martedì 26 maggio 2009


Si chiamavano Bruno Muntoni, 58 anni, Daniele Melis e Pierluigi Solinas, entrambi 30enni, tutti di Villa San Pietro, i tre operai della ditta "Comesa srl" morti nel primo pomeriggio nell'impianto MHC1 dello stabilimento della Saras di Sarroch.

L'incidente, a quanto si e' appreso, e' avvenuto poco dopo le 13.30. Un quarto operaio della stessa ditta, all'esterno del serbatoio con funzioni di vigilanza, è stato anche lui colpito dalle esalazioni e ha perso i sensi.
Immediatamente soccorso, è stato trasportato all'ospedale Brotzu di Cagliari per accertamenti, ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre operai non c'è stato più niente da fare. I sanitari hanno constatato il decesso in attesa dell'arrivo del medico legale che dovrà accertare le cause della morte e del magistrato di turno cui spetterà il compito di indagare sull'incidente. Da diverse settimane sono in corso una serie di interventi di manutenzione programmata sugli impianti.

Un film denuncia i rischi per la salute
I rischi per la salute dovuti alla presenza della raffineria Saras nell'area di Sarroch, vicino a Cagliari, erano stati denunciati in un film-documentario proiettato a gennaio scorso. In "Oil", del regista Massimiliano Mazzotta, presentato anche a Cagliari, non solo un ricercatore metteva in relazione decessi per tumore registrati nell'area con l'attivita' dello stabilimento della famiglia Moratti, ma si denunciavano anche rischi connessi al ricorso a ditte esterne. "Vanno al ribasso", raccontava un operaio, "la manodopera costa meno, turni massacranti e la sicurezza... ciao".

La Saras, che ha sempre assicurato di rispettare al massimo le norme di sicurezza nello stabilimento, presento' ricorso per chiedere il sequestro del film al fine di verificare se danneggiasse l'immagine della raffineria. Claudia Zuncheddu, medico e consigliere regionale interpellato nel video, parlo' di censura. A fine mese e' fissata l'udienza in tribunale a Cagliari, davanti al giudice civile, sul ricorso per il sequestro.

La raffineria
La Saras con il suo stabilimento di Sarroch e' un operatore leader nel settore della raffinazione in Europa con una capacita' di 300.000 barili al giorno. Lo stabilimento della Saras, fondata da Angelo Moratti nel 1962, inizia l'attivita' nel 1965. Le migliorie apportate ad alcuni impianti negli anni 2000 hanno consentito alla raffineria di incrementare la capacita' di conversione in prodotti a maggiore valore aggiunto, ovvero la produzione di diesel a scapito di olio combustibile, per circa 150.000 tonnellate all'anno.

I bisogni della nazione sarda
Le aziende italiane aiutate dal sciur padrun Berlusca hanno varato l'evasione della sicurezza con la revisione del ddl 626 proponendo una legge molto permissiva per i datori di lavoro, che non rischiano più nulla a non dare la giusta sicurezza ai lavoratori sul luogo di lavoro, com'è invece necessaria, l'unica soluzione che vediamo è la destrutturazione dello stato italiano, per riprenderci le nostre responsabilità naturali CHE CI COMPETONO SULLA NOSTRA TERRA, è ora di alzare la voce e fare ciò che è indispensabile per avere giustizia e libertà , indipendenza politica, geografica, nazionale, Berlusconi ha già calpestato significativamente la nostrà dignità di popolo ha umiliato le nostre terre ed i nostri disegni di sviluppo, è ora di insorgere ed andare per conto nostro,nazione libera in una libera europa!
A foras is meris de sa sardinia!






le regole della regione Toscana in aiuto delle vittime degli incidenti sul lavoro

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