sabato 4 luglio 2009

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Marcello Madau

manifestosardo.org

Solo in Italia, e in Sardegna, è possibile pensare che un luogo come Tuvixeddu non debba essere integralmente salvato, che non debba essere tenuta lontana la speculazione edilizia.
Pochi giorni fa il tema dello straordinario complesso archeologico e paesaggistico è stato rilanciato a livello europeo. E’ un bene che l’iniziativa venga ripresa, con realismo ma senza cedimenti: se la trattativa appare inevitabile, essa non può essere né strumentale né al ribasso. More...Qualcuno, come i sardisti al governo regionale, ha provato a rilanciarla, ma tutto sembra essere stato una bolla di sapone, in odore di strumentalismo pilatesco.
Vi è da temere che questo silenzio strisciante serva a prefigurare una situazione ancora più compromessa, e irreversibile.
Il Manifesto Sardo, con Eddyburg e il Cagliari Social Forum, ha dedicato molte energie a Tuvixeddu, raccogliendo migliaia di firme, puntando alla tutela integrale dell’area senza alcuna ‘via breve’ come purtroppo, anche a sinistra e nell’esperienza della giunta Soru, alcuni fecero. Vi mettiamo a disposizione in un solo, grande archivio, il lavoro sinora svolto.
Criticammo severamente gli errori giuridici e le operazioni verticistiche ed elitarie, senza perdere di vista l’obiettivo principale: la salvaguardia di Tuvixeddu e l’obiettivo più generale di una visione ed una scelta efficace e democratica, realizzabile solo attraverso una discussione allargata e competente che sappia coinvolgere i cittadini.
La mancata salvaguardia di Tuvixeddu peserà su di molti, ancora più gravemente su chi, occupando ruoli nelle istituzioni della tutela (e ora della Regione Autonoma), non farà nulla o, peggio ancora, continuerà a favorire l’assedio speculativo ad un’area irripetibile che è sotto gli occhi di tutto il mondo scientifico.

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