sabato 6 aprile 2013


Il dibattito sulla Zona Franca ,  ravviva le emozioni , le aspettative e le frustrazioni di uomini e donne che ambiscono ad una vita migliore in terra sarda; la Sardinya subisce il pesante fardello della crisi che viene imposta dalla Ce e dalla Merkel, vive nella condizione di grande disagio a motivo della grande disoccupazione che imperversa e si abbatte come una mannaia sul popolo sardo. Le famiglie subiscono i danni maggiori da questa crisi strutturale di un sistema basato sulla speculazione  finanzaria anziché su l'economia reale delle produzioni agricole pastorali o della piccola e media industria sarda. 
Surge la necessità di un cambiamento della rotta imposta dalla CE e dal FMI e BCE, tutta incentrata al sostegno delle banche e delle elite private dello sfruttamento mondiale.
Sa Defenza

dal tag di
FB di Mario Carboni

Mario Carboni 
 Visibile sul diario Il Direttore Generale della fiscalità e unione doganale della Commissione Europea risponde alla lettera del Presidente Cappellacci sula zona franca sarda —

· 1 L'ultima Poetessa Seconda Carta non si vede molto bene lo scritto.

 Mario Carboni Sto preparando un mio commento.. 

· 4 L'ultima Poetessa Seconda Carta leggerò finalmente qualcosa di sensato e obiettivo, visto ciò che circola da tempo con fracasso delirante ovunque. Grazie Mario. 

· 1 Ady Boi Letto alcuni giorni fa, l'ha pubblicato anche Sardiniapost. 

 1 Giovanna Fancello Anche se ingrandisco non riesco a leggerla... Spero sia positiva!!!!! 

· 1 Gianni Multineddu Non si legge neanche a ingrandirla 

 1 Mario Carboni Leggere i link è interessante, nell'elenco delle zone franche italiane c'è Gioia Tauro ma non Cagliari che è già delimitata. Per non citare le altre 5 . Il Governo avrà notificato alla Commissione europea la creazione delle zone franche sarde? Forse manca ancora un tassello determinante..e noi sardi camminiamo sulle nuvole facendoci le pulighe cinesi sulla zona franca per non :(

 8 L'ultima Poetessa Seconda Carta Ora leggo, grazie... la Commissione non ha la facoltà di trattare domande riguardanti l'istituzione di zone franche... chiaro e limpido, più di così... 

 Vanna Sa x leggerla vai su schermo intero

 1 Tziu Alessandro Cau ma ...allora è FATTA ... 

 · 1 Mario Carboni Adesso qualcuno capirà perchè la discussione sul Codice doganale europeo fosse così accanita. Leggere il Codice e il suo regolamento chiariva senza ombra di dubbio che la competenza sulla zona franca è dello Stato. Del resto è scritto anche nell'art.12 del nostro statuto, quello che parla di punti franchi. Il fatto è che Cappellacci ha preso per buone le tesi di quelli che a Roma chiamano "peracottari" e che girano la Sardegna pascolando bufale. Facendo un grave danno alla CAUSA ed alla IDEA di zona franca. Le sue lettere sono stare proposte dall'esterno dell'amministrazione e meno male che non sono state prese per buone tutte le tesi deliranti che erano comprese. Però le poche supestiti non erano corrette e dalla Commissione è arrivata la risposta che si può leggere ma che però andrebbe commentata. Lo farò nei prossimi giorni e non è un lavoro facile. Da sottolinerare che, benchè la lettera fosse indirizzata a Barroso, questi ha fatto rispondere a un Direttore generale. Se lo avesse fatto a Mario Melis, quel Presidente che si considerava il Rappresentante del Popolo sardo ( come lo sono per Statuto tutti i Presidenti a qualunque colore appartengano ) ne avrebbe fatto un caso diplomatico scandaloso..
 
7 Antonio Pisano mi sembra di capire che sia lo stato centrale a dover designare la zona franca,in uno stato normale sarebbe un grosso vantaggio per la sardegna ,ma haime non siamo in uno stato normale. 

 4 Vittorio Novigli io ho sempre detto che ............. per Cappellacci e company questa è una buona propaganda elettorale, cioè iniziano a farsi la strada prendendo per il culo a noi sardi...... 

· 3 Roberto Annarita Tidu Loi Quanti Sardi si sono fatti e si fanno abbindolare dai falsi profeti (pro zona franca “per tutti i gusti elettorali”). Stanno illudendo dei poveracci allo stremo delle forze, non ultimo il nostro “sorridente” Presidente della nostra Regione. Vogliamo credere ancora agli asini volano ??????? Ogni giorno ne vedo di asini, ma questi non volano, cercano solo di rubarci il nostro futuro e quello dei nostri figli. 

· 1 Matteo Gazzolo Insomma, deve decidere l'Italia. E perche' hanno chiesto all'Europa? E che non sanno neanche a quali leggi fanno riferimento? O c'e' dell'altro che io non so? 

 Vittorio Novigli sono tutti specchietti per le allodole............. e le allodole dovremo esser noi, se vogliamo svegliarci un po......... 

· 1 Giancarlo Paschino No..i Sardi quelli veri hanno capito....è vero gli asini volano..."li ho visti ieri a Videolina" Deiana e quella sottospecie di conduttore. OCCHIO RAGAZZI STIAMO ATTENTI...chi veramente si stà adoperando per la ZF. non ha interessi personali....ma lo sta facendo solo per la Sardegna. GRANDE FRANCESCO SCIFO. 

 4 L'ultima Poetessa Seconda Carta Qui al mio paese è successo di tutto e di più...e se contraddicevi qualcuno eri il nemico o la nemica della Zona Franca. Un incubo,molte persone incattivite e inferocite che se non condividevi i link ti rimproveravano come ad un bimbo che ruba le caramelle. Ora vedo che alcuni sono rinsaviti e ragionevoli e meno agressivi. Una sera ho condiviso dopo averlo letto, un link di Mario ed è successo il finimondo, ma li ho lasciatiperdere ed ho continuato a leggere ed a condividere ciò che ritenevo giusto. Ed in casa mia comando io...non mi faccio impressionare... 

Giuseppe Floris che fine ha fatto il mio commento? 
 Giuseppe Floris mi taggate poi, mi togliete il commento? 

 Mario Carboni Quale commento? guarda che stai commentando in due diverse discussioni. Forse lo hai postato nell'altra discussione..Nessuno ti ha tolto nulla

 1 Giuseppe Floris avevo scritto che la lettera, non ha valore in quanto dal 2008 le competenze in materia di zona franca sono passate al Governatore della Sardegna, o i consorzi industriali o ai Sindaci 
 Giuseppe Floris questo è solo allarmismo inutile. 
· 1 Giuseppe Floris noi siamo zona franca dal 7 Febbraio e mancano solo i piani di attuazione. che deve fare il consiglio regionale. 
 1 Giuseppe Floris e se tardano, i Sindaci. 
 Giuseppe Floris 330 hanno già deliberato e gli ultimi si apprestano a farlo. 

1 Mario Carboni Questo è il tuo punto di vista, la lettera della Commissione Europea dice che non è così, e io sono d'accordo da tempo che la competenza è nell'art.167 del codice doganale europeo che l'affida allo Stato. Mi piacerebbe che fosse diverso ma non è così.

· 3 L'ultima Poetessa Seconda Carta non mi pare allarmismo ma chiarezza, tutti la vogliamo ed è insensato a mio giudizio, fare le barricate quando non si conoscono esaustivamente gli argomenti. Non mi rivolgo a te Giuseppe, ma ai tanti che spesso hanno aprofittato della buona fede altrui. A me piace leggere ciò che Mario scrive ed analizza con competenza e lucidità, lo leggo sempre. 

1 Giuseppe Floris le leggi sono chiare e che il personaggio europeo non ne sia al corrente, non implica il rifiuto 
 1 Giuseppe Floris anche se è stata citata nella comunicazione di Cappellacci. 
Giuseppe Floris le competenze riguardo la zona franca sono della regione pseudo autonoma sardegna. 
1 Giuseppe Floris ora vi auguro una franca serena notte, ciao

 1 Mario Carboni Nel 2008 è stato pubblicato il Codice doganale europeo rinnovato che appunro conferma l'art.167 della precedente versione del codice doganale ( tuttora in vigore n. 2913/92 ). Il codice del 2008 non è entrato ancora in vigore perchè dovrebbe esserlo dal 24 giugno 2008. Se leggi la lettera della Commissione, vedrai che ci comunica che il 20febbraio 2013 la Commissione ha adottato una proposta di "rifusione" appunto del regolamento 450/2008 con l'obietivo di rinviare a dopo il 24 maggio giugno 2012 la data dell'applicazione. 
Se leggi il link , che io ho letto attentamente ed è molto lungo e dettagliato, c'è la proposta del nuovo codice doganale europeo. Anche in questo si conferma punto per punto cosa è, come si fa, e chi decide sulle zone franche. E chi decide sono esclusivamente gli stati. Fai una cosa, scrivi una lettera alla Commissione o falla scrivere dicendo il contrario..Ti risponderanno che nè Presidenti di regione, nè Sindaci, nè tantomeno consorzi industriali hanno nessuna potestà sulla zona franca. 
Il Presidente della regine in forza dell'Art.12 dello statuto può e deve attuare le norme di attiuazione dello Statuto e se vuole proporne altre e contrattarle nel comitato paritetico Stato Regione. Ma ogni risultato parte solo con il decreto del Governo. Oppure con una legge eel Parlamento. Anche a me piacerebbe che fosse diverso ma non è così.Infatti sogno uno stato sardo indipendente con quelle potestà e sovranità e in itinere un nuovo Statuto di sovranità. Per adesso a Statuto vigente bisognerebbe saperlo utilizzare anche se monco..come? facendo delimitare le 6 zone franche del 75/98 dicendo come sono fatte e organizzate, quali sono le risorse e ampliando le delimitazioni e le franchigie doganali e fiscali con un altro decreto attuativo o con una nuova legge. Al contrario si sogna ad occhi aperti e come va di moda dire oggi..si va a sbattere!!!

 · 6 Giuseppe Floris domani continuiamo la battaglia, fino al traguardo. 
 Luca Dessanti !!! BURRICCUSU !!! 

 Marieddu De Montis appoi de gasi 70 annos sos sardos s'ischidana e s'abbizana chi fint zona franca..lu est dae 1948..dae unu tratadu comunitariu frimmadu a parigi..ogni paese podiat dare privilegios a una regione pius povera,,s'italia at seberadu sa sardigna..ma sos politicos nostros sardos mai nde ant difesu su diritu..e duncas como su 24 de lampada jamba sistema doganale e rischiamus de chescire fora pro sempre..pensade e bistada sa merkel a nos narrer de recriminare su diritu..ma cappellaci at imbagliadu a chie l'indirizzare..creo chi sa zona franca pro sos sardos abbarret solu unu sonnu..

 2 Enrico Baldrighi La memoria storica e la capacità di lungimiranza dei sardi è pari a un giorno....non avete capito nulla del sistema. Se vuoi cambiare le cose l unica cosa è rompere l ingranaggio, ma di sicuro non lo fai con le letterine all UE o con i link di Facebook. Il signor Governatore dovrebbe semplicemente istituire la zona franca e mandare a fare in culo europa, italia e compagnia bella. Come fare? Io lo so, ma non mi riguarda, vivo altrove dove non ci sono di questi problemi... 

 Roberto Seri Intorno alla zona franca si è acceso un dibattito come non mai. Si sono create diverse correnti: - Una di tipo ideologico, dove si è scelto un percorso che difficilmente potrà avere successo. - L'altro di tipo pragmatico, seguendo la normativa, così da non incorrere in dinieghi. Partire dai porti, annettendo tutte le zone industriali dei comuni sardi, è il percorso più veloce per ottenere subito quanto ci spetta. - 
Infine l'ultima corrente, degli avversari dichiarati o nascosti, che fanno di tutto per denigrare il percorso o addirittura la ZF in se. Comunque abbiamo finalmente scoperto i veri nemici della ZONA FRANCA e del POPOLO SARDO: quelli del PD & Compagni, che faranno di tutto per non allontanarsi dalle linee imposte dal partito, da cui dipendono al 100% e sarebbero - pure - disposti a fare atto di APOSTASIA verso la cultura sarda, visto che [loro] sono del PD e non dei sardi... 

2 Marco Orrù Il PD non vuole laZona Franca perchè altrimenti il PDL avrebbe la strada spianata alle prossime regionali(Interessi politici)..L'Autotità portuale di Cagliari la vorrebbe solo "Zona Portuale", per i logici interessi di pochi e a discapito di tutta l'sola..Cumpostu è diffidente perchè dicendo "SI" dovrebbe tradire il centrosinistra. Ma io mi chiedo, chi sono quelli che pensano effettivamente per il bene dell'economia sarda?????Sicuramente sono quei piccoli Movimenti, che capeggiati dall'Avv/to Scifo e sostenuti da Cappellacci, sicuramente riusciranno ad ottenere questa benedetta Zona Franca Integrale..Perchè con il Governatore Soru non si è mai parlato di questo?? 

3 Roberto Seri Credo che le polemiche finiranno non appena qualcuno deciderà di presentare la NORMATIVA sul funzionamento della NOSTRA zona franca e su quale fiscalità attuare e come, al suo interno. 

· 1 Marco Orrù Mercoledì ci sarà un tavolo tecnico tra responsabili doganali, Regione Sardegna e Movimenti interessati. Sicuramente sapremo qualcosa di preciso che scaturirà dai diretti interessati. Tutto il restante sono chiacchere di parte. Mi chiedo perchè al posto di criticare non ci sia stata un' unica mobilitazione per risolvere questo problema che ritengo di primaria importanza per l'economia dell'isola. 

 2 Giuseppe Baffigo La lettera,potrebbe non avere valore in quanto dal 2008 le competenze in materia di zona franca sono passate al Governatore della Sardegna,ai consorzi industriali o ai Sindaci,rimane il fatto che questo sia l'aspetto giuridico burocratico,al momento m...Altro 

· 2 Marco Orrù A proposito del Tavolo Tecnico, , è stato rinviato e la data si saprà lunedi, perchè l'Ass/re Zedda , per il 10 di aprile sarà impegnata per l'Iter riguardante l'approvazione dell Finanziaria.Presumo si farà sempre nella prossima settimana o nel giro di qualche giorno. 

 Antonio Michele Mura Continuiamo a demandare ad atri le cose che possiamo fare noi. Accontentiamoci della nostra ignoranza politica,poveri diavoli! 

 Titiro Arriaga ahahahahahahah... CVD solita figura di merda ultraprevista 

Mario Carboni Vorrei richiamare i tanti amici che stanno commentando il mio post al testo della lettera di risposta alla lettera del Pres. Cappellacci. Se la lettera del Presidente va vista come un atto politico e di propaganda è un conto. Se invece è tutto inserito in rapporti istituzionali ne è un altro. 

La risposta è istituzionale e conferma che la competenza ad istituire le zone franche è del Governo, se emana norme d'attuazione dello Statuto, o del Parlamento se legifera in tal senso. 
La lettera della Commissione europea ricorda che non ha nessun potere nè di istituire nè di sindacare o vietare o dare autorizzazioni sulla creazione di zone franche da parte degli stati. 

Gli stati hanno solo in dovere di comunicare alla Commissione europea l'istituzione delle zone franche che pubblica ed aggiorna l'elenco di tutte le zone franche europee. Se andate nell'ultimo link della lettera europea potrete vedere questo elenco. Tutta questa procedura però deve seguire il dettato del Codice doganale europeo e del suo regolamento d'attuazione che riguarda esclusivamente le franchigie doganali. 

Gli stati in genere e sopratutto nelle ultime decine d'anni quando hanno creato delle zone franche , le hanno si poste fuori dalla linea doganale europea ma hanno anche stabilito le ormai indispensabili franchigie fiscali che non devono rispettare il codice doganale europeo ma sono aggiuntive e ricadono su diversi doveri dello stato verso l'Europa. 

Siccome l'unione europea considera ogni versamento di capitali verso le imprese, cioè i finanziamenti, nella identica maniera con la quale considera l'ammontare delle de fiscalizzazioni concesse, cioè aiuti di stato, sia l'ammontare di eventuali finanziamenti che l'ammontare delle defiscalizzazioni, devono essere comunicate alla Commissione europea. 

A quel punto la Commissione valuta se quegli aiuti di stato sono compatibili con la regola che vieta di concedere aiuti di stato che danneggiano la libera concorrenza e favoriscono indebitamente imprese invece che altre. Le zone franche in genere sono approvate, per quanto riguarda gli aiuti di stato che rappresentano, in quanto siccome servono a bilanciare diseconomie e non incidono particolarmente sulla libera concorrenza, perché riguardano zone limitate, isolane, periferiche, meno sviluppate, poco popolate garantite dall'articolo 174 del Trattato di Lisbona che stabilisce il campo di queste deroghe. 

La Sardegna possiede tutte le caratteristiche affinchè questa deroga venga ottenuta. Anzi sia gli stati chela UE considerano le zone fanche estremamente utili in quanto danno sviluppo e ricchezza e eliminano disoccupazione e tensioni sociali contribuendo alla coesione europea.Il fatto è che il dibattito sulla zona Franca viaggia ancora solo sul l'ipotesi doganale e quindi totalmente inutile nei riguardi dei rapporti con l'Unione europea , mentre ancora nessun business plan sulla zona Franca sarda è stato ancora pubblicato. 

Solo da questo piano d'impresa potremmo sapere la quantità di defiscalizzazioni da offrire alle imprese per venire in Sardegna o per continuare ad operare senza fallire e svilupparsi, dando occupazione, aumentando il pil e contemporaneamente il gettito fiscale prodotto e i consumi. Da questo punto di vista siamo all'età della pietra , ripetendo discussioni vecchie di oltre 20 anni e anche superate di tempi. 

Ora pur avendo come orizzonte un sistema globale di Free zone per la Sardegna, bisognerebbe che la Regione oltre a delimitare le 6 zone franche sarde, anzi 5 perchè Cagliari è già delimitata, presentasse un business plan per ogni zona Franca ed uno consolidato per tutta la Sardegna. Cesseremmo di fare figure barbine, ciurlare nel manico e iniziare concretamente a dare vita alla zona franca sarda. 

 · 4 Luca RedDragoon Sotgia "EVVIVA" lo scaricabarile 

 Marco Orrù Le sole zone franche portuali agevolerebbero solo gli amici degli amici. lasciando fuori tutta la popolazione sarda....Deve essere una Zona Franca INTEGRALE... 

· 3 Gianfranco Bitti bugia senza gambe, ma con l'Unione che strombazza in allegria 

 Marco Orrù Per quanto riguarda la famosa risposta di quel commissario UE Zourek, http://www.sardiniapost.it/wpcontent/uploads/2013/04/zourekzonafranca.pdf
l'Avv.Francesco Scifo ha scritto: Per niente beffardo ma perfetto, si conferma che la competenza in materia di zone franche è dello Stato Italiano come ho sempre detto, perciò è perfettamente valido il dlgs 75/1998 che ha istituito le zone franche e delegificato la materia attuativa. Inoltre, in base alla legge regionale 10/2008 la Regione ha ora la potesta specifica per la determinaznione della estensione geografica. Infine, le delibere regionali istituiscono una zona franca integrale: ovvero doganale più zona franca di produzione e consumo.  · 
1 Andrea Nonne scusa marco ma scifo dov'era quando la randaccio e tutti i comitati sostenevano a gran voce che grazie al principio di sussidiarietà si poteva saltare l'italia e rivolgersi direttamente all'Ue? 

 1 Bustianu Cumpostu Est mentzus chi ne arregionemas chin passentzia, chene nos illudere chi siat totu fatzile, e prus de totu bisontzat de nos faghere contos serios pro ischire ite cumbenit a sos sardos. 

· 4 Giuseppe Baffigo Concordo con Bustianu Cumpostu,senza preconcetti,pregiudizi,e personalismi. 

 · 1 Massimo Pierazzi ma avete paura a dir -secessione-invece di star li a girarci intorno e farvi prendere in giro ancora ? o non vi bastano 2000 anni di colonialismo ? 

 Bustianu Cumpostu Ses isbagliane a faeddare de secessione ca sa nostra est liberatzione, nois non semus Italia, semus Sardigna e semus presoneris de s'itadu italianu e nos depimus liberare dae sa tzerachia. Secessione est cussa chi cheret una parte de un'unica natzione e de un'unicu istadu, pro si separare e si faghere istadu a sa sola. Sae sa padania est secessine e separatzione sa nostra est liberatzione. Essere secessionistas o separatistas cheret narrere si riconnoschere italianos de natzione e de istadu e si cherrer separare secande sa natzione in duos. 

 Giuseppe Baffigo Tutti con grandi parole,secessione,independentismo,popolo, ma se non riusciamo a dialogare su niente,se affermiamo gli uni o gli altri "con quelli mai" con chi vogliamo raggiungere risultati ? ognuno con il proprio IO.? Smettiamola,vediamo di essere d'accordo almeno su una cosa,La Zona Franca Integrale,come ottenerla uniti, poi,dopo, si vedrà se siamo maturi e considerarci popolo.




 1 Giuseppe Floris incompetente, la legge del 2008 trasferisce i compiti governatore della sardegna i compiti di definire le zone franche 1

 Giuseppe Floris Il governo Italiano non ha più titolo. 

 Mario Carboni Bisognerebbe leggere il documento che viene suggerito nel secondo link. Il Codice doganale europeo rinnovato del 2008, è stato "rifuso" e rinviata la applicazione a dopo il giugno 2013. Rimane ad oggi in vigore il precedente che comunque come appunto scrive la Commissione europea all'art 167 prescrive che le zone franche sono designate dagli stati membri. I Presidenti delle Regioni non hanno nessun potere in merito. 

· 2 Alban Niven Hahn Scusa, mi dai l'articolo che lo specifica? 14 ore fa · Mi piace · 1 Mario Carboni @alban, non ho capito la domanda. Che articolo chiedi? Se ti riferisci all'art.167 l'ho appena citato. 

· 1 Alban Niven Hahn Si. La connessione è lenta e ho letto solo ora... grazie, hai confermato quello che sapevo... la competenza è degli stati membri 1

 1 Mario Carboni @Alban E' vero che la competenza è degli Stati membri, ma siccome noi abbiamo nello Statuto all'ASrt.12 " saranno istituiti punti franchi", vuol dire che la Sardegna ha un diritto che deve essere rispettato con delle norme di attuazione dell'Art.12. ...Altro 

 · 4 Alban Niven Hahn Ok, ero al corrente anche di questo. Mi confermi tutto! 

Larentu Mattana Ok, quindi in parole povere: 1) Cappellacci ha fatto una figuraccia rivolgendosi alla Commissione Europea. 2) La Zona Franca può essere ottenuta solo attraverso il confronto con lo Stato e in questo lo Statuto ci dovrebbe dare una grossa mano. 

 Andrea Nonne Grazie Mario del tag. Del resto questa figuraccia l'avevamo prevista da subito; l'11 febbraio scrissi: "Purtroppo, qualsiasi sia la zf che si vuole ottenere, sia l’art 12 dello statuto sardo, sia il Dl 75/98, sia l’art 155 del reg. ce 450/2008 e sia ...Altro Sul carro della zona franca tutte le forze politiche con cetriolone elettorale incluso.
http://grandeovest.com/2013/02/11/sul-carro-della-zona-franca-tutte-le-forze-politiche-con-cetriolone-elettorale-incluso/
grandeovest.com 

Oggi tutte le principali forze politiche presenti in Sardegna parlano di zona franca. Questo è già di per se un fattore positivo per il quale è doveroso 

 Emiliana Lecca: Mario Carboni hai chiesto se il Governo avrà notificato alla Commissione europea la creazione delle zone franche sarde?Non si sa, è per questo che per sicurezza hanno inviato anche all'Unione le delibere e le comunicazioni. !!! 

 · 1 El Niño il sito indicato non funziona ? o sbaglio qualcosa -.-. Spero si sbrighino a rifare la domanda in maniera corretta. circa un'ora fa ·
El Niño il sito indicato non funziona ? o sbaglio qualcosa -.-. Spero si sbrighino a rifare la domanda in maniera corretta. 

 Mario Carboni 
Mario Carboni Vorrei richiamare i tanti amici che stanno commentando il mio post al testo della lettera di risposta alla lettera del Pres. Cappellacci. Se la lettera del Presidente va vista come un atto politico e di propaganda è un conto. Se invece è tutto inserito in rapporti istituzionali ne è un altro. La risposta è istituzionale e conferma che la competenza ad istituire le zone franche è del Governo, se emana norme d'attuazione dello Statuto, o del Parlamento se legifera in tal senso. 

La lettera della Commissione europea ricorda che non ha nessun potere nè di istituire nè di sindacare o vietare o dare autorizzazioni sulla creazione di zone franche da parte degli stati. Gli stati hanno solo in dovere di comunicare alla Commissione europea l'istituzione delle zone franche che pubblica ed aggiorna l'elenco di tutte le zone franche europee. Se andate nell'ultimo link della lettera europea potrete vedere questo elenco. Tutta questa procedura però deve seguire il dettato del Codice doganale europeo e del suo regolamento d'attuazione che riguarda esclusivamente le franchigie doganali. 

Gli stati in genere e sopratutto nelle ultime decine d'anni quando hanno creato delle zone franche , le hanno si poste fuori dalla linea doganale europea ma hanno anche stabilito le ormai indispensabili franchigie fiscali che non devono rispettare il codice doganale europeo ma sono aggiuntive e ricadono su diversi doveri dello stato verso l'Europa. Siccome l'unione europea considera ogni versamento di capitali verso le imprese, cioè i finanziamenti, nella identica maniera con la quale considera l'ammontare delle de fiscalizzazioni concesse, cioè aiuti di stato, sia l'ammontare di eventuali finanziamenti che l'ammontare delle defiscalizzazioni, devono essere comunicate alla Commissione europea. 
A quel punto la Commissione valuta se quegli aiuti di stato sono compatibili con la regola che vieta di concedere aiuti di stato che danneggiano la libera concorrenza e favoriscono indebitamente imprese invece che altre. 

Le zone franche in genere sono approvate, per quanto riguarda gli aiuti di stato che rappresentano, in quanto siccome servono a bilanciare diseconomie e non incidono particolarmente sulla libera concorrenza, perché riguardano zone limitate, isolane, periferiche, meno sviluppate, poco popolate garantite dall'articolo 174 del Trattato di Lisbona che stabilisce il campo di queste deroghe. 

La Sardegna possiede tutte le caratteristiche affinchè questa deroga venga ottenuta. Anzi sia gli stati chela UE considerano le zone fanche estremamente utili in quanto danno sviluppo e ricchezza e eliminano disoccupazione e tensioni sociali contribuendo alla coesione europea.Il fatto è che il dibattito sulla zona Franca viaggia ancora solo sul l'ipotesi doganale e quindi totalmente inutile nei riguardi dei rapporti con l'Unione europea , mentre ancora nessun business plan sulla zona Franca sarda è stato ancora pubblicato. Solo da questo piano d'impresa potremmo sapere la quantità di defiscalizzazioni da offrire alle imprese per venire in Sardegna o per continuare ad operare senza fallire e svilupparsi, dando occupazione, aumentando il pil e contemporaneamente il gettito fiscale prodotto e i consumi.

Da questo punto di vista siamo all'età della pietra , ripetendo discussioni vecchie di oltre 20 anni e anche superate di tempi. Ora pur avendo come orizzonte un sistema globale di Free zone per la Sardegna, bisognerebbe che la Regione oltre a delimitare le 6 zone franche sarde, anzi 5 perchè Cagliari è già delimitata, presentasse un business plan per ogni zona Franca ed uno consolidato per tutta la Sardegna. Cesseremmo di fare figure barbine, ciurlare nel manico e iniziare concretamente a dare vita alla zona franca sarda.


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