lunedì 28 maggio 2012

di Fabrizio Gatti
espresso

Predicano l'uso delle armi contro la Finanza. Inneggiano agli attacchi contro Equitalia. Ecco i gruppi estremisti del Nord-Est, che fanno proseliti cavalcando la protesta contro le tasse



Passata la mezzanotte, dopo sette portate di carne alla griglia, l'ex poliziotto rivela che abbiamo poco da dormire. "Domani andiamo in Slovenia", dice. Domani quando? "Alle quattro si parte". Più che domani è dopo. "Già, ci restano tre ore di sonno. Ma non potevo dirlo al telefono", spiega lui e indica con il mento la tavolata nella sala accanto: "Quelli là ci ascoltano". E chi sono quelli là? "I carabinieri". Davvero? Il gestore del ristorante, amico e simpatizzante, conferma. Una tavolata di carabinieri in borghese. "Ogni volta che ci riuniamo, ci sono loro. Ma questa volta li freghemo", sorride l'ex poliziotto.


E' lui il capo, il presidente, il comandante. Ed è sempre lui, una settimana dopo,durante una riunione da carbonari in un hotel di Vicenza, a sostenere la necessità di un avvertimento forte allo Stato: "Lo scopo è il messaggio latente che si dà anche alla Guardia di finanza", annuncia testuale, "per dire: oh, in campana ragazzi, perché il messaggio è che qui si è autorizzati a difenderse. Noi gli abbiamo scritto a Equitalia. Gli abbiamo scritto alla Abaco, incaricata nella provincia di Treviso di fare prelievi forzosi... E' giusto, è giusto. Dobbiamo far passare 'sto messaggio qua, se no non è un messaggio forte. Noi non vogliamo nessuna violenza. Ma glielo diciamo: stai in campana perché se venite qua, rischiate di trovarvi anche una fucilata. Ovvero il cittadino veneto che si difende e difende i propri beni in questa circostanza da un prelievo forzoso italiano, è condannabile da parte nostra? Noi diciamo di no. Ha esercitato un suo diritto". Punto. Fine. Sedici voti a favore. D'accordo tutti i rappresentanti delle cernide, come le chiamano loro, le milizie di autodifesa civile. Nessuno contrario. Nemmeno quell'altro, il vicepresidente. Nemmeno lui che di giorno comanda la polizia locale in un paese del miracolo a Nord-Est. E di notte eccolo qua, rivoluzionario in giaccone mimetico seduto alla sinistra del capo. Adesso, prima di tornarsene a casa a dormire, tutti in piedi sull'attenti. Il piccolo stereo portatile suona l'inno di Venezia. La musica di Vivaldi. E alla fine, il grido a squarciagola."Par tera, par mar: San Marco". 


Dieci giorni nell'epicentro della rivolta fiscale. Dieci giorni dentro una delle organizzazioni più pedinate da carabinieri e polizia. Da quando la dolce vita della famiglia Bossi a spese dei contribuenti ha messo ko la Lega. Da quando la crisi e l'aumento delle tasse stanno limando il benessere anche in Veneto. L'ex poliziotto e il comandante dei vigili ora riempiono i bar di paese. Con i loro comizi di fuoco. E non solo i bar.


In pochi giorni 2.116 fan raccolti su Facebook, dopo l'ultimo attacco degli hacker che avevano cancellato la pagina. Un centinaio di attivisti fidati sparsi tra le province di Treviso, Venezia, Belluno, Vicenza, Verona. E un seguito, non sempre discreto, di carabinieri in borghese che spiano le loro mosse. Da lontano hanno davvero l'apparenza di una milizia. Una di quelle congreghe di fanatici della provincia americana che dichiarano guerra al governo centrale. Da vicino li scopri per quello che sono. L'ex ispettore della polizia di Stato con un passato in seminario. Il comandante della polizia locale e tiratore scelto al poligono, per anni pubblico ministero onorario in una sezione del Tribunale di Treviso. L'ex autista dell'impresa di pompe funebri che si è licenziato per dedicarsi alla causa. Il venditore di auto di lusso. L'imprenditore che installa zanzariere. Il proprietario del pub della zona industriale. L'impiegato del mobilificio. L'idraulico. Il barista-artista che trasforma la frutta in sculture.


Al di là dei comunicati a volte grotteschi, del piglio militare, dei giacconi mimetici e dei cappellini, non usano armi nei loro incontri. Soltanto parole. Almeno per il momento, scherza qualcuno. Ma sono parole incendiarie, se finiscono in menti agitate. Come l'idea delle fucilate alla Guardia di finanza, agli esattori del fisco. E molto altro ancora che questo viaggio rivela.
Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!