sabato 28 settembre 2013

QUIRICO, IL TRADITORE
Di comidad 
Domenico Quirico al ritorno dalla Syria dopo la prigionia impostagli dai "ribelli"

La stampa italiana è piuttosto sconcertata per il voltafaccia del giornalista della "Stampa" Quirico. 

Appena sceso dall'aereo dopo essere stato liberato (come?), al giornalista facevano la solita domanda: "Come l'hanno trattata i rapitori?" e Quirico rispondeva: "Malissimo". 

Ma come, i gloriosi combattenti dell'esercito libero siriano si sarebbero comportati male? 

Non si sa se Quirico sia davvero così ingenuo, ma poi spiegava che quella che aveva visto non era affatto una laica rivoluzione contro un regime sanguinario; ma un'accolita di tagliagole, jihadisti, assassini prezzolati e così via. 

Panico tra i commentatori nostrani quando Quirico spiega che con i "ribelli" al potere sarebbe molto peggio che con Assad; insomma lascia balenare l'idea che converrebbe appoggiare Assad. 

Durante una delle prime interviste, Quirico raccontava anche che il suo compagno di prigionia (un giornalista belga) era sicuro di aver sentito i rapitori parlare delle armi chimiche e attribuirsene l'uso; ma Quirico aggiungeva che non voleva credere al suo compagno di prigionia. 

Secondo i commentatori nostrani, il voltafaccia di Quirico resta inspiegabile.
Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!