venerdì 1 giugno 2012

Paolo Carta

unionesarda


 Dal patto di stabilità 2013 i soldi per la bonifica


La relazione del Senato sui poligoni sardi da bonificare e chiudere, approvata all'unanimità dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito, è chiara. Restano da comprendere i passaggi tecnici: cioè come la recepirà il Governo e il ministro della Difesa, dove si troveranno i soldi per avviare un serio piano di risanamento ambientale, compresi gli studi preliminari, e i tempi di realizzazione.
Se ne saprà qualcosa di più oggi, alle 10,30, nel Palazzo Viceregio a Cagliari, quando il senatore olbiese Gian Piero Scanu (Pd), unico esponente sardo nel gruppo di lavoro, illustrerà i dettagli nel corso di una conferenza stampa.

LA RELAZIONE

 Il documento della commissione parlamentare accelera le bonifiche a Quirra. Dopo 60 anni di spari, brillamenti, test di oleodotti e razzi, e il sotterramento di rottami, amianto e pneumatici nascosti sotto terra, occorre una caratterizzazione dei terreni in cui sono state trovate nanoparticelle di metalli cancerogeni, quantità enormi di torio. La sostanza radioattiva è stata trovata addirittura nelle salme dei pastori morti a Quirra e riesumate dai periti della Procura di Lanusei. Proprio l'indagine penale del pm Domenico Fiordalisi è la base dei provvedimenti previsti dai senatori: il divieto di test dei motori dei razzi, prove di resistenza delle tubazioni, brillamenti di munizioni obsolete. Previsti poi anche il risanamento di Teulada e Capo Frasca, una futura dismissione, e il concentramento delle attività militari a Quirra, privilegiando quelle ad alta tecnologia, «in grado di tutelare ambiente e salute e di salvare i posti di lavoro».

PERDAS 

Walter Mura, sindaco di Perdasdefogu, è soddisfatto: «Lo dicevamo da tempo: nel poligono bisogna svolgere attività non dannose, ad alta tecnologia, che vadano incontro alle nuove esigenze delle forze armate, che diano risposte anche al territorio in termini economici grazie ad aerei senza pilota, radar e protezione civile. La gente sarà contenta: si temeva la chiusura della struttura che, invece, in questo modo verrà rilanciata».

VILLAPUTZU 

Sorride Fernando Codonesu, fisico consulente della commissione parlamentare: «Per la prima volta di parla di bonifiche, di riconversione delle attività da svolgere a Quirra e di una possibile restituzione dei terreni ai pastori». Silvio Lai, segretario del Pd, pretende «il mantenimento dei posti di lavoro: vigileremo che non accada quel che è successo a La Maddalena». Interviene anche Angelo Stochino, consigliere regionale del Pdl: «Dopo la bonifica a Quirra, servono programmi seri di sviluppo del territorio e la valorizzazione delle peculiarità dell'Ogliastra».

LEGAMBIENTE Valutazione positiva anche da Legambiente. «Con questo documento - dichiara il presidente regionale Vincenzo Tiana - si attesta ufficialmente il quadro allarmante sulla situazione ambientale e sanitaria di Quirra che denunciamo da anni».


PACIFISTI 

Scettica Mariella Cao, del Comitato “Gettiamo le Basi”: «La relazione è schizofrenica: oltre all'ovvietà del divieto di attività nocive per ambiente e salute, non c'è un collegamento tra danni alla natura, tumori e attività militari, malgrado l'evidenza. Per le bonifiche servono soldi e tempo, e devono avvenire a poligoni spenti. Inquietante la prospettiva che a Quirra arrivino gli aerei senza pilota, moderne macchine da morte controllate via radar». Falco Accame, presidente dell'Anavafaf, l'associazione in difesa delle vittime nelle forze armate, ritiene che sia «pessima la decisione di lasciare il poligono di Quirra dove si sono verificate malformazioni, malattie e morti sospette e dove hanno operato per anni i Mig di Gheddafi. Serve una bonifica reale, non chiacchiere».
«La decisione di non chiudere Quirra - dice Claudia Zuncheddu, consigliere regionali dei Rossomori - dopo tutto quello che è accaduto (alla luce non solo delle lotte di popolo, ma anche del grande impegno del Procuratore Fiordalisi, che ha rilevato un inquinamento ambientale drammatico e il nesso con malattie, morti e malformazioni) è un successo del complesso militare-industriale e del programma di privatizzazione della Difesa voluto dall'ex Ministro La Russa». 
Intanto il presidente della Provincia di Cagliari, Angela Quacquero, ha annunciato che l'Ente si costituirà parte civile nel procedimento penale sul disastro ambientale di Quirra.


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