sabato 21 luglio 2012


Province, esperti frenano cancellazione: "Sardegna speciale grazie a Statuto" 
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Province, esperti frenano cancellazione: "Sardegna speciale grazie a Statuto"IL PALAZZO DELLA PROVINCIA CAGLIARI

Nessuna cancellazione calata dall'alto in Sardegna senza una riforma dello Statuto autonomistico, la legge costituzionale dell'Isola che ne prevede tre: Cagliari, Sassari e Nuoro. 


 Anche i referendum regionali dello scorso 6 maggio non hanno avuto l'effetto di cancellare questi tre enti che possono essere modificati solo in forza di una revisione costituzionale da parte del Parlamento con due letture per ciascuna camera. A spiegare l'effetto in Sardegna del riordino deciso dal Cdm, sono gli esperti giuristi incaricati dal Consiglio regionale di illustrare i possibili effetti dell'abrogazione delle Province nell'Isola dopo la consultazione referendaria. 


Se si pensa ai quattro enti storici, a rischio, semmai, ci sarebbe solo la Provincia di Oristano, che è nata con legge ordinaria dello Stato e non ha quindi quella garanzia costituzionale che salvaguardia Cagliari, Sassari e Nuoro Per queste tre Province lo Statuto, invece, prevede l'insoppressibilità anche rispetto a decreti ministeriali o leggi ordinarie. Se si prendono tulle le otto Province, invece, verrebbero cancellate anche Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Olbia Tempio e Ogliastra, istituite dieci anni fa con legge regionale ma non previste dallo Statuto. 


Inoltre la Regione ha competenza primaria in materia di Enti locali, limitata solo da eventuali norme di legge che prevedano una riforma economico-sociale e questo non mi sembra il caso in questione. Nel frattempo, la legge di riordino degli Enti locali sta per approdare in commissione Riforme del Consiglio regionale: dopo i referendum regionali che hanno abrogato le circoscrizioni provinciali e le nuove quattro province sarde, gli attuali otto enti sono infatti in regime di proroga sino al 18 febbraio.
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