sabato 9 novembre 2013

L'ARABIA SAUDITA RICATTA OBAMA

L'OPERAZIONE "CHIRURGICA" USA IN SIRIA 

E' ANCORA POSSIBILE ?

A. Boassa

I Sauditi sono furiosi con l'alleato che da quando è nata nel 1974 la "Commissione congiunta degli Stati Uniti e dell'Arabia Saudita" ha condiviso affari , finanza , politica e terrorismo .
Aver ceduto al furbo Putin sulla controversa questione delle armi chimiche in Siria ed aver civettato con il premier iraniano Rowani (un lupo travestito da agnello per Israele)sul nucleare , ha fatto perdere la testa ai governanti e ai diplomatici .


Hanno minacciato i Russi di attuare azioni terroristiche alle prossime olimpiadi invernali che si svolgeranno in Russia se non ritirano il loro appoggio ad Assad. Hanno rinunciato al seggio nel Consiglio di Sicurezza perchè giudicato inutile per la sicurezza internazionale . Hanno irritato la Cina per i suoi veti antiumanitari contro l'intervento militare . E sopratutto hanno minacciato Obama di non comprare più armi dagli States e di ritirare il vagone di titoli e di moneta abitualmente conservato nei sicuri(ormai non più tanto)depositi del Centro dell'Impero. 


L'Arabia Saudita aspira a diventare lo stato più importante della regione . L'Iran è nel suo mirino . Ma intanto c'è da eliminare la leadership politico-militare della Siria e comprometterne la stabilità economico-sociale . E grazie all'aiuto generoso dell'Europa , degli Usa e delle milizie di tagliagola Jihadiste , se non è riuscita a sconfiggere i kurdi e l'esercito di Assad , è riuscita nell'impresa criminale di inficiare gravemente l'economia , di massacrare migliaia di civili e di ridurre il paese allo stremo : povertà , fame , sete , malattie ,senza casa , profughi ...


L'aggressione Jihadista continua foraggiata in particolare dai Sauditi che ufficialmente prendono le distanze dalle atrocità compiute dai gruppi più fanatici e dichiarano l'intento di costruire "un nuovo esercito nazionale", una forza con "marcata ideologia sunnita". E intanto la conferenza di Ginevra per la cessazione delle ostilità è saltata per volontà dei "ribelli" che aspirano a "concludere". 


Per "concludere" sarebbe necessario un intervento "chirurgico".
Ma l'amministrazione Usa si è trovata davanti le navi da guerra russe e cinesi . Assad non è isolato come lo era Gheddafi . C'era il rischio reale che si incendiasse tutto il Medioriente . Obama , non essendo ancora pronto ai desiderata sauditi , ha preferito declinare ,salvando la faccia davanti alla sua opinione pubblica grazie alla volpe Putin .



Il presidente saprà resistere ai ricatti dei Sauditi ? E i Sauditi stanno facendo un vero ricatto o è solo un bluff per far alzare la tensione ?


Una carta che può giocare contro i Sauditi e contro la possibilità di un intervento è data dal cambio di vertice nella Cia . Il nuovo capo John Brennan ritiene che i jihadisti che hanno saputo ben lavorare per gli States in Iraq ,in Libia ,in Siria ... si sono troppo allargati e sono o comunque possono essere di disturbo per le mire dell'impero americano . Non è il caso di rafforzarli ulteriormente . Che i Sauditi , contro i quali Brennan nutre assieme agli alti papaveri militari malevoli intenzioni , si diano una calmata .
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