mercoledì 13 maggio 2009

Il PD vota contro: costa troppo. Noi ci chiediamo ma che razza di partito è il PD che di tutta la questione su un problema così delicato, relega il problema ad una semplice questione di costi, ed è implicito che se fosse più abbordabile nei costi per il PD non ci sarebbero motivi per non essere d'accordo con il nucleare! E ora tocca alla camera


Ci risiamo i visionari modernisti accecati dalla futilità della loro esistenza si masturbano all'idea di portare il nucleare in auge; sono dei poveri inetti oltre che molto ignoranti in fisica,(Rubbia insegna) e sugli effetti collaterali che si hanno dall'esposizione alle radiazioni, chernobyl insegna; non meno importante in quanto a sicurezza, il problema dello stoccaggio delle scorie radioattive, ciò nonostante si fanno grossi all'idea del loro decisionismo, e continuano a fare cose non certo sagge, questi energumeni sono tracotanti di boria, ma avranno ciò che si meritano; il detto sardo dice: fogu asutta et bentu in pupa.

Noi NON vogliamo che ciò che si stanno chiamando addosso gli insensati su descritti avvenga al nostro popolo, NE al futuro dei nostri FIGLI, e dei figli dei nostri figli NON può NON deve accadere, il loro futuro NON può essere violato!
Allora gia da ora esprimiamo e proclamiamo il nostro NO assoluto e determinato contro le scorie radioattive e NO al nucleare; affermiamo con il forte intento del popolo sardo sovrano, la contrarietà a questi quattro personaggi traditori del bene comune!
Già lo scorso anno avemmo modo di esprimere la nostra contrarietà a dare disponibilità ai vostri sporchi progetti nuclearisti, vogliamo ricordare a Berlusconi ed i suoi lachè, che non ci faremo impaurire dalle vostre armi da guerra, ricordate che faremo come dice la legge: "occhio per occhio dente per dente", e state certi che non ci faremmo infinocchiare dalle vostre grottesche e pusillanimi parole che solleticano l'orecchio, producendo morte.

Come è d'uso nell'era del Berlusconi "non pensiero", il parlamento non conta nulla o quasi. Gli articoli 14 e 15 del ddl delegano il governo a decidere entro sei mesi luoghi e criteri per la costruzione delle centrali nucleari e dei siti di stoccaggio dei rifiuti. Entrambe saranno aree top secret, «di interesse strategico nazionale» e dunque protette dall'esercito, come le discariche di Napoli.Già a febbraio Berlusconi ha siglato con Sarkozy gli accordi per far costruire le centrali italiane classe Epr all'Edf, l'ente elettrico pubblico francese partner dell'Enel. Sarà Parigi, però, a metterci la tecnologia. E l'Italia si prepara a concedergli carta bianca.

Per fare le centrali ci sarà un'autorizzazione unica che varrà come nulla osta, atto di assenso amministrativo, licenza, concessione ed esproprio. A fermare l'iter potranno essere solo la Valutazione di Impatto Ambientale (Via e Vas). Alla faccia del federalismo né i comuni né le regioni avranno voce in capitolo. «I siti verranno scelti dalle imprese», denuncia Roberto Della Seta, Pd ex di Legambiente. E per mettersi al riparo dai ricorsi l'unico tribunale legittimato a decidere sarà il Tar del Lazio, una sorta di nuova corte suprema per tutto ciò che riguarda l'energia. Tipi di impianti, rapporti con i costruttori e procedure saranno decise dal Cipe, cioè dal governo, dopo il sì definitivo.

E così le centrali nucleari si faranno col “metodo Chiaiano”: il Governo potrà imporle usando la forza pubblica.

Il riassetto nucleare dell’Italia è in discussione in questi giorni in Parlamento con il disegno di legge 1441-ter,”Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, un gran minestrone che contiene di tutto, e segnatamente il nucleare.

Nel ddl 1441-ter è previsto fra l’altro lo scioglimento dell’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) e la sua sostituzione con l’Enes. Non risponderà più al ministero dell’Ambiente ma a quello per lo Sviluppo economico.

L’Enes viene definito “un ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca e alla innovazione tecnologica nonché alla prestazione di servizi avanzati nei settori dell’energia, con particolare riguardo al settore nucleare, e dello sviluppo economico sostenibile”.

Capito? Energia nucleare e sviluppo sostenibile vengono presentati come parenti stretti. Anche se si tratta di due concetti diametralmente opposti.

Però le novità peggiori sono altre. Delega al Governo per stabilire entro giugno le normative relative al nucleare. Gestione delle scorie nucleari affidate a società private: basta che lo Stato le partecipi almeno per il 20%.

Soprattutto, in caso di mancata intesa con le autorità locali a proposito della realizzazione delle centrali nucleari, il Governo potrà far ricorso alla forza pubblica.

Da Virgilio Notizie il Governo potrà imporre le centrali nucleari con la forza pubblica

Su Ansa lo scioglimento dell’Enea e la sostituzione con l’Enas

Su Casaclima i compiti dell’Enes

Leggi Energia a buon mercato, non c’è nucleare che tenga

Leggi Francia nucleare, il mito dell’autosufficienza energetica

Leggi Nucleare italiano, ma quanto ci costi?




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