martedì 28 luglio 2009

SA BATALLA EST CUMENTZADA!!
A FORAS SOS ITALIOTAS DE SA TERRA NOHSTA!!

Ci verrebbe da dire che ci fa arrabbiare questa negligente operazione da ricliati "de sa bassa", il governicchio italiota ci sta facendo un piacere a trattarci come meglio gli si confà con la loro arroganza che li fa sentire come sua magnificenza: uomini e donne corrotti non solo nelle azioni ma nella loro profondità di anima se ce l'anno ancora, ci tratta come il PADRE PADRONE... ci trattano come sempre hanno fatto da colonia ma stanno esagerando è la cosa ci pesa sempre più e Noi ci vogliamo liberare da questa condizione di sudditanza che dura da troppo tempo. La nostra libertà è imprescindibile dalla nostra indipendenza, perciò lottiamo e autodeterminiamoci fratelli e sorelle che la nostra vita la vivremo molto meglio che con questi beoti!!

LA GRAN PRESA PER IL CULO ITALIANA ALLA SARDEGNA.

Alla Campania assegnati un miliardo e 416 milioni alla Puglia 475 milioni alla Sicilia 5 miliardi e 459 milioni e alla SARDEGNA......................18 MILIONI INCREDIBILE.

QUESTO E' IL DPEF. DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA, CHE SE CONFERMATO E NON CI SONO ERRORI VERRA' VOTATO A ROMA, CONFERMA PER L'ENNESIMA VOLTA QUANTO SIAMO POCO REGIONE E MOLTO COLONIA.

sa cosa est ca semus trataus peus de unu disgratziau cun su capedhu in manus ... jei semus postus beni anò?
Stitzia si pighidit su gubernu italianu e si 'nci dhu tiridit in sa furka!!

La natzione Sarda è comunque una realtà a prescindere da chi gestisce e dalla cecità di chi non l'accetta, che sia la cosa pubblica italiota o sarda.
E' vero in sardegna abbiamo avuto politici che hanno depauperato il bene pubblico a vantaggio del loro personale o di privati amici, ciò non toglie che le nostre beghe vorremo risolvercele da Noi con fermezza e giustitzia, faccendo entrare nel buio queste entità aliene alla nostra società che sono state allevate come "pesci rossi" nel torpido e malsano ambiente politico italiota.
Ciò non lo adduciamo come giustificazione di alcunchè ma come ramemorazione di fatti accaduti ..

Altra cosa che blocca il passaggio di libertà della Sardegna ad una degna sovranità, è il trasferimento avvenuto in tutti questi anni di colonialismo,( per rammemorare), i comportamenti mafiosi e la pratica del nepotismo come base di scambio tra popolazione e politica, che hanno corrotto la società nel suo profondo lasciando credere che questo sistema sia il solo possibile esistente e di cui possiamo adoprare, ma noi siamo convinti che ciò non sia vero e che sia frutto di alienazioni impresse dalla politica italiana.. Perciò quel che ancora Voi italiani non percepite e non vedete, lo stiamo vedendo e dichiarando noi Sardi dalla notte dei tempi bui dell'unità italiana. La politica e lo stato italiano è IRRIFORMABILE in quanto soggetto non soddifacente le istanze del popolo Sardo ed anche vostro...

Noi vogliamo dare una goraggiosa svolta a questo modus vivendi da noi non condiviso, con efficace azione politica dare il via al cambiamento avendo legambe e le fondamenta per lo stato della natzione Sarda che è già viva e vegeta da centinaia di anni nella nostra terra, aprire ai giovani la possibilità di governare questa martoriata e colonizzata terra con la definitiva e irrevocabile indipendenza dall'Italia un popolo libero finalmante di fare le sue scelte senza costrizioni o ricatti di ogni sorta, liberi di stare o non stare in europa, liberi dalle basi di morte militari, liberi dalle fabbriche monumento inquinanti liberi di essere SARDI e non Italiani.....

La storia recente del governo Berlusconi è tutta all'insegna dello «scippo» dei fondi destinati al Meridione ed in particolare della Sardegna, per fare via via fronte alle più disparate richieste: dalle emergenze come quelle degli ammortizzatori sociali all'Abruzzo, dettate dall'agenda più contingente, fino alle scorribande dei ministri nordisti - da Tremonti a Calderoli - che non digeriscono facilmente qualsiasi capitolo di spesa che non sia indirizzato al Settentrione. Da qui le reiterate proteste dell'ala «sudista» del governo e della maggioranza, con il rifiuto di votare - la settimana scorsa - il decreto anticrisi da parte dei lombardiani dell'Mpa, fino alla costituzione di un Pdl del Sud emersa negli ultimi giorni, ipotesi ventilata dal sottosegretario palermitano Gianfranco Miccichè. Ma dove sono finiti, a oggi, i soldi destinati al Meridione? Cerchiamo di ricostruirlo. (1)

I SOLDI DEL FAS. La parola Fas non è di immediata comprensione, ma nasconde moltissimi miliardi, che fanno gola ai vari ministri e ai diversi gruppi di interesse presenti in Parlamento. Vuol dire «Fondo aree sottoutilizzate», e si intuisce già dal nome che queste risorse - di provenienza europea - avrebbero il loro sbocco naturale nel Meridione d'Italia. D'altra parte, nella destinazione generale stabilite dalle varie leggi, questa priorità è stata ovviamente ribadita: dovrebbero andare per l'85% al Sud, e solo per il restante 15% al Centro-Nord. Ma la cosa non è così semplice come potrebbe sembrare, soprattutto in Italia, dove si trovano sempre scappatoie alle regole europee, per declinare quanto serve alla bisogna: così, a inizio del marzo scorso, il Cipe ha finanziato con 18 miliardi del Fas tre diversi capitoli, che con il Sud hanno a che fare, ma in modo indiretto e non esclusivo. La metà è andata al Fondo per l'economia reale (in pratica il sostegno alle aziende colpite dalla crisi), 4 miliardi sono andati al Fondo occupazione e formazione (leggi ammortizzatori sociali), e i restanti 5 alle infrastrutture (di tutta Italia). (1*)

EST S'ORA DE SI PIGAI SA
TERRA NOHSTA E DA GESTIRI CUN SOBERANIA ET DIGNITADE, A FORA S'ITALIA DE SA SARDINIA !! LIBERTADI ET INDIPENDENTZIA!!

SA DEFENZA SOTZIALI

nota 1et 1* da il manifesto
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