mercoledì 2 ottobre 2013


Buongiorno a tutti!! La giornata di oggi è molto importante perché si faranno gli ultimi passi per la definizione dell’iter necessario per chiudere i lavori per l’ottenimento della “ZONA FRANCA” su tutto il territorio della Sardegna.

Ad oggi le cose stanno così:
a) Oggi la Giunta Regionale trasmetterà alla “Prima Commissione Consigliare – Finanze” (in via Roma) la Delibera di Giunta con la proposta di modifica di legge (inserimento di tutto il territorio Sardo in Zona Franca);
b) La Prima Commissione Consigliare – Finanze, in data odierna dovrà approvare la proposta di Legge, per passarla (sempre in data odierna) al voto di approvazione del Consiglio Regionale;c) Il Consiglio Regionale (sempre in data odierna) la deve far votare in aula per l’Approvazione Definitiva.
d) il giorno successivo (giovedì 04-10-13) la nuova legge potrà essere presentata a Roma, al dott. Giorgetti (Responsabile dell’Ufficio delle Dogane del Ministero delle Finanze ). 
e) Il Ministero deve trasmettere a Bruxelles (quanto prima) l'avvenuta comunicazione della Regione Sardegna per l'attivazione del Regime di Zona Franca su tutto il Territorio della Sardegna (comprese le Isole minori).... "la Regione Sardegna è posta oltre la linea Doganale".
f) La Comunità Europea, preso atto della comunicazione avuta da Roma, lo inserisce e lo pubblica nel Bollettino Ufficiale della CE. Questa "IMPORTANTE PUBBLICAZIONE"deve avvenire entro il 01.11.2013 (entrata in vigore del Nuovo Codice Doganale Europeo), per confermare la SARDEGNA in "Zona Franca".
g) L'Ufficio delle Dogane di Roma, trasmetterà ai propri Uffici di Competenza di Cagliari e Sassari, l'autorizzazione all’esenzione delle Accise, dei Dazi Doganali e dell’IVA, su tutto il territorio della Sardegna, sulla base della normativa del Regolamento Europeo (che specifica prezzi e prodotti soggetti alla fiscalità di vantaggio).
 

ANCORA NON TUTTO E’ FATTO, MA PARE CHE FINALMENTE CI SIAMO!!

G. Marini



I MOVIMENTI - I COMITATI – LE ASSOCIAZIONI DELLA SARDEGNA


Ill.mo Presidente del Consiglio
On. Claudia Lombardo
e
Ill.mo Presidente della Prima Commissione - Finanze
On. Ignazio Artizzu

Della Regione Autonoma della Sardegna

e p c
Al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
On. Ugo Cappellacci
e
All’Assessore al Bilancio – Programmazione - Finanze
Dott.ssa Alessandra Zedda

Oggetto: Incontro immediato, in data odierna, per l’apertura di un “Tavolo Tecnico Permanente” fra i componenti della Prima Commissione Consigliare –Finanze e una delegazione di ns Delegati.

Ill.mi Presidenti e
On.li Consiglieri,

la presente per comunicarVi che i Movimenti, Comitati e Associazioni varie della Sardegna,

PRETENDONO

che in data odierna venga aperto un “Tavolo Tecnico Permanente”, in cui analizzare, discutere, affrontare e risolvere, le attuali problematiche che stanno affossando l’economia della Sardegna.

VISTO:
Il fallimento totale della politica (attuale e remota), che ha creato al Popolo Sardo:

- l’IMPOVERIMENTO (economico, occupazionale, culturale, identitario e demografico;

- lo SPOPOLAMENTO (dovuto all’emigrazione oltre mare alla ricerca di un lavoro;

- l’INQUINAMENTO (con la scusa di portare lavoro in Sardegna sono state collocati gli stabilimenti più inquinanti d’Italia) a discapito della terra, dell’aria, del mare e soprattutto della salute dei Sardi (buste paga in cambio di veleni);

- la MILITARIZZAZIONE (la Sardegna e sede di oltre il 60% delle Basi Militari Italiane), che consente di tenere i territori vincolati costantemente, dove si testano armi di dubbia e pericolosa provenienza. La Sardegna è diventata un’AREA DÌ GUERRA!!

VISTO:
Il DIRITTO NEGATO della Sardegna in “ZONA FRANCA ”, riconosciuto e spettante ai Sardi da decenni e che a sua volta ha fatto si che ci venissero negati:

- il Diritto al LAVORO (nella propria terra di appartenenza);

- il Diritto allo STUDIO (della cultura e storia della Sardegna);

- il Diritto alla STORIA (l’Archeologia Sarda è “stipata” da decenni, presso i magazzini dei Ministeri dei Beni Culturali di Cagliari e Sassari e non nei musei dei comuni di appartenenza);

- il Diritto alla CONTINUITA’ TERRITORIALE (la Sardegna è perennemente sotto ricatto dalle Compagnie Aeree e di Navigazione in accordo con lo Stato Italiano). Che ha messo in condizioni di dover sostenere altissimi costi per il commercio e diminuzione di passeggeri Sardi e non;

- il Diritto alla SALUTE (l’alto tasso di materie inquinanti derivanti dagli stabilimenti industriali e dalle armi testate nei Poligoni Militari hanno provocato e stanno tutt’ora provocando, migliaia di morti;

- Diritto all’uso della LINGUA SARDA (La lingua Sarda è l’espressione STORICA, CULTURALE ed IDENTITARIA del Popolo Sardo);

CONSIDERATO

- Che sono purtroppo TANTE e TROPPE le vite di Sardi che non sono riusciti a sopravvivere all’attuale stato di crisi che li ha portati a scegliere la strada del suicidio;
- Che la Nostra Terra si è purtroppo conquistata il primato a livello Nazionale Italiano, di Regione con la più alta percentuale di casi di suicidio, dovuti alle situazioni debitorie nei confronti delle Banche e dello Stato (EQUITALIA).
-
PERTANTO

Voi avete il DOVERE e il POTERE, di bloccare immediatamente con le necessarie modifiche legislative, questo GRAVE stato di pericolo in cui versa la Sardegna intera.

RITENIAMO

che oggi, non ci sia nient’altro di più importante, rispetto a quanto suddetto, da inserire nell’elenco dei lavori relativi alla Commissione che Voi rappresentate, per ridare quanto prima, a tutto il Popolo Sardo, il bene più prezioso di questo mondo….. LA DIGNITA’!!

La DIGNITA’ di un Popolo che ha sempre operato con rispetto ed onestà e che si trova a pagare lo sconto del debito pubblico Italiano (che non gli appartiene) da parte di uno Stato che da sempre considera i Sardi “parte del Popolo Italiano” solo per i DOVERI e non per i DIRITTI!!

PERTANTO

Abbiamo preso la decisione di insediarci in data odierna con i nostri rappresentanti, presso la Vs sede, per dare immediato inizio ai LAVORI DI RIORDINE BUROCRATICO E LEGALE, per trovare insieme le giuste soluzioni atte a ridare fiducia e speranza al futuro della Sardegna e dei Sardi.



Cagliari 01 ottobre 2013 con osservanza

Movimenti Comitati e Associazioni
Della Sardegna


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