sabato 5 maggio 2012

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La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER, con base in Germania, ha introdotto una contromozione alla prossima assemblea degli azionisti della BAYER (vedi BAYER website) e chiede che l'operato del Consiglio Direttivo della BAYER non venga ratificato, in quanto esso mette consapevolmente in pericolo la popolazione apiaria di tutto il mondo. La proposta verrà discussa durante l'incontro che si terrà il 27 aprile a Colonia. Apicoltori di tutta Europa hanno preannunciato, per l'occasione, la loro presenza e le loro proteste.

I pesticidi della BAYER Gaucho (imidaclopride) e Poncho (clotianidina) sono responsabili delle morie di api in tutto il mondo. Negli ultimi mesi, sono stati pubblicati una serie di ampi studi che ancora una volta dimostrano l'alto rischio per le api e gli insetti. Malgrado ciò, la BAYER, per motivi di puro profitto, non ha sospeso le vendite di questi prodotti.

Philipp Mimkes, della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER, afferma: “Le api sono di fondamentale importanza per l'impollinazione di numerose piante. Le morie di api possono avere conseguenze gravissime sull'ecologia globale e mettere a rischio la produzione degli alimenti di base in tutto il mondo. Gruppi di ambientalisti hanno raccolto 1,2 milioni di firme favorevoli al bando di Gaucho e Poncho. Ciononostante, il Consiglio Direttivo della BAYER non ha fatto nulla per ritirare questi pericolosi pesticidi dal mercato e proteggere la natura e la biodiversità. Per questo motivo, l'operato del Consiglio Direttivo non deve essere ratificato".

Lo scorso dicembre, è stato pubblicato un atteso studio del Dott. Jeffery Pettis, capo del Bee Research Laboratory (Laboratorio di ricerca sulle api) del Dipartimento di Agricoltura Statunitense. I risultati dello studio Pesticide exposure in honey bees results in increased levels of the gut pathogen Nosema ("L'esposizione al pesticida determina un aumento dei livelli del patogeno intestinale Nosema") confermano quello che gli apicoltori di tutto il mondo sospettavano da molto tempo: una esposizione, anche minima e non letale, al pesticida Gaucho ha come conseguenza, per le api, un aumento significativo della frequenza di infestazioni da parassiti come Nosema o Varroa, che riducono la sopravvivenza delle colonie. Al contrario di quanto asserisce la BAYER, l'infestazione dei parassiti non è la causa della morte delle api, ma una conseguenza dell'indebolimento del sistema immunitario degli insetti, dovuta al pesticida.

Nello stesso mese uno studio pubblicato nel Journal of Environmental & Analytical Toxicology, comprovava che gli studi presentati dalla BAYER sottostimavano grandemente i rischi di Gaucho e Poncho. Il tossicologo Dott. Henk Tennekes, uno degli autori, chiede la messa al bando di questa classe di sostanze per prevenire ulteriori morie di api e di uccelli.

Nel gennaio del 2012, i ricercatori della Purdue University degli Stati Uniti, hanno pubblicato uno studio dal titolo Multiple Routes of Pesticide Exposure for Honey Bees Living Near Agricultural Fields ("Molteplici vie di esposizione ai pesticidi, per api mellifere che vivono in prossimità di campi agricoli"). Lo studio dimostra che le api vengono a contatto con i pesticidi come il Poncho, in vari modi, tra cui il polline, il nettare e per sfregamento. I ricercatori hanno trovato la tossina in tutte le api esaminate. Questo confuta l'affermazione della BAYER secondo cui le api non vengono a diretto contatto col Poncho. Secondo gli autori, l'esposizione al pesticida può portare alla morte immediata dell'ape o a perdita di orientamento e a interferenze nelle comunicazioni tra le api stesse. A causa della sua alta persistenza, l'ingrediente attivo del Poncho rimane nel terreno per molti anni e si accumula nelle piante selvatiche, come ad esempio il tarassaco, che è una importante fonte di cibo per gli insetti in primavera e in autunno. Le api sono quindi esposte alla sostanza tossica per tutto l'anno e questa esposizione cronica ha conseguenze devastanti.

Un altro studio, pubblicato recentemente da alcuni studiosi della Sterling University in Scozia, ha rivelato come le colonie di api esposte ai pesticidi siano meno numerose e producano l'85% in meno di api regine, che sono essenziali per la loro sopravvivenza, dal momento che rimangono vive durante l'inverno per procreare una nuova colonia in primavera.

Nella primavera scorsa, l'Environment Programme delle Nazioni Unite (UNEP) ha pubblicato un rapporto sulle morie di api nel mondo. Poncho e Gaucho vi sono elencati come pericolosi per molti animali. Secondo il rapporto: "Gli insetticidi sistemici, come quelli usati nella concia dei semi, che si diffondono dalle radici a tutta la pianta incluso il fiore, possono causare l'esposizione cronica alla tossina di insetti impollinatori utili. Vari studi hanno rivelato l'alta tossicità per animali come gatti, pesci, conigli, uccelli e lombrichi, di sostanze come l'imidaclopride, la clotianidina, il tiametoxam e gli ingredienti ad essi associati. 

Studi di laboratorio hanno dimostrato come tali sostanze possano causare perdite dell'orientamento, danneggiare la memoria e il metabolismo del cervello e essere causa di morte".
Una valutazione interna da parte dell' Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti, resa pubblica nel 2010, definisce "inadeguati" gli studi presentati dalla BAYER. Secondo questo memorandum dell'EPA, le api in particolare sono a serio rischio. Poichè è proprio su questi studi che si basa l'autorizzazione all'uso del prodotto negli Stati Uniti, molte associazioni di ambientalisti e di apicoltori chiedono che tale autorizzazione sia ritirata immediatamente.

Le api impollinano oltre 70 delle 100 varietà di raccolti che forniscono il 90% del cibo nel mondo. Le api impollinano la maggior parte dei frutti e delle verdure, tra cui mele, arance, fragole, cipolle e carote. Perciò il declino delle popolazioni di api può avere un grave impatto sulla sicurezza alimentare del mondo e sull'economia agricola con possibili conseguenze negative sulle varietà di piante che si potranno coltivare e quindi sulla varietà e sui valori nutritivi delle nostre risorse alimentari.

Philipp Mimkes aggiunge: "Sebbene il problema sia stato portato all'attenzione della BAYER da molti anni, la Compagnia, per motivi di puro profitto, non ha adottato alcuna misura. Anche se gli usi più pericolosi di Gaucho e Poncho sono stati banditi in Francia, Italia e Germania, ciò non impedisce alla multinazionale di esportare queste sostanze tossiche in oltre 100 paesi".
Da molti anni, Gaucho e Poncho sono tra gli insetticidi più venduti dalla BAYER. Nel 2010 le vendite del Gaucho sono state stimate in 820 milioni di dollari e quelle del Poncho in 260 milioni di dollari, con il Gaucho al primo posto tra gli insetticidi più venduti della BAYER e il Poncho al settimo. Colpisce il fatto che nel Rapporto Annuale del 2011 non vengano riportati i dati delle vendite di Gaucho e Poncho.


Non c`è mai stato alcun pericolo

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