giovedì 17 ottobre 2013

TELEVISIONE : TUTTI ASSIEME APPASSIONATAMENTE
AD ONORARE IL " PENSIERO UNICO" DOMINANTE

A. Boassa



Ogni epoca ha una visione del mondo egemonica su altre che rimangono ai margini e naturalmente conflittuali . 

Non vi è dubbio, oggi in Occidente e non solo , che l'idea di una società governata direttamente dai produttori della ricchezza materiale ed intellettuale che programmino il benessere economico di tutta la collettività in modo che tutte/i possano avere accesso al beni essenziali : istruzione ,cure mediche , mobilità , casa , remunerazione e pensione adeguata ... e che scopo supremo della vita non siano la voglia del denaro e la violenza necessaria per accaparrarselo ma sia ben altro di cui ora non sto a dire , non vi è dubbio dicevo che una tale società appaia utopica . 

Eppure lo sviluppo delle forze produttive che si è realizzato , e con ciò intendo crescita demografica , tecnologia , ricerca scientifica , capacita conoscitive ed intellettuali diffuse , è conforme ad una società di liberi uguali e non ad una società governata dal capitale che non può far altro che distruggere le enormi risorse presenti oggi nel pianeta allo scopo di difendere i propri interessi contro il resto dell'umanità . 

Che un tale modello del vivere assieme sia non solo osteggiato ma neanche preso in considerazione dai "grandi potenti" e dai loro maggiordomi con il loro seguito di giornalisti , di accademici , di intellettuali appare in linea con il desiderio per loro proficuo di perpetuare quel mondo orribile che hanno voluto creare . 

Risulta invece sconfortante che tanta sinistra che pur ha avuto sentore in altri momenti di una via alternativa al dominio del profitto e del mercato abbia rimosso non un modello utopico ma una prospettiva concreta .
Una società di liberi uguali non la si costruisce dall'oggi al domani , appare ovvio e forse chi lo sa potrebbe non costituirsi mai . Ciò che è importante oggi per chi si definisce di sinistra è avere un pregnante orizzonte prospettico che nel solo immaginarlo edifica la tua identità di militante e la sua concreta azione politica che oggi deve essere fondata sulla conquista graduale e paziente di un'egemonia di liberazione da ogni forma di sopruso .

Sinistra. 
Ma chi oggi può essere annoverato a "sinistra" ? Vediamo di darne una definizione concettuale provvisoria . Non è sufficiente l'indignazione che alla lunga può diventare rassegnazione e triste accettazione del dominio dei "potenti". Potremmo in prima istanza definire di sinistra l'essere antagonisti al pensiero unico . Ma attenzione . Il pensiero unico non è univoco. Può contenere una pluralità di variabili tanto che molti "sinistri" possono apparirne al di fuori , anche quando portano avanti elementi fondanti di tale filosofia .

Schematicamente che cosa è in concreto il pensiero unico ?
L'unica società che esiste oggi e che esisterà sempre è la società capitalista ,la società del profitto ,del mercato , della borsa . 

Per il bene della società il liberismo nella sua forma attuale deve espandersi in tutto il pianeta con la politica o con la guerra. La forma politica più adeguata non è la democrazia ma la postdemocrazia caratterizzata dal dissolvimento della divisione dei poteri , dal potenziamento di un'unica cabina di regia , dall'emarginazione e criminalizzazione delle reali forze di opposizione . 
Privatizzazioni , acquisizione dei beni comuni , creazione di profitto nello stato sociale ,scardinamento dei diritti sindacali , guerre "umanitarie" con l'appoggio eventuale di "pacifisti armati", presenza ovunque della Nato , trattati internazionali che subordinino governi e comunità locali ... 

Sulle manifestazioni del 12 , del 18 , del 19 e sul pensiero unico così presente in un programma Tv tanto caro a molti militanti della sinistra dirò nei post successivi .


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