mercoledì 16 novembre 2011



Isaac Rosa

Tradotto da Alba Canelli

L'ultimo grido in tema di governi in Europa, una tendenza di cui alcuni stanno cercando di lanciare la moda, è la tecnocrazia: il governo di esperti. Di esperti economisti, naturalmente, e di una garantita ortodossia. Di fronte all'incertezza dei politici, alla mercé dell'opinione pubblica, non c'è niente di meglio della sicurezza che da un esperto, addestrato nelle migliori scuole di business.

Finora hanno cercato di lanciare questa moda in Grecia e in Italia. Nel primo paese, hanno spinto fino all'ultimo minuto per piazzare l'omologo greco del nostro Miguel Angel Fernandez Ordonez*, Lucas Papademos, economista, ex governatore della banca centrale greca ed ex consigliere della BCE. Alla fine non ha funzionato, era troppo mettere un banchiere sulla poltrona, con la febbre che sale nella strada, ma ci hanno provato, e il suo nome è rimasto in riserva per la mossa successiva. [L'articolo è stato scritto qualche ora prima l'annuncio della nomina di Papademos come Primo Ministro, Nota di Tlaxcala].
In Italia, mentre Berlusconi agonizza, si vagliano diverse opzioni, tra cui quella tecnocratica, rappresentata da Mario Monti, ex commissario europeo, formato come Papademos negli Stati Uniti, e direttore europeo della Commissione Trilaterale, di cui è membro anche il greco. Monti sarebbe in realtà stato raccomandato da Mario Draghi, presidente della BCE, ex governatore della Banca d'Italia ed ex vice presidente di Goldman Sachs (l'influente gruppo di investimento, di cui è consulente lo stesso Monti).

Logo della Commissione Trilaterale

Perché qui, dove le mode arrivano in ritardo per ora non abbiamo bisogno di un esecutivo tecnocratico in quanto Rajoy** obbedirà agli ordini. Ma, se necessario, propongo il nostro Fernández Ordóñez.
Poco a poco il cerchio si chiude, e con banchieri ed economisti tecnocratici che elaborano i decreti arriveremo ad una situazione in cui gli stessi che ci hanno portato alla crisi saranno incaricati di governarci. Sì, lo so che in pratica sono quelli che tirano le corde, ma finora è stato diverso: una cosa è governare, e un altro è avere il potere, e abbiamo accettato che i politici governano, mentre i banchieri avevano il potere. Che questi finiscano per avere tutto, il potere e il governo, sarebbe stato poco presentabile, naturalmente. Ma io mi aspetto di tutto d'ora in avanti.
Note di Tlaxcala
* Governatore della Banca di Spagna. "Socialista", naturalmente
** Presidente del Partito Popolare ("democristiano"), che dovrebbe vincere le prossime elezioni anticipate del 20 novembre.

Per concessione di Tlaxcala
Fonte: http://blogs.publico.es/trabajarcansa/2011/11/10/que-gobiernen-los-banqueros/
Data dell'articolo originale: 10/11/2011
URL dell'articolo: http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=6223

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