domenica 1 settembre 2013

Che cosa dà agli USA il diritto di bombardare la Siria?
Joshua Brollier 
Tradotto da  Giuseppe Volpe



Quelli che ritengono che gli Stati Uniti dovrebbero intervenire in Siria, ricordino che si tratta degli stessi Stati Uniti che:




























Le molte atrocità commesse dal regime di Assad dall’avvio della rivoluzione siriana sono assolutamente inaccettabili e le storie che emergono dal paese sono assolutamente strazianti. E, per essere giusti, anche i crimini di guerra commessi dalle molte milizie ribelli operanti in Siria, anche se minori in numero e in intensità, sono raccapriccianti e inaccettabili. I recenti attacchi chimici sono indubbiamente uno sviluppo molto allarmante. Le centomila vite andate perdute prima di tali attacchi sono altrettanto preziose e le sofferenze delle loro famiglie non sono minori a causa del tipo di armi che hanno ucciso i loro cari.



Da esterno, non posso fingere di sapere quale sia la risposta per risolvere questo conflitto, per rendere giustizia a quelli che sono stati colpiti o per costruire una Siria stabile e inclusiva per tutti i suoi abitanti. Non sono sicuro che qualcuno la conosca. Gli stati arabi e mussulmani e varie milizie sono divisi dai loro interessi specifici. Le grandi potenze straniere hanno tutte i loro programmi, basati principalmente su calcoli imperiali in competizione. Le voci dei siriani comuni sono sovrastate dalla violenza e da preoccupazioni più immediate, come cercare pane e un rifugio. (Tuttavia è importante riconoscere che, con tutta l’attenzione concentrata sui combattenti islamisti stranieri nel conflitto, i siriani, sia armati sia disarmati,  sono rimasti attivi nella resistenza al regime di Assad. Naturalmente essi costituiscono anche i ranghi delle forze governative).


Tendo ad essere d’accordo con l’analisi di Patrick Cockburn che un primo passo per por fine a questo stallo da incubo consista nell’esercitare pressioni su tutte le parti coinvolte nei combattimenti e sulle potenze regionali ed esterne (che indubbiamente esercitano influenza presso il governo e presso i ribelli) perché negozino immediatamente un cessate il fuoco. Gli USA risulterebbero aver abbandonato ogni partecipazione alle procedure di pace e stanno mettendo a punto piani per attacchi aerei. Ma anche che considerano necessario un qualche genere di intervento armato io chiedo di mettere criticamente in discussione i precedenti degli Stati Uniti nella regione come forza credibile per la democrazia, come esercito responsabile e morale e come partner adatto al raggiungimento della pace. Con i tamburi di guerra che rullano sempre più forte e con le navi da guerra statunitensi che arrivano al largo della costa siriana, sollecito tutti a esprimersi, a collaborare e a cercare insieme una soluzione diversa prima che una parte ancor maggiore della Siria sia distrutta. Ci sono implicazioni e conseguenze potenzialmente disastrose nel caso di un accresciuto coinvolgimento degli Stati Uniti in Siria e nella regione. Con i precedenti ipocriti ed egocentrici degli Stati Uniti un altro intervento a sproposito non farebbe che peggiorare le cose.



Per concessione di ZNet Italy
Fonte: http://progressive.org/what-gives-united-states-right-to-bomb-syria
Data dell'articolo originale: 28/08/2013
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