domenica 10 gennaio 2010

Il convegno "Invito al dialogo tra indipendentisti" si è aperto con il saluto del Sindaco di Lodine Francesco Bussu, (nella foto qui a destra) che ha mostrato grande ospitalità, tale a quella che rappresenta ovunque il popolo sardo.

Nel convegno sono intervenute varie soggettività politiche appartenenti alle più svariate anime dellla galassia indipendentista sarda.

Il primo intervento è stato svolto da Doddore Meloni del Par.I.S., ha esposto la sua idea della via indipendentista, ha poi esposto la questione sovranità raccontando l'aneddoto del popolo ebreo che dopo avere comprato molte terre dai palestinesi , poi con la forza li ha estromessi dal loro territorio, e questo è ciò che potrebbe accadere anche al popolo sardo...

L'intervento del Professore Mario Puddu si è incentrato sulla storia della Sardegna e su come i variu occupanti nei vari periodi storici hanno cancellato la memoria storica del popolo sardo, inoltre ha esposto il fatto che la sardegna non può essere una regione dell'italia innanzitutto per la mancanza di continuità territoriale, e già questo dimostra diessere una nazione a se stante, poi ha una propria cultura, lingua, tradizione, storia, territorio e orgoglio nazionale...

Un intervento incentrato sulla questione dei migranti sardi, svolto da Sayli Vaturu, più di 550000 persone sono fuori lontani dai loro affetti e dalla loro amata terra, sono esposti ad ogni sorta di problemi legati alla migrazione tra cui il razzismo che non viene esercitato solo, come qualcuno pensa, verso gli extracomunitari ma anche verso i nostri fratelli e sorelle della nostra terra.

Ho ascoltato personalmente la testimonianza di una insegnante, una ragazza, di Iglesias che si è dovuta trasferire in provincia di Cuneo in Italia per prendere la cattedra di insegnante.. dice:.. ".. a scuola mi insultano con epiteti tremendi "Sarda di merda vattene" questi insulti le vengono rivolti sia dagli studenti ma soprtutto dai colleghi insegnanti, Lei ha mostrato anche foto con cartelli che la apostrofano alla maniera anzidetta.. la ragazza in un ambiente così ostile è normale che sia molto scoraggiata, mi ha pure raccontato molti altri fatti tra cui quanto le è accaduto alla convocazione dal preside della scuola ove lavora, esso, l'ha convocata presso il suo ufficio chiedendole chi fossero quei due uomini con cui era stata vista in giro per il paese (il padre ed il fidanzato, cosa di cui per la privacy non avrebbe dovuto chiedergli) spingendosi anche al punto di mettere in dubbio la sua onorabilità e serietà.. "

Eppoi ci si meraviglia dei torti fatti agli extracomunitari? (I fatti si svolgono in Italia nei mesi appena trascorsi del 2009) .. ciò che sta nel cuore dei migranti sardi , il sole il profumo dell'aria di casa la fragranza dell'aria, il silenzio della nostra Isola, ci manca, e ci fa sentire male già il solo pensiero della distanza della nostra terra da ognuno di Noi alla diaspora!

Sayli denucia anche la sottomissione coloniale a cui è soggetta la nostra terra, con lo sfruttamento delle aree per servitù militari con tutti i danni alla salute cui siamo soggetti, la questione che vogliono imporci a Porto Torres lo stoccaggio di 1.650.000 m3 di idrocarburi , una vera e propria bomba, oltre ad essere un danno incalcolabile per l'ambiente marino che del territorio e della popolazione, per i riflessi negativi sulla salute, leucemia linfomi ecc..

Si pone anche il brutto aspetto della possibilità che ci impongano il nucleare sia la centrale che lo stoccaggio delle scorie che gli italiani e gli europei non sanno dove mettere.. sarò una lotta dura per la sopravivvenza del nostro popolo..

abbiamo anche il dramma della SARAS a Sarroch e dintorni con una pesantezza di inquinamento enorme, come dimostrato dal film Oil, che il grande buffone Moratti ha contrastato con forza, anche li abbiamo una occupazione ed uno sfruttamento del territorio con ricadute sulla salute molto sfavorevoli, ma abbiamo anche ricadute negative sul costo dei carburanti che è più alto che in Italia nonostante vengano prodotti qui da noi.

Altro aspetto, la speculazione sull'energia, è la questione dell'invasione, anche in mare, delle pale eoliche, che non vogliamo.
Dobbiamo far notare che non abbiamo bisogno di tutta questa energia in Sardegna, perchè siamo esportatori, e mentre esportiamo tramite i SAPEI cavo che porta a Latina la maggior parte dell'energia prodotta di cui già oggi produciamo in eccedenza, ma, vendiamo alle nostre industrie e ai nostri utenti a costi enormemente più alti che in Italia e Europa, altra ingiustizia palese ..

Tzuliu Pala ha esposto un aspetto che tratta della nazione anche dal punto di visto giuridico..

Mentre un sindacalista ha narrato delle nuove parole che si usano nei documenti sindacali di nuova gestazione, parlando della nostra Sardegna viene usato il termine nazione, abiurato fino a poco tempo fa sia dai sindacati che dai partiti italianisti, ora usano liberamente la Nazione Sarda.
Era ora! Anche loro si sono resi conto dell'importanza della sostanza della nostra terra e le sue rivendicazioni di sovranità..
Ha inoltre esposto le difficoltà dei lavoratori sardi a mantenere un posto di lavoro trasformato in precariato a singhiozzo, che viene usato come arma di ricatto per poter usare e depauperare e svilire il territorio dalle multinazionali che sfrutta no e gettano quando a loro non interesssa più il prodotto, per non parlare del menefreghismo del governo italiota, che tutto fà meno che sostenere i nostri bisogni..

La via per l'unità per l'indipendenza è sicuramente all'inizio di un cammino che sarà lungo e laborioso ma si pone un problema, ovvero è vero che i leaders dei vari movimenti ad esclusione di Meloni, non c'erano, ma ci si deve interrogare sul motivo di questa assenza.

Non sempre le cose avvengono a motivo di eventi precostituiti, ma sicuramente un evento ben preparato, ha dei camminamenti a cui bisogna adattarsi, pensiamo ad esempio al fatto che i movimenti si debbano incontrare per stabilire un ombrello entro cui stare per dibattere e proporre vie percorribili per una unità che determini la diffusione della consapevolezza nazionale e/o una mesa per un dialogo aperto franco e disponibile ad affrontare la necessità di sovranità che mette in gioco anche la dignità di essere sardi ed esprime la fede nelle nostre istanze indipendentiste.


convegno "Invito al dialogo tra indipendentisti in sardinia, natzione, sovranità del popolo sardo, indipendentzia" il sindaco Francesco Bussu

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