mercoledì 25 settembre 2013

SIRIA AGONIZZANTE E BALCANIZZATA . 
MA NON E' FINITA . 
LA DISTRUZIONE CIVILIZZATRICE DEVE ANDARE AVANTI .

A. Boassa

 principe saudita Bandar bin Sultan l'artefice della guerra in Siria
Ugo Mattei ci ricorda che tra il 2006 e il 2011 la Siria ha conosciuto una terribile siccità. 

Tre milioni di agricoltori hanno visto fallire le loro aziende . Il 75% del bestiame non è sopravvissuto. 

Il governo attraverso la Fao chiese aiuto all'Usaid (agenzia USA di aiuti umanitari) che rifiutò. Centinaia di migliaia di persone arrivarono a Damasco disperati.

Un'occasione propizia per aggredire la Siria.


Al movimento popolare di protesta dei primi mesi del 2011 animato dall'opposizione laica della "Corrente di sinistra " e del "Coordinamento per il cambiamento democratico " si sovrappongono i paesi del golfo (Qatar e Arabia Saudita in particolare) con gli esiti che conosciamo ... Naturalmente con l'aiuto disinteressato dell'Occidente. 


L'esercito siriano di liberazione costituito alle origini da dissidenti delle forze armate lealiste si infoltisce di mercenari , di jihadisti , di terroristi , di tagliagole.

Allo stato attuale la Siria , sotto l'aspetto politico-militare , è suddivisa in tre aree . Assad controlla l'area centrale del paese con una striscia di terra che arriva fino alla città di Lattakia sulla costa orientale che si affaccia sul Mediterraneo. 


I Curdi controllano il nord-est del paese e sono naturali alleati del regime contro i ribelli alqaedisti che in alcune aree del Nord hanno voluto costituire lo "Stato islamico dell'Iraq e del Levante".

Intanto la disoccupazione è quintuplicata . 


Secondo i dati che ci vengono da Giulietto Chiesa , si calcola che la distruzione di edifici pubblici e di infrastrutture superi i quindici miliardi di dollari . 
Fabbriche distrutte a centinaia. 
Agricoltura devastata. 
Pozzi petroliferi fuori uso. 
Crollo vertiginoso del prodotto lordo e delle riserve valutarie. 

Secondo l'Unicef " i bambini sono tagliati fuori dall'assistenza necessaria di emergenza che comprende vaccinazione , acqua potabile , rifugi ,istruzione e supporto psicologico...da due anni quasi due milioni di loro hanno dovuto abbandonare le classi...quasi due milioni di bambini sono sfollati...ci sono 
1 milione di bambini profughi..."

Il miserabile balletto sulle armi chimiche su cui riferiremo in altro momento dovrebbe inchinarsi davanti a tanta tragedia e arrivare quanto prima ad una tregua negoziata che permetta l'avvio di veri aiuti umanitari che in questa fase sono forniti in termini esigui dalla Russia ,dalla Cina , dall'Iran. 

Vorremmo che non fosse solo Papa Francesco ma anche sedicenti governi democratici e le sinistre a pretendere che all'ONU non si giocassero solo abili mosse nello scacchiere diplomatico ma che si imponesse ai guerrieri telecomandati di gettare via le armi . 

E' chieder troppo?
In effetti "restare umani" è chieder troppo.


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