venerdì 1 gennaio 2010


Rubalcaba incontra Ares, Zapatero rivela una "strategia" anti ETA, la Audiencia Nacional (Alta Corte) ha vietato la manifestazione in solidarietà ai prigionieri politici di domani (sabato 02 gennaio 2010) a Bilbao. Le forze politiche basche a sinistra del PNV, valutata la situazione dopo il divieto, convocano un'altra manifestazione con il tema identico per lo stesso giorno.

tradutzione de SA-DEFENZA

Gli eventi si svolgono vertiginosamente in Euskal Herria. Il 28 (dicembre) hanno incontrato il consiglio di sicurezza nel Paese Basco, un organo repressivo che coinvolga tutte le forze di polizia in Euskal Herria. Il giorno successivo, Rubalcaba (portavoce del governo spagnolo) ha annunciato urbi et orbi un'azione presunta imminente dell' ETA, " probabilmente un rapimento".
Il 30, Zapatero indice una conferenza stampa per spiegare ciò che è stato detto dal suo ministro de la Porra a causa della presunta "strategia" contro l'organizzazione armata. Ieri mattina la Audiencia Nacional (Corte suprema) ha vietato la dimostrazione di Etxerat, e Eusko Alkartasuna, Aralar nazionalista di sinistra, Batasuna Abertzaleen Alternatiba decide di convocare una nuova marcia per domani pomeriggio a sostegno dei prigionieri politici.



Il nuovo comunicato è stato annunciato in una conferenza stampa a Donostia in cui era presente il segretario generale di Eusko Alkartasuna, Pello Urizar, e il vicecoordinatore di Aralar, Jon Abril; il rappresentante di Alternatiba Jon Lhasa, il leader storico dei nazionalisti di sinistra, Tasio Erkizia; e il rappresentante del Abertzaleen Batasuna, Mertxe Kolina.

Il presente invito giunge dopo che ieri si è saputo che la Audiencia Nacional (Alta Corte) aveva vietato un'altra dimostrazione a favore dei prigionieri politici baschi indetta da Etxerat per Sabato a Bilbao.

Urizar e Abril hanno letto un comunicato spiegando che la nuova marcia è prevista per la metà del pomeriggio per le cinque pdella sera in piazza del Sacro Cuore ed è stato chiamato prima che la situazione prendesse la piega della "gravità che si data a vivere." Secondo gli organizzatori, il divieto di Audencia Nacional (giudice nazionale) è stato definito "un attacco diretto" alla libertà di espressione e alla libertà di riunione e questo ateggiamento fa parte della "strategia dello Stato Spagnolo per negare Euskal Herria".

Ai giornalisti, Abril ha detto di non aspettarsi il divieto della nuova convocazione della manifestazione, proprio perchè non ci sono "argomenti di giuridici e di diritto" per vietare la marcia di Etxerat; ha inoltre ribadito che questo nuovo evento è stato mantenuto da tutte le "parti che rappresentano la stragrande maggioranza della società. "

Ha anche spiegato che non ci sono stati contatti con il PNV e Hamaikabat per convocare questa mobilitazione, perché, in linea di principio, hanno incontrato le parti che hanno già aderito alla pregressa manifestazione di Etxerat.



Fonte: Agenzie / Deia / Gara
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