sabato 17 marzo 2012

"Le basi militari affossano l'economia" Lo dimostra uno studio sul caso TeuladaUN'ESERCITAZIONE NEL POLIGONO DI TEULADA
Carta Paolo l'unione sarda
"I poligoni hanno impedito di puntare per lo sviluppo su industria turistica, agricoltura e allevamenti"


Il reddito pro capite dei centri attorno ai poligoni è inferiore alla media, con un'unica eccezione: Perdasdefogu. Teulada è l'unico paese costiero della Sardegna che dal 1950 a oggi ha perso circa tremila abitanti. E dove un giovane su tre è disoccupato.




Bustianu Cumpostu leader di Sardigna Natzione INDIPENDENTZIA al Parlamento Europeo denuncia le servitù militari italiane imposte alla Sardegna con tutte le conseguenze del danno biologico e pericolo sui 35000 ettari del suo territorio soggetto ai bombardamenti della NATO, La CIA descrive la Sardegna come una portaerei ,  aventi un popolo incapaci di organizzarsi in movimenti organizzati per opporsi efficacemente alle basi militari, e spiega che i politici sardi  si son potuti comprare con poco mangime. 


Si chiede che la comunità Europea condanni l'Italia al risarcimento del popolo sardo e imponga  allo stato italiano di rimuovere dalla Sardegna le servitù militari e si costruisca le basi per dare lavoro vero, non inquinato o in contrasto con  la cultura   agropastorale e turistica della terra Sarda.










 Lo dimostra uno studio pubblicato da due ex sacerdoti, Guido Floris e Angelo Zedda, che tracciano un parallelo tra quando è accaduto nel Basso Sulcis e ciò che si è verificato nello stesso arco di tempo in una realtà che sessant'anni fa era analoga, quella di Villasimius.


 Secondo un altro lavoro effettuato da Fernando Codonesu, fisico esperto della commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito del Senato, i paesi che ospitano i poligoni hanno un reddito pro capite inferiore del 10 al 35 per cento rispetto agli altri paesi della Provincia di appartenenza.


Unica eccezione, Perdasdefogu, dove effettivamente il poligono ha creato economia, tra affitti di case, attività commerciali e servizi.


1969 PRATOBELLO SI RIBELLO' AL GRANDE INGANNO


A distanza di sessant'anni il ricordo della nascita del poligono di Teulada è rimasto indelebile negli anziani di Teulada. "Furono sradicati dalle loro case, dalle loro terre, per un pugno di soldi che spesso in parte finirono nelle mani di mediatori senza scrupoli che si fecero avanti con la scusa i aiutare gli analfabeti a leggere e le carte bollate arrivate dal Ministero  della Difesa (Italiota)", spiegano Guido Floris e Angelo Zedda due ex sacerdoti, che hanno studiato a fondo il tema delle servitù militari in Sardinya.


 IL RICATTO. In realtà nelle stanze del Comando militare di via Torino a Cagliari e negli uffici del Ministero (Italiota) a Roma esistono  i documenti che compravendita di quei terreni acquisiti per realizzare l'area addestrativa. Zona utilizzata poi negli anni da tutte le forze armate della NATO, comprese le navi USA che hanno cannoneggiato e cancellato a colpi di bombe  un isolotto e compromesso la cosidetta penisola di Capo Teulada,  oggi impossibile da bonificare secondo gli esperti del CNR. "E' vero .dice Ledda- ma si tratta di un discorso molto più semplice: prendere o lasciare . Incassare i quattro spiccioli o subire l'esproprio per pubblica utilità. i carabinieri vennero con le camionette per prelevare persone e povere cose e trasferirli  fuori dai terreni acquisiti per realizzare la base militare. alcuni agricoltori e allevatori teuladini , senza nessun'altra possibilità , si stabilirono  ai margini del poligono di tiro. Abbiamo raccolto le lore testimonianze".


L'INGANNO. Secondo i due ex preti, ci fu un altro grande inganno a Teulada : " Si blandì la popolazione con il miraggio del benessere che avrebbe portato la base. Ma solo in un primo periodo ufficiali e sottufficiali presero casa in affitto in paese e alimentarono gli incassi delle attività. Però presto dentro il poligono sorse un villaggio praticamente autosufficiente grazie all'apertura degli spacci. Forse trassero beneficio dalla base solo alcune pizzerie di Sant'Anna Arresi, grazie ai militari di leva in libera uscita. Ma sicuramente tutti i dati confermano che il poligono ha spopolato Teulada, al contrario di quanto è avvenuto nello stesso periodo a Pula o Villasimius per restare nella Provincia di Cagliari  e dove si è potuto programmare uno sviluppo imperniato sull'idustria delle vacanze".


LA RIVOLTA. La gente del Basso Sulcis e di Quirra non ebbe nel 1950 la stessa forza dimostrata a PRATOBELLO , nel 1969, quando la popolazione di Orgosolo si oppose alla nascita del poligono militare. Fu una rivolta pacifica, stile rivoluzione dei garofani in Portogallo: in prima fila le donne , poi i bambini , quindi i giovani  e gli anziani. Un evento celebrato anche da  diversi murales presenti oggi nel paese barbaricino, che vinse la battaglia per  Su Logu. Ma anche la gente di Tertenia si oppose alla cessione delle terre per la nascita del poligono di Perdasdefogu, che a quel punto fu spostato a sud, verso Villaputzu.

"Teulada è l'unico paese costiero sardo che dal 1950 ha perso tremila abitanti" 





L'inquinamento militare in zone di non-guerra 

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