lunedì 14 giugno 2010

de Andrea Pili
Pro sa defenza
Prima di trattare delle vicende che dal piano di spartizione del 1947 porteranno al primo conflitto arabo israeliano è bene aprire una parentesi a se per quanto concerne la Nakba, ovvero la pulizia etnica dei palestinesi ad opera dei sionisti. Opinione comune e dura a morire, vuole che la creazione dei profughi arabi sia dovuta non alla politica sionista ma all'arroganza araba, all'avversione dei paesi arabi per il piano Onu. Fermo restando che -come vedremo poi- gli arabi avevano tutte le ragioni del mondo per respingere il piano di spartizione del 1947, oggi grazie soprattutto alla ricerca dello storico ebreo Ilan Pappe, sappiamo che ben prima del conflitto arabo-israeliano del '48 e dell'approvazione del piano, i futuri padri di Israele già progettavano l'espulsione degli arabi dai territori palestinesi. Quindi, la pulizia etnica e il problema dei profughi arabi è da addebitarsi solamente all'atteggiamento criminale dei dirigenti sionisti.
Alla fine del 1946, David Ben Gurion fu l'artefice di un piano (piano Gimel) volto ad istituire forze militari ebraiche ad offendere gli arabi non appena il mandato britannico sarebbe cessato. Il piano era del tutto preventivo; il suo obiettivo era quello di distogliere i palestinesi dall'attaccare le comunità sioniste. I suoi punti principali erano: l'uccisione dei dirigenti politici, militari palestinesi e gli elementi già protagonisti di azioni anti-ebraiche; il danneggiamento di tutte le fonti di sussistenza palestinesi e i trasporti; attacchi preventivi ai villaggi palestinesi vicini a quelli ebraici. Si noti che la commissione Unscop nacque il 20 aprile '47 e il suo piano fu approvato solo il 29 novembre dello stesso anno, quindi un anno dopo il piano Gimel. Il 10 marzo 1948 entra in scena un nuovo piano, detto Dalet; nella “Casa Rossa” di Tel Aviv dirigenti politici e militari sionisti decisero il piano di pulizia etnica della Palestina, che prevedeva: assedio e bombardamento di centri abitati e villaggi; incendi di case, beni e proprietà; espulsioni; collocazione di mine tra le macerie per impedire agli ex residenti di farvi ritorno. I responsabili più conosciuti (specie in Israele) di tale piano sono: David Ben Gurion; i membri della Consulta militare: Yigael Yadin, Moshe Dayan, Yigal Allon, Yitzhak Sadek; i comandanti militari: Moshe Kalman, Moshe Carmel, Yitzhak Rabin, Shimon Avidan, Rehavam Zeevi, Yitzhak Pundak; l'esponente dei servizi segreti Issar Harel. I suoi effetti furono: l'espulsione di 800.000 palestinesi (metà degli autoctoni); la distruzione di 531 villaggi (metà dei villaggi della regione); lo svuotamento di 11 quartieri urbani. Tutto questo correlato da stragi contro gli arabi. Si noti anche qui che il piano Dalet risale a due mesi prima lo scoppio del conflitto. Precedentemente al Piano Dalet le azioni sioniste potevano essere considerate rappresaglie giustificate contro le azioni ostili degli arabi. Dopo tale piano invece i dirigenti sionistti in modo esplicito manifestarono la volontà di prendere il controllo del paese con l'espulsione forzata dei suoi abitanti autoctoni. Vediamo le malefatte più significative compiute dai sionisti prima del 15 maggio 1948:

• Nel dicembre 1947; ad Haifa l'Irgun e l'Hagana terrorizzano 75.000 arabi facendo rotolare barili di esplosivo contro le loro aree residenziali autoctone. Appena i palestinesi uscivano per spegnere gli incendi venivano colpiti dalle mitraglie ebraiche. Si ricordi che prima di tale evento ad Haifa la comunità araba conviveva pacificamente con quella ebraica la quale -addirittura- fu invitata dal comitato arabo ad insediarsi dopo il crollo dell'Impero Ottomano.
• Khisas; piccolo villaggio abitato da centinaia di musulmani e cento cristiani. I soldati ebrei attaccano il villaggio durante la notte, facendo saltare in aria abitazioni a caso mentre i residenti dormivano.
• Aprile 1948; Operazione Nachson: Tutte le unità paramilitari ebraiche si uniscono in una operazione di distruzione dei villaggi arabi. A Gerusalemme 39 villaggi e 8 quartieri arabi vennero ripuliti. Strage di Deir Yassin: 93 morti tra cui 30 neonati.
• Inizio maggio 1948; Nasr Al Din; Aym-al Zaitan; Tirat Haifa: Vengono uccisi -a scopo intimidatorio- tutti gli uomini dai 10 ai 50 anni.
• 14 maggio 1948; proclamazione dello stato di Israele, inizio della prima guerra arabo-israeliana.
• 22 maggio 1948; Massacro di Tantura. (97 morti) Molti villaggi sulla striscia di Gaza -prima di allora viventi in pace coi vicini kibbutz- furono distrutti.
• 14 luglio 1948; sotto il comando di Yitzhak Rabin a Ramla, furono rastrellate 3000 persone e rinchiuse in un campo di prigionia.
• Nel 1948, l'85% dei residenti arabi nell'area che oggi costituisce lo stato d'Israele divennero profughi. Oggi i profughi sono 7milioni. I “convogli umani” di dei profughi erano composti per lo più da donne e bambini, dato che gli adulti maschi erano stati prevalentemente uccisi o fatti sparire.
• Massacro di Dawaymeh; 455 scomparsi. Ultima strage israeliana sino al 1956[1] Dal novembre '48 alll'estate del '49 vennero occupati altri 87 villaggi di cui 36 compiuti a forza.
• Nel 1949, 9000 palestinesi furono internati in cinque campi di prigionia.
• 1.300.000 palestinesi furono espropriati del proprio denaro.

I 150.000 arabi cittadini israeliani furono sottoposti ad un regime militare ufficialmente fino al 1966. Avevano restrizioni sulla libertà di espressione, movimento, associazione e uguaglianza di fronte alla legge. Nel 1962 la tribù di al-Hawashili (750 persone, beduini) fu caricata sui camion e poi allontanata durante la notte. Le loro case furono sequestrate e i loro appezzamenti di terre furono confiscati. Dal 1949 al 1967 furono approvate dal parlamento delle norme vietanti a vendita, l'affitto e il subaffitto della terra a non ebrei. Così tuttora 1300000 arabi (1/5 della popolazione in Palestina) vivono sul 2% di questa regione.

BIBLIOGRAFIA
Ilan Pappe “La pulizia etnica della Palestina”



Questo video ha iniziato la vita ed è liberamente tratto dal video di YouTube: 'Press TV-Epilogo-sionista di Israele e l'apartheid in Sud Africa -02-24-2010', utilizza alcune delle sue immagini ed anche il testo. E 'stato ampliato nella sua forma attuale per tener conto della recente visita del vicepresidente degli Stati Uniti in Israele e l'annuncio dell'intento che Israele ha di costruire ancora altre strutture alla faccia sulla risoluzione, ha illegalmente occupato Beitar Illit.

Ho scritto a Press TV per dire loro quello che stavo facendo, ma non ha ricevuto alcuna risposta. In ogni caso, penso che i problemi sono troppo importanti per chiunque per essere preoccupato dal disegno di una ricerca fatta da altri, e chiunque desideri utilizzare estratti da questo video è il benvenuto a farlo.
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