lunedì 28 maggio 2012

Lo.Pi.
unionesarda.it


Il Partito Sardo d'Azione chiede chiarimenti alla giunta.


Il Psd'Az alza le barricate per difendere la sua proposta. All'indomani del Consiglio nazionale di Tramatza Giacomo Sanna, leader e presidente del partito di Lussu e Bellieni, non solleva dubbi sull'alleanza con il centrodestra ma mette i puntini sulle i del patto elettorale sancito nel 2009.


IL PATTO POLITICO 
«C'erano 13 punti programmatici: flotta sarda e Assemblea costituente erano il nostro contributo», dice. «Non per scriverli in una lista di cose da fare fine a se stessa, ma per realizzarli. Non osservare il patto politico-elettorale, in questo senso, potrebbe portare al nostro disimpegno». C'è però un referendum che, a furor di popolo, ha sancito l'abolizione delle Province. In casa sardista - essendo gli enti intermedi simboli, assieme alle prefetture, del potere impositivo dello Stato sui sardi, faceva notare sabato pomeriggio a margine dell'incontro di Tramatza l'assessore ai Trasporti Christian Solinas - la cosa è considerata buona e giusta anche se l'eccezione è sul metodo scelto, perché poteva essere il Consiglio a ottenere lo stesso risultato approntando una legge di riforma. Il referendum del 6 maggio chiede a gran voce anche l'Assemblea costituente: «Che quindi deve essere istituita subito, senza se e senza ma», ha spiegato Giovanni Colli, segretario del partito sardo. «In caso contrario, la nostra presenza nell'alleanza sarebbe in forte discussione». Insomma, per Sanna e Colli «l'Assemblea costituente dovrà essere attuata con la stessa celerità con cui sarà dato corso all'abolizione del sistema delle Province e al nuovo sistema istituzionale: i tempi stringono e non vorremmo che qualcuno stesse giocando a lasciare le cose come stanno».


CONGRESSO TRA SETTEMBRE E OTTOBRE
 Nel Consiglio nazionale, appuntamento intermedio in vista del congresso programmato tra settembre e ottobre, si è discusso dei benefici di cui la Sardegna potrebbe godere nel caso in cui venisse attuata la Zona franca, ma è sulla flotta sarda che Giacomo Sanna alza la posta: «In commissione si è trovato il consenso, tant'è che è stata esitata, la legge sulla flotta sarda che presto andrà in Aula», conclude il leader sardista. «Non credo che in Consiglio la maggioranza abbia origini diverse da quella che lavora in commissione», conclude Sanna: «Vedremo come andrà, ma auspichiamo una scossa, se davvero l'aspetto programmatico rispetto alle nostre proposte ha ancora un valore».




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