mercoledì 26 settembre 2012

SAREBBE L'ORA DI FINIRLA DI DARE OSTRACISMO ALLA SARDINYA, L'AUTODETERMINAZIONE E' MATERIA DI  DIRITTO INTERNAZIONALE E' ANCHE RATIFICATO DALLO STATO ITALIANO ED E' ANCHE  NELLO STATUTO DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA , LA CONSULTAZIONE REFERENDARIA SULL'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI E' UN DIRITTO RICONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO,PERCIO' SI DEVE FARE!
SA DEFENZA

Matteo Sau
unionesarda
Salvatore Meloni, noto Doddore
Procede a rilento l'iter giuridico sul riesame del referendum per l'indipendenza della Sardegna, presentato da Doddore Meloni. Un lungo percorso che si snoda, per ora, nella aule del Tribunale civile di Cagliari. Ieri mattina, in occasione della seconda udienza per il ricorso presentato dal legale di Meloni, il giudice si è riservato di decidere. Dovrà ancora analizzare, infatti, le motivazioni delle parti in causa. 

IL RICORSO 
La contesa riguarda il rigetto del quesito per incostituzionalità, da parte dell'ufficio regionale per il referendum. Doddore Meloni, però, non si ferma alla consultazione e chiama in causa il presidente della Regione Cappellacci, al quale chiederà «un incontro per sapere come mai abbia cambiato idea dopo aver guardato con favore all'iniziativa». Inoltre, ha annunciato che «se l'iter giuridico non si concluderà entro le elezioni regionali, raggiungeremo l'indipendenza conquistando la Regione col movimento che verrà presentato nei prossimi giorni». 

NORME TRASCURATE 
Il terreno sul quale si consuma il confronto riguarda le normative di riferimento per il parere sul referendum: «L'ufficio regionale competente, nel valutare il quesito referendario, non ha preso in considerazione l'applicazione delle norme di diritto internazionale sancite dagli articoli 10 e 80 della Costituzione», ha spiegato Cristina Puddu, legale del movimento. Se il parere del giudice darà ragione al movimento indipendentista, «il referendum dovrà essere analizzato tenendo conto di queste normative», ha dichiarato Meloni, «a quel punto dimostreremo di avere ragione». 

IL MOVIMENTO 
Ma la scalata all'indipendenza dell'Isola, passa anche attraverso la politica: «La prossima settimana presenteremo il movimento che si candiderà alla guida della Regione», ha annunciato Doddore, «sarà una forza politica trasversale, che, stando ai sondaggi fatti dall'Università di Cagliari, potrebbe essere il partito di maggioranza relativa». Referendum o elezioni. Due strade, ognuna delle quali prevede un passaggio alle urne: «Se non potremo avere un parere col referendum, chiederemo un voto per l'indipendenza della Sardegna». Difficile sapere se e in che modo gli altri partiti indipendentisti possano dialogare col movimento politico di Meloni. Gli ultimi tempi sono stati caratterizzati dal «silenzio di tutti poiché evidentemente non avevano nulla da dire», ha ironizzato Doddore Meloni, «sono soddisfatto, perché abbiamo il sostegno di tantissimi sardi». 
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