mercoledì 27 giugno 2012

A. PANI
www.unionesarda.it
Un carico radioattivo di Fumi d'acciaieria contaminati da Cesio 137


LO STABILIMENTO DELLA PORTOVESME SRL 



Cesio 137 in alcuni dei sacconi di fumi di acciaieria arrivati via mare e scatta l'allarme radioattività nello stabilimento della Portovesme srl (gruppo Glencore).
E' scattato l'allarme radioattività nello stabilimento della Portovesme srl (gruppo Glencore), in provincia di Carbonia-Iglesias, per la presenza di Cesio 137 nei sacchi di fumi di acciaieria arrivati via mare dalla Grecia. Il portale radiometrico che scansiona tutti i carichi di fumi in arrivo ieri ha trillato tre volte. Le analisi effettuate dall'Istituto di Fisica dell'Università di Cagliari hanno confermato la contaminazione da Cesio 137.

L'allarme è scattato quando i sacchi pieni di fumi di acciaieria hanno cercato di superare il portale radiometrico della Portovesme srl. Intorno alla fabbrica e a tutta l'area è stato predisposto il piano di massima allerta. Per motivi di sicurezza il carico è stato trasferito nella zona riservata e monitorato costantemente dai tecnici dell'azienda per evitare il rischio di incidenti.

A Portovesme sono arrivati anche i carabinieri del Noe di Cagliari e i tecnici dell'Arpas dipartimento Sulcis Iglesiente per fornire un supporto tecnico. I fumi di acciaieria contaminati avevano superato i controlli in Grecia, ma alla fine del loro viaggio il carico contaminato della motonave "Eilsum", battente bandiera ellenica, destinato alla Portovesme srl è stato fermato all'ingresso dello stabilimento che avrebbe dovuto trattare il pericoloso materiale nel processo di lavorazione. Ora tutto il materiale contaminato dovrà essere rispedito in Grecia con modalità di massima sicurezza che dovranno essere assunte dal prefetto di Cagliari. Anche il personale del cargo è stato evacuato e allontanato dal porto industriale.

IL VERTICE - Vertice a Portovesme per affrontare il caso dei fumi di acciaieria al cesio 137 bloccati all'ingresso dell'industria metallurgica Portovesme srl il 25 giugno scorso. Alla riunione sono presenti i rappresentanti dell'azienda greca, della Provincia e del Comune di Portoscuso, della Capitaneria di porto, dell'Arpas e della Asl 7 e i vigili del fuoco dell'unità speciale Nbcr di Cagliari (il nucleo biologico, chimico radioattivo). Dal vertice dovranno emergere le indicazioni sulle sorti del carico risultato radioattivo: i sacchi contenenti i fumi di acciaieria positivi alle verifiche radiometriche, sono attualmente sistemati nelle cosiddette aree di confinamento.

Un'altro incontro, a quanto si apprende, sarebbe in corso alla Portovesme srl tra i tecnici e dirigenti della fabbrica del Sulcis e i rappresentanti dell'azienda greca che ha spedito il materiale via mare. Questa mattina, nel frattempo, riunione straordinaria della commissione provinciale Ambiente. "Ci sono tre punti su cui chiediamo un intervento forte della Provincia - spiega il presidente della commissione Angelo Cremone - ossia controlli prima che i mercantili attracchino, verifiche all'ingresso delle fabbriche e a bocca di camino". Per venerdì mattina la commissione ha convocato in audizione l'assessore all'Ambiente Carla Cicilloni.
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