno cominciato a sorgere negli anni 90, la lotta al terrorismo dopo gli eventi del 11-09 hanno portato a fenomeni completamente nuovi. L'approvazione dell'Patriot Act del 2001 non solo ha permesso ai servizi di sicurezza il controllo della popolazione statunitense e di stranieri sospetti, ma ha accellerato il trasferimento delle responsabilità dello Stato in mano di strutture coorporative transnazionali.

Le attività d'Intelligence, commerciali o belliche, del sistema penitenziario e il controllo dell'informazione stanno passando a mani private. Questo si fa attraverso la denominata sub-contrattazione, un fenomeno imprenditoriale relativamente nuovo che consiste nel fatto che alcune funzioni siano confidate a imprese private che fungono da contrattisti e si basano su individui che sono fuori dall' organizzazione del risolvere i suoi compiti interni.

Nel 2007, il governo degli Stati Uniti, ha stabilito che il 70% del suo preventivo d'Intelligence segreto è speso in contrattisti privati e che "la burocrazia dell'Intelligence della Guerra Fredda si sta convertendo in qualcosa di nuovo, dove dominano gli interessi dei contrattisti." Per la società statunitense (incluso il Congresso), le sue attivività continuano ad essere confidenziali, cosa che permette loro di raccogliere sempre più funzioni importanti nelle proprie mani.

Ex impiegati della CIA dicono che circa un 60% del suo personale lavora a contratto. Questa gente analizza la maggior parte dell'informazione, scrive dossier per chi prende le decisioni nell'autorità dello Stato, mantiene le comunicazioni tra i diversi servizi di sicurezza, aiutano le stazioni all'estero, e analizzano l'intercettazione dei dati. Come risultati, l'Agenzia Nazionale della Sicurezza (NSA) dipende sempre di più di compagnie private che hanno accesso alle informazioni confidenziali. Non c'è da stupirsi, quindi, che sta spingendo un disegno di legge al Congresso che teoricamente garantirà immunità alle corporazioni che hanno lavorato con la NSA durante gli ultimi 5 anni.

Lo stesso succede con le compagnie militari private (PMC) che hanno assunto sempre più funzioni militari e di polizia. E' cominciato su larga scala negli anni 90 nell'antica Jugoslavia, ma i contrattisti sono stati utilizzati ampiamente in Afghanistan e altre zone di conflitto. Hanno realizzato le azioni "più sporche", come è stato il caso nella guerra in Ossetia del Sud, dove hanno partecipato fino a 3.000 mercenari. Attualmente, le PMC sono dei veri eserciti, ognuno con 70.000 uomini, che operano in oltre 60 paesi, con entrate annuali di 180.000 milioni di dollari (secondo il Brookings Institute, USA). Ad esempio, più di 20.000 impiegati del PMC statunitense lavorano in Iraq insieme al contigente militare di 160.000 statunitensi.

Anche il sistema di prigioni private cresce velocemente negli Usa. Il complesso dell'industria carceriera, che usa pratiche di schiavitù del lavoro, sta fiorendo e i suoi investitori hanno la base in Wall Street. L'uso della mano d'opera di reclusi dalle coorporazioni private è stato legalizzato in 37 Stati ed è usato da grandi coorporazioni come IBM; Boeing, Motorola, Microsoft, Texas Instrument, Intel, Pierre Cardin ed altri. Nel 2008, la quantità di prigionieri nel paese (nella maggior parte afro-statunitensi e latinoamericani), è stato di 2,2 milioni, cioè un 25% di tutti i prigionieri del mondo.

Dopo l'arrivo al potere di Bush, è cominciata la privatizzazione del sistema del trasporto e detenzione degli immigranti in campi di concentramento. In particolare, una filiale della nota firma Halliburton, Kellog Brown and Root (un tempo diretta da Dick Cheney), ha fatto praticamente questo.
I maggiori successi sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni in materia di controllo elettronico sull' identità delle persone, realizzato con la scusa del controterrorismo. Attualmente, l'FBI sta creando il più grande database d'indici biometrici del mondo ( impronte digitali, scansione della retina, forme del viso, forme e ubicazione di cicatrici e modelli di linguaggio e gesti, ecc) che adesso contiene 55 milioni di impronte digitali. Le ultime novità includono l'introduzione del sistema di scansione dei corpi negli aeroporti degli Stati Uniti, monitoraggio delle letture dei passaggeri durante i voli, ecc. Una nuova opportunità per riunire informazioni dettagliate sulla vita privata della gente risulta dalla direttiva N59 della NSA, approvata nell'estate 2008:
  • "Biometria d'identificazione e monitoraggio con lo scopo di rafforzare la sicurezza nazionale" e la segreta "Legge di Preparazione Interna al Terrorismo".
Valutando la politica delle autorità degli Usa, l'ex congressista e candidato alla Presidenza nel 2008, Ron Paul, ha detto che gli Stati Uniti si stanno convertendo gradualmente in uno Stato fascista: "Ci avviciniamo ad un fascismo non del tipo di Hitler, ma ad un altro più dolce, che si mostra nella perdita di libertà civili, nelle coorporazioni che dirigono tutto e....il governo è nello stesso letto insieme al grande business". Possiamo ricordarvi che Ron Paul è uno dei pochi politici statunitensi che si pronunciano per la chiusura del Sistema della Federal Reserve in quanto un'organizzazione segreta istituzionale?

Con l'arrivo di Obama al potere, l'ordine della polizia negli USA, si fa sempre più ermetico in due direzioni- il rafforzamento della sicurezza interna e la militarizzazione delle istituzioni civili. Significativamente, dopo aver condannato le violazioni della libertà individuali commesse dal governo Bush, Obama ha collocato il suo personale sotto il controllo totale facendoli compilare un formulario con 63 domande che includono i dettagli più intricati delle loro vite private. A gennaio, il presidente degli Usa, ha firmato leggi che permettono la continuazione della pratica illegale del sequestro di persone, la loro detenzione segreta nelle prigioni per inviarle a paesi dove si utilizza la tortura. Ha anche proposto una legge chiamata National Emergency Help Center Establishment Act, che prevede l'istituzione di sei centri simili alle basi militari degli Usa per fornire aiuto alle persone che sono sfollate a causa di una situazione di emergenza o di calamità, e quindi entrare nella giurisdizione militare. Gli analisti collegano questa legge con possibili disturbi e la considerano una prova che il governo degli Stati Uniti si prepara per un conflitto militare che possono seguire dopo la provocazione che è in fase di pianificazione.

Il sistema statunitense del controllo della polizia è attivamente implementato in altri paesi, principalmente in Europa- attraverso lo stabilire dell'egemonia legale Usa nel suo territorio attraverso diversi accordi. Una gran ruolo in questo lo hanno avuto i colliqui statunitensi-europei sulla creazione comune dell' "area di controllo della popolazione" realizzata fuori dall'attenzione del pubblico nella primavera del 2008, quando il Parlamento Europeo aveva adottato una risoluzione che ratificò la creazione di un solo mercato transatlantico, eliminando ogni barriera per il commercio e gli investimenti per il 2015. Il risultato dei colloqui sono apparsi nel dossier confidenziale preparato dagli esperti dei 6 paesi partecipanti.
Questo dossier ha descritto il progetto di creare un' "area di cooperazione" nell'ambito della "libertà, sicurezza e giustizia".

Il dossier insiste nella riorganizzazione del sistema giudiziario e degli affari interni dei paesi membri degli Usa in modo che si assomigli al sistema statunitense. Ha a che vedere non solo con la capacità di trasferire dati personali e la cooperazione dei servizi di polizia (già esistente) ma anche, ad esempio, l'estradizione di immigranti dalla UE alle autorità Usa, l' accordo dell nuovo mandato abolisce tutte le garanzie che assicuravano il procedimento europeo di estradizione. Negli Stati Uniti, la Legge di Comissione Militare del 2006 è vigente e permette la persecuzione o prigionia di ogni persona che sia identificata come "nemico combattente illegale" dalle autorità esecutive e si estende ad immigranti in qualsiasi paese che non sia in guerra con gli Stati Uniti. Sono perseguiti come "nemico" non sulla base di alcuna evidenza ma perchè sono qualificati come tali da agenzie governative. Nessun governo straniero ha protestato contro questa legge che è di rilevanza internazionale.

Presto firmeranno l'accordo sulla comunicazione dei dati personali, in base al quale le autorità statunitensi potranno ottenere informazioni personali come numeri di carte di credito, dettagli dei conti bancari, investimenti, mappe dei viaggi o comunicazioni via internet, così come informazioni che concerne la razza, le credenze politiche e religiose, abitudini, ecc.

I paesi dell' UE hanno introdotto passaporti biometrici sotto la pressione degli Stati Uniti. La nuova regolamentazione dell' UE implica il cambio generale per i cittadini dell' UE con passaporti elettronici dalla fine di giugno 2009 fino al 2012.
I nuovi passaporti includeranno un chip con non soltanto l'informazione del passaporto ed una foto, ma anche le impronte digitali.

Stiamo assistendo alla creazione di un campo di concentramento elettronico globale, e si utilizza la crisi, i conflitti e le guerre per giustificarlo.
Come scriveva Douglas Reed: "la gente ha la tendenza di tremare di fronte al pericolo immaginario ed è troppo comoda per vedere il conflitto reale".

Olga Chetverikova

Fonte: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=13311

Tradotto per Voci Dalla Strada da VANESA

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