sabato 15 settembre 2012

Antonio Masala
www.unionesarda.it
Tramatza assembela de Sa Consulta Revolutzionaria

Battezzato ieri a Tramatza un movimento che unisce, tra gli altri, Irs, Sni, La base e pastori

In campo i nuovi rivoluzionari
Sale: «La vecchia politica farà i conti con noi, valiamo il 15%»

«Fuori tutti» che per i «rivoluzionari» sta all'urlo «disposti a tutto» dei lavoratori Alcoa. Stessa rabbia, stessa voglia di spaccare il mondo e prima di tutto, per i «rivoluzionari» senza armi, mandare a casa i politici di oggi insieme alla politica di sempre. 
A Tramatza si sono ritrovati in quattrocento, pastori, sindacalisti sparsi, politici borderline della politica, commercianti, artigiani, quelli di Sardigna Natzione e Irs con in testa Bustianu Cumpostu e Gavino Sale, movimenti indipendentisti vari, associazioni di non allineati, gli attendati fissi di viale Trento. Osservatori attenti, gli avvocati Elias Vacca e Patrizio Rovelli. Celebrano il battesimo della nuova creatura movimentista: la “Consulta rivoluzionaria” che punta a far fuori senza botte di testa ma a colpi di protesta e di voti chi «ha distrutto la Sardegna» come ripetono in coro pastori e artigiani neri di rabbia e rossi di finanze. Rivoluzione democratica sotto l'arcobaleno dell'autonomia e dell'indipendentismo. Di sardismo dal sapore antico.

http://www.youtube.com/watch?v=yUR_0cBDRHI&list=UU5Hyfett8HG7Z6YsAcO5okA&index=2&feature=plpp_video
GRANDE COALIZIONE 

Per qualcuno un sogno che diventa realtà. Ciascuno col suo passato e la sua storia ma tutti disposti a fare un passo indietro per farne tre avanti come hanno sottolineato con forza Gavino Sale, Bustianu Cumpostu, Stefano Arbau e Felice Floris per Sardigna Natzione, Irs, La base e Movimento pastori anche se con qualche sottolineatura. Tracciare il passaggio dalla «protesta alla proposta», che chiuda con il tempo delle sortite sulla Carlo Felice per far posto a quello della grande coalizione capace di spalancare le porte della Regione. Che allontani una classe politica e ne chiami una nuova: quella «rivoluzionaria», compattata attorno a un blocco sociale che, a detta di Gavino Sale «vale il 15 per cento dell'elettorato». «Con questa nuova forza non politica ma movimentista», dice Sale, «la vecchia politica dovrà fare i conti. Adesso i sardi devono decidere di decidere, il tempo è scaduto per tutti».


LA RIVOLUZIONE 

 Bustianu Cumpostu l'aggettivo «rivoluzionaria» non garba granché, «forse va cambiato ma di sicuro vanno cambiati tutti i politici perché non è possibile che esistano partiti che non vogliono la prosperità della Sardegna». 
Ma cambiare come? La risposta è pressoché unanime, da Cumpostu e Sale, da Floris e Arbau passando per Ivan Garau, presidente del Movimento artigiani sardi. Intanto mobilitando la gente, girando paese per paese per spiegare, presentare proposte e progetti. Gavino Sale ne ha anticipato tre tutte imperniati sulla sovranità, passaggio di qualità dall'autonomia ormai morta e sepolta: sovranità fiscale, energetica e agroalimentare.

http://www.youtube.com/watch?v=5R_6WZiJEp4&list=UU5Hyfett8HG7Z6YsAcO5okA&index=4&feature=plcp

PASSAGGIO STORICO
 Per Felice Floris la consulta rappresenta qualcosa di storico, senza precedenti per portata e idee. «È l'aggregazione di tutti quelli che amano la Sardegna, lavorano e producono. Di chi rispedisce al mittente la vecchia politica e scrive una pagina nuova». Alla prima uscita, entro il 15 ottobre a Cagliari, annunciano che saranno in cinquantamila per assediare il Consiglio regionale. Sarà «una sollevazione popolare democratica» al grido «tutti a casa». Piovono gli applausi, gli stessi che rinforzano la rabbia di Andrea Impera quando pretende la zona franca vista bene da Angela Merkel ma non dalla Regione e quella non meno nascosta di Ivan Garau quando ricorda che oltre Alcoa, Carbosulcis, «esistono anche i poveracci delle partite Iva braccati da Equitalia». Per Efisio Arbau «i politici di oggi sono fuori. La consulta invece avanza, si fa squadra e sarà presto pronta a dare vita a una battaglia durissima».


ZUNCHEDDU CONTESTATA

Claudia Zuncheddu, unica consigliere regionale presente, parla di «una Sardegna isolata, che ha di fronte non tante singole vertenze ma la sua vertenza, unica e drammatica». In sala c'è chi la contesta e Felice Floris allora ricorda che «il problema è stare in questo consiglio regionale .Chi ci sta o c'è stato non può essere all'interno della consulta perché resta comunque macchiato da una certa politica». Quella iniziata a Tramatza è un'altra storia.


INTERVENTOS DE SOS FUNDADORES DE SA CONSULTA REVOLUTZIONARIA -

http://www.youtube.com/watch?v=yUR_0cBDRHI
http://www.youtube.com/watch?v=NDIvsH6gMpc
 http://www.youtube.com/watch?v=5R_6WZiJEp4
TRAMATZA assemblea de sa Consulta revolutzionaria de Sardinya


Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!