lunedì 4 marzo 2013


Zona franca: il presidente scrive al commissario per la fiscalità
E intanto dal governo arrivano i soldi per la cassa integrazione


Il decreto legislativo n. 75/98 individua espressamente i porti da perimetrare e prevede la possibilità per qualsiasi altro porto di chiedere di essere inserito nell'area franca, così pure, a termine di legge art. 1 dlgs. 75/98, qualsiasi comune dotato di area industriale collegato o collegabile (basta una strada) a uno qualsiasi dei porti indicati nella legge può chiedere alle dogane di essere inserito nell'area franca. 

Ciò precisato, l'assessore ha detto che intendeva procedere su due vie: perimetrare i porti indicati espressamente nella legge e insistere per la zona franca integrale. Ritengo che qualunque comune che ha deliberato la zona franca può perciò chiedere di essere inserito nelle aree franche. 

L'importante è che il processo di attuazione della legge continui.


ATTENZIONE!! ASSALTO DEI SOLITI "SIGNORI DELLA POLITICA" SULLA ZONA FRANCA IN SARDEGNA!! 

Giuseppe Marini


Un appello a tutti i Sardi: Prima ci siamo dovuti scontrare contro i "POTERI FORTI DI OLTREMARE", che non volevano che la Sardegna avesse la Zona Franca Integrale!! Siamo riusciti a far sì che questo diritto che ci spetta da decenni, non ci venisse a mancare. 


I Sardi sono riusciti a fare leva e a portare la Regione a metterlo in atto! Ora abbiamo però da combatterli per un altro importante motivo: Questi personaggi, avallati dai nostri Amministratori, vorrebbero gestire loro il regime di Zona Franca in Sardegna!! I punti chiave per far sì che questo loro progetto venga messo in atto, sono le Amministrazioni Comunali a cui appartengono tutti i "Siti Portuali". 


Con la scusa di dover delimitare e recintare aree per la creazione di "isole di Zona Franca", intendono collocarvi all'interno le sedi di società forti economicamente e già preparate per lo scopo, con cui gestire per i fatti loro i flussi delle merci in entrata e in uscita. Domani è prevista una RIUNIONE DI GIUNTA COMUNALE nel Comune di Tortolì, per deliberare proprio in questo senso. 


Vorrebbero approvare una delibera che vada ad individuare un'area di diversi ettari adiacente al Porto di Arbatax, per il suddetto scopo. 


Sono tantissimi i cittadini che si recheranno domani pomeriggio in presso il Comune di Tortolì, per impedire che questo avvenga. IL PORTO DI ARBATAX NON E' SOLO IL PORTO DI TORTOLI'-ARBATAX, MA E' LA "PORTA DELL'OGLIASTRA"!! 


Si chiede la massima partecipazione non solo ai Tortoliesi, ma a tutti gli Ogliastrini, alla Baronia, al Nuorese, al Sarrabus e al resto dell'isola, per dare un segnale forte a chi vuole fare di una cosa di tutti una cosa per pochi!! 


DOMANI TUTTI A TORTOLI' (alle ore 16.00), E POI SI PROSEGUIRA' IN CIASCUN COMUNE (avente le stesse intenzioni) INTERESSATO DA SITO PORTUALE!! ABBIAMO DIMOSTRATO DI ESSERE CAPACI DI TROVARE L'UNIONE PER L'OTTENIMENTO DEI NOSTRI DIRITTI E PERTANTO PROSEGUIAMO SU QUESTA STRADA!! TUTTI UNITI NELL'INTERESSE COMUNE DEL POPOLO SARDO A TUTELA DEL VERO FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!! 


Sappiate inoltre che tutte le entrate fiscali derivanti dai vari flussi commerciali,

 andranno a finire nelle casse dell'Agenzia delle Entrate Nazionale. Mentre invece è necessario che venga istituita immediatamente l'Agenzia Regionale della Sardegna, per far sì che i denari che si avranno restino nella nostra terra!! 

Il Popolo Sardo composto da imprese, aziende e semplici cittadini, si saprà attrezzare ed organizzare per la costituzione di una Commissione di esperti (e non di soli politici), che predisporrà un "Regolamento Regionale per la ZF in funzione di quelle che sono le vere esigenze e prospettive di ciascun territorio dell'isola. 


I Sardi dovranno essere i "VERI PROTAGONISTI" di questo di questa storica ed importante pagina di storia. Diversamente altri prevarranno sula nostra terra, facendo sì che i Sardi restino ancora una volta a guardare i danni che gli altri faranno


Le società che vorranno venire ad investire in Sardegna, si dovranno confrontare con i Sardi, che valuteranno se e come farli accomodare in Terra Sarda!! 


Il popolo Sardo se no sarà destinato a diventare un popolo di camerieri e di manovali al servizio di chi verrà ancora una volta a fare i propri porci comodi calpestando la dignità del nostro popolo. 


Il nostro è un popolo che ha finalmente deciso di dire basta ai soliti "PRENDITORI" per aprirsi invece ad una grande collaborazione con i veri "IMPRENDITORI"!! SARDI!! UNITI PIU' CHE MAI!! 


Abbiamo cucinato qualcosa di molto buono ed appetibile....... non lasciamo che siano altri a mangiare per poi doverci accontentare dei loro avanzi!!




Giuseppe Meloni
www.unionesarda.it

Nel fine settimana Ugo Cappellacci archivia momentaneamente il file «azzeramento Giunta» e riapre quello «zona franca», anche per battere il ferro caldo di un tema che ha imposto al dibattito elettorale. La nuova iniziativa è una lettera al commissario Ue per la fiscalità (il lituano Algirdas Semeta) per chiedere un incontro urgente sulla questione. Il governatore mira alla modifica del codice doganale comunitario, inserendo la Sardegna tra i territori extra-doganali (esenti da Iva, dazi e accise) accanto ai Comuni di Livigno e Campione d'Italia. Un privilegio che spetta ad altre isole europee e non tutte piccole o piccolissime, visto che c'è pure la Groenlandia, la più grande del mondo benché popolata come l'Ogliastra.

L'APPELLO 

Cappellacci vuole accelerare: e non solo chiede un incontro al commissario Semeta, ma lo invita a visitare la Sardegna per «una puntuale comprensione della grave crisi che colpisce l'apparato produttivo e delle difficoltà economiche e sociali».
La lettera spiega che, con l'attivazione della zona franca (deliberata anche da molti Comuni), è stata assunta «una posizione di contrasto della palese violazione per i cittadini sardi dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dal Trattato di Lisbona». Un'altra lettera per comunicare le azioni della Regione è stata spedita agli enti energetici e petroliferi.


IL PD 

L'iniziativa continua a non convincere la vicesegretaria del Pd Francesca Barracciu, che se la prende con una frase («quel risultato non si ottiene con una letterina») detta dal presidente ai comitati per la zona franca: «Come volevasi dimostrare», scrive Barracciu su Facebook, «andate a leggere le mie note stampa di tre settimane fa. Ribadisco di non essere contro la zona franca ma contro chi, come Cappellacci, ne ha fatto strumento di becera propaganda elettorale. Oggi ammette candidamente che non basta una letterina e cosa fa? Ne scrive un'altra».
Anziché insistere su questa bufala, aggiunge la consigliera regionale in una nota firmata insieme ai colleghi Franco Sabatini e Pietro Cocco, il governatore «si colleghi con l'Europa per affrontare un'altra tragedia che potrebbe colpire l'economia della Sardegna e ha già colpito Sulcis e Ogliastra: la lingua blu», tema su cui «la Giunta è latitante».


CASSINTEGRATI 

Da domani Cappellacci riprenderà in mano l'azzeramento della Giunta (anche se molti assessori uscenti potrebbero poi scoprirsi rientranti). Da qualche giorno ha avviato consultazioni bilaterali con gli alleati, martedì incontrerà il gruppo consiliare Pdl, più in là dovrebbe convocare un vertice collegiale.
Tra gli assessori a rischio c'è Antonello Liori (Lavoro), che ieri però ha potuto annunciare di aver ricevuto dal ministero «l'autorizzazione al pagamento delle prime due mensilità di cassa integrazione 2012 ai circa 5.000 lavoratori rimasti esclusi, per il disatteso impegno del governo di completare il finanziamento per la copertura totale del 2012». Un risultato raggiunto «grazie all'azione della Regione e delle forze sociali».


MONTIANI 

Sul rimpasto incideranno anche le scelte dell'area che, alle Politiche, ha sostenuto Mario Monti. Pierpaolo Vargiu, unico deputato sardo della coalizione, annuncia per venerdì 8, a Oristano, la riunione di «tutti i candidati e i sostenitori di Scelta civica Sardegna, per dare testa e gambe al progetto di cambiamento dell'Isola».
Lo sguardo è già rivolto alle Regionali: Vargiu sottolinea che Scelta civica «anche nell'Isola nasce mettendo insieme appartenenze e sfumature diverse, cementate da un unico progetto serio per una Sardegna diversa e migliore». Un progetto che potrebbe non prevedere necessariamente alleanze con Pdl o Pd.
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