lunedì 9 settembre 2013

ASSEMBLEA GENERALE INDIPENDENTISTA GHILARZA 
ATOBIU INDIPENDENTISTA BILARTZI 8.9.2013 
Torre Aragonese Ghilarza

Le elezioni sarde del 2014 si avvicinano e i motori, in preparazione di tale evento, iniziano ad accendersi; domenica otto settembre 2013 alle ore 10.00 presso la Torre Aragonese   di Ghilarza si apre l'assemblea generale indipendentista, aperta a tutto il mondo indipendentista sardo.

La mattina è un po instabile tra una nuvola ed uno spicchio di sole fuori dalla Torre Aragonese si vedono molti gruppi di persone intente a salutarsi, e iniziano con i primi commenti; circa 200 i convenuti.

Cristiano Sabino portavoce di questo evento, e di A Manca pro s'Indipendentzia,  introduce  l'assemblea esponendo il motivo di questo incontro ed il metodo di intervento dei presenti all'assemblea.

L'atmosfera è pacata, la voglia di narrare e di partecipazione è tanta; nel salone, vista l'ampia partecipazione l'aria  si surriscalda , e ci vuole veramente spirito di sacrificio  di iniziativa e voglia di fare per stare dentro quel caldo soffocante tra quelle antiche pareti.

Si aprono i lavori, il metodo è impostato su: tempo  di intervento breve (tre minuti) scopo conclusivo di unità per elezioni e futuro radicamento territoriale.

Cristiano Sabino: pone le discriminanti dell'adesione alla costruzione del polo indipendentista alle elezioni, no a chi vuole le basi militari ; lotta per la decolonizzazione dall'Italia e dalla NATO; trattative con chi scava un solco con tutti quegli stati di aberrazione che al posto dell'indipendenza pone obiettivi di basso profilo come il sovranismo  e cose insensate del genere. il programma sarà scritto da tutti coloro che sostengono l'iniziativa e si strutturano nel territorio, portando le istanze locali all'istituendo esecutivo nazionale; il messaggio che deve suonare forte è : svegliarsi e partecipare e lavorare per entrare nelle istituzioni locali per riappropriarsi delle decisioni che fanno avanzare un  popolo sulle proprie gambe.

intervista di Videolina a Cristiano Sabino 

Antonello Tiddia: per portare avanti questa coalizione è importante che  tutti coloro che partecipano a questa coalizione deve essere a cuore il bene della nostra terra  non è accettabile barattare posti di lavoro con lo stupro del territorio con l'inquinamento, non possiamo accettare altre idiozie come lo stoccaggio del CO2 nelle miniere del Sulcis

Giuseppe Pintus noto Nanneddu: sono un emigrato in Francia ed ho a cuore la mia terra, per questo son venuto, per dare una speranza di ritorno in terra sarda, fondamentale è porre la questione della lingua, la dignità e l'orgoglio d'essere sardi,lottare  uniti per il raggiungimento de l'indipendenza.

Anghelu Marras: si ribadisce  l'apertura dell'indipendentismo, un fronte che serva a levare le ambiguità di chi vuole schierarsi con il centrosinistra o centrodestra italiota, siamo d'accordo con il fronte se non si ferma a queste elezioni regionali ma va oltre  verso la liberazione nazionale; il progetto deve essere condiviso e creato assieme;

Pietro Murru: ogni momento di confronto degli indipendentisti in terra sarda  deve essere ben accetto;  ..ci interessa un fronte indipendentista sardo per uscire dalla dipendenza del colonialismo italiano, non mettiamo dentro però le questioni ideologiche, poiché non ci portano da nessuna parte; abbiamo messo su un forum per confrontarci , con chi vogliamo fare il percorso? con tutti, non possiamo stare a guardare che il PSdAz ha sbagliato, si nel passato , ma ora che vuole fare un percorso sull'indipendenza , ci stiamo; anche Sardigna e Libertà si è messa ed ha fatto gruppo con SEL e allora che facciamo se cambia? Progres ugualmente ha sbagliato perché ha presentato la candidatura di Michela Murgia, ma se fa tre passi indietro, e tornano tra di noi  sono i benvenuti pure loro; il Generale Scalas di Fortza Paris, mii  militarista.. non è che la Sardegna indipendente ci sarà un percorso magari federalista, una federazione di stati dentro la repubblica italiana, e quindi anche il generale Scalas che è una forza identitaria trova il benvenuto nel  progetto di una possibile coalizione.

Gianfranco Sollai : I disastri commessi in Sardegna,dallo Stato Italiano, all'ambiente, alla salute, all'economia e al lavoro, dalla presenza e dalle attività che si svolgono nelle basi militari, sono così estesi, gravi, irreparabili e tuttora in corso che, anche per motivi di opportunità, dovrebbero essere sottoposti alla attenzione di un Tribunale Penale Internazionale .

Vàturu Erriu Onnis Sayli: partendo da questa terra, proponiamo un percorso che ha fatto vincere al popolo sardo il referendum sul nucleare; vittoria di interesse anche nazionale in quanto difesa della propria terra; perciò un percorso aperto agli indipendentisti e trasversale agli interessi della nostra terra un cammino circolare (comunitario) come i nostri nuraghi; per l'indipendenza della nostra terra , dobbiamo batterci contro quell'1% delle multinazionali delle élite private dei grandi trust (affaristico commerciali bancarie), noi 99% maggioranza dei popoli sfruttati, dobbiamo  avere la capacità di vedere lo sfruttamento come si genera,  e agire di conseguenza attraverso uno stato che faccia politica economica sociale, e nazionalizzi le banche e ponga delle barriere doganali alle merci per evitare la competizione impari tra popoli tutto a favore delle grandi multinazionali; non un fronte solo elettorale  contro questi partiti delle élite mondiali... ma un movimento per la liberazione della nostra terra.   

Giovanni Fara: il processo deve essere unitario, ma bisogna fare dei distinguo e porre la discriminante fra chi è collaborazionista e chi è indipendentista;  inaccettabile avere unità con chi ha sostenuto questo governo attuale di centrodestra , che ritiene sia stato il peggiore governo della RAS (Regione Sarda) di tutta la storia dell'autonomia sarda, l'apertura del fronte deve essere rivolta alla società sarda, ovviamente non a chi ha collaborato fino a ieri con cdx o csx italioti, una linea di indipendenza basata concettualmente sulla formazione di uno stato socialista sardo. ...

Francesco Casula: son venuto per ascoltare giovani di valore; le elezioni sono importanti, ma l'indipendenza è un processo lungo lo  si costruisce giorno per giorno; l'indipendenza va avanti a tutto, assieme alla lingua e alla cultura; 
ma di cosa parliamo qui di antiliberismo, e cosa significa  essere socialista, dobbiamo agire con l'economia comunitaria dei nostri antichi, come dire "coro e conca in Sardinya" (cuore e testa in Sardegna) e fare il bilinguismo,perfetto autocentrante , lavoro, ambiente e smilitarizzazione della Sardegna; le elezioni se si devono fare lo si fa per vincerle. (intervento fatto in sardo)

Marco Cannas: non più banditi, ma partigiani; una bandiera una lingua un popolo; progettare questo è il fatto che ci serve, leggi per bonificare i territori inquinati nella nostra Sardinya (dalle multinazionali tra cui l'Alcoa, l'ENI.. le basi militari..) l'associazione Circhiolla, è per progettare impresa , affinché si possa tornare a lavorare la terra... 
At fintzas nau ca: su socialismu dhu portaus in is intrainas nostras, essendu nosus una sociedadi chi no tenniara sa propriedadi privara de is terras,cosa chi s'ant impostu is piemontesus cun sa lej de is tancas! (intervento fatto in sardo)

Manolo Mureddu: per l'ennesima volta i grandi leader  dell'indipendentismo oggi latitano; il fatto stesso che su internet facebook ed anche qui ci sono tutta una serie di movimenti o comitati inesistenti nel territorio, oggi nel sulcis esiste un problema che si chiama salario... perciò parole belle come liberismo o altre non servono a nulla, se l'indipendentismo vuole arrivare al popolo deve proporre ricette che generano lavoro.. progetti che risolvano i problemi dei cittadini.. condivido il progetto del fronte indipendentista.

Gianluigi Deiana: è un problema attuale e da prendere in seria considerazione i comitati ed i movimenti diffusi sul nostro territorio nazionale, la domanda è chi rappresenta questi soggetti sociali? inoltre visto la massa enorme del 50% di non votanti come si spiega? costruire un fronte di resistenza che vada oltre le elezioni, e che forse ci induce a non presenziarle affatto da indipendentisti, penso che le elezioni servano a "vendere l'anima al diavolo"..

Massimo Cireddu: domanda retorica, alle lezioni si va per testimonianza o per vincere? come partecipare alle elezioni con la società sarda oppure no? noi (Progres) vogliamo l'unità indipendentista, abbiamo sentito molti interventi interessanti, e noi proponiamo un progetto di governo che abbiamo chiamato progetto Sardegna, aperto a tutti gli indipendentisti seri ovviamente.


Sintesi dell'assemblea;



L'assemblea ritiene necessario costruire un fronte indipendentista per le elezioni del 2014aperto a tutte quelle forze indipendentiste che si riconoscono nel progetto, che va oltre le elezioni,  progetto di liberazione nazionale e sociale; ogni sensibilità verrà rispettata.

Il documento e le sue due votazioni le trovate su  giornale online Il Minuto 



Doc postu de Assotziu Zirichitalgia
Documentu votadu in Bilarzi dae s’Assemblea generale 
Indipendentista.

Votatzione 1 
S’Assemblea de s’8 de cabudanni de Bilartzi pensat chi siat pretzisu de fraigare unu fronte indipendentista pro sas eletziones sardas de su 2014, comente passàgiu fundamentale pro sa fraigadura de unu progetu de liberatzione natzionale e sotziale in sa Terra nostra, abertu a totu cussas fortzas polìticas, sotziales, intelletuales e econòmicas chi cumpartzint unu programma de indipendèntzia cumprida.

Votatzione 2 
S’Assemblea Generale Indipendentista s’at a organizare in sos territòrios in manera democràtica e partetzipativa, formende comitados provintziales, pro fraigare totu paris su programma, chi at a èssere pensadu pro sos bisòngios reales de su pòpulu sardu. Sighende su matessi critèriu partetzipativu e democràticu ant a èssere iscritas sas listas eletorales e seberadu su candidadu Guvernadore. 

Sos comitados territoriales sunt abertos a totu sos chi assegurant de leare parte abberu a sas fainas polìticas, chi sunt de acordu cun sos iscopos generales de custa Assemblea e chi pagant una cuota mìnima pro agiudare a chitare sos gastos de sa campagna eletorale.

Sos comitados, a segunda de sa mannària issoro, ant a elègere sos delegados pro su Comitadu Natzionale, chi s’at a addobiare periodicamente.

Sos delegados ant a pòdere èssere cambiados semper dae sos Comitados Provintziales, si no ant a fàghere su dovere issoro. Su Comitadu Natzionale, sighende sos inditos de sos comitados provintziales, at a arresonare 
in custu òrdine, de custas chistiones: 

1) Programma eletorale; 
2) Eletzione de s’Esecutivu Natzionale (formadu dae sos delegados chi ant a         faeddare in pùblicu e cun sos mèdia; 
3) Candidadu Guvernadore.


 Sa Defenza: abbiamo messo solo alcuni degli interventi tra i tanti che sono stati fatti , per far una panoramica del dibattito e della vitalità che ha partecipato  domenica   otto settembre 2013 all'assemblea generale  indipendentista di  Ghilarza, inoltre visto il contenuto di alcuni interventi che dimostrano la non comprensione di cosa significhi nella sostanza il termine LIBERISMO e di cosa  significhi invece agire con uno stato che fa  l'interesse dei molti, lo Stato sociale, a tutti proponiamo di leggere un post esemplificativo: CHE FARE? LA SITUAZIONE ECONOMICA VERSA NEL PROFONDO DISASTRO.....

link dei video:


http://youtu.be/dR8pxTB8jZk

http://youtu.be/q7xwHSXsQcw

http://youtu.be/OZNfpdfXEqA

http://youtu.be/svbQtX2QeZQ

http://youtu.be/mHA9selIVjk

http://www.youtube.com/watch?

http://www.youtube.v=0Nx5vVM

http://youtu.be/KQ0GZnL3V-M

http://www.youtube.ibnD-6MY69A

http://youtu.be/RvPsYDEnESw

http://youtu.be/5_GuwjvNhNk

assemblea indipendentista alla torre aragonese di Ghilarza



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