lunedì 18 febbraio 2013


Mario Carboni 

IL MARTEDI' GRASSO DELLA ZONA FRANCA SARDA 

Sulla vicenda zona franca "si è espressa nuovamente oggi la stessa Barracciu, che definisce la questione zona franca un vero e proprio "bluff", in quanto il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti alla bozza del nuovo codice doganale sarebbe, comunque, scaduto già 4 mesi fa. " affermano i media. 

L'avevo detto che dopo il Giovedì grasso avremmo avuto anche oggi che è Martedì grasso qualche dichiarazione carnevalesca sulla zona franca. Non esiste nessun termine per presentare emendamenti al codice doganale che è in vigore dall'aprile del 2008. 

Chissà la Barracciu di che cosa intendeva parlare. 
Non certo di un regolamento europeo approvato dalla Commissione e dal Parlamento europeo. 

Il regolamento 450/2008 di cui molti straparlano senza averne letto una riga, prevede che gran parte dei suoi articoli sarebbe entrato in vigore subito e precisamente dal 28 giugno 2008. 

Un'altra parte avrebbe dovuto entrare in vigore con l'emanazione delle nuove disposizioni di attuazione e non prima del 24 giugno 2009. 
Nel frattempo rimanevano efficaci le allora presenti disposizioni d'attuazione non ancora emendate. Le nuove disposizioni di attuazione sono entrate in vigore nel maggio 2010. 

Quindi si può dire che il Codice cosiddetto "nuovo" doganale è pienamente in vigore dal maggio 2010.Anche se era previsto anche che l’articolo 30, paragrafo 1, sarebbe stato ritenuto applicabile dal 1 gennaio 2011. 
Siccome l'attuazione del codice in tutti gli stati è stata , come dire, scaglionata per venire incontro alle diverse esigenze statuali europee, il regolamento dice anche che comunque tutto il codice è da ritenersi da applicare senza nessuna deroga in tutti gli stati dal 24 giugno 2013. 

A quella data "Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri." Questa data con una interpretazione carnevalesca è stata diffusa come se fosse il termine ultimo per poter realizzare le zone franche, mentre è proprio il contrario. Da qui una serie di equivoci e leggende metropolitane. 

Eppure sarebbe e basterebbe ancora oggi per chi voglia seriamente interessarsi di zona franca leggere il testo del Regolamento ( da chiarire che nel linguaggio europeo Regolamento e Codice in pratica identificano la stessa cosa ) per rendersi conto di tante cose. 

Non capisco come chi tratta di Zona franca e discute di molte questioni relativamente alle regole europee con tanta sicumera, non si vergogni di aprire bocca senza neppure averlo letto, dato che questo regolamento 450 dell'aprile 2008 che contiene il Codice doganale europeo rinnovato si trova facilmente in internet. 

Avanti , avanti c'è posto! il corteo di carnevale per la zona franca si allunga..


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