mercoledì 29 gennaio 2014

Servitù Militari? Fatele a Roma

Il Movimento Zona Franca per “Gigi Sanna Presidente” ha le idee chiarissime su ciò che si deve fare delle servitù militari in Sardegna: CHIUDERLE!

Sono più di cinquanta anni che I Sardi dicono “fuori le basi militari” e nulla da allora è cambiato. Su 400 km2 di servitù militari 240 km2 sono in Sardegna (65%) anche se la Sardegna ha solo l’8% della superficie italiana. Sono state promesse compensazioni finanziarie: le solite elemosine per corrompere chi è già povero. Abbiamo imparato sulla nostra pelle, che i padroni “in domu nostra” non hanno mai dato nulla e mai daranno.

Abbiamo sentito le incredibili dichiarazioni del ministro Mauro, un esempio di come l'ipocrisia si eleva a sistema, arroganza e disonestà intellettuale. Anche allora si diceva che erano necessarie per la difesa “nazionale” e che non ci sarebbe stato alcun pericolo per la popolazione, perché il monitoraggio sarebbe stato costante e avrebbe visto coinvolte le istituzioni dell'Isola.

E invece cosa ci rimane? Interi territori devastati e inquinati dal torio, indagini della magistratura, malformazioni e carcinomi. E sono solo le cose di cui noi sappiamo. Cosa fanno i nostri eroi “sardi” Pigliaru e Cappellacci? Cosa fanno questi scout indiani asserviti alle dipendenze delle loro centrali romane? Abbassano la testa, come sempre.

Signor designato ex governatore Ugo Cappellacci: Come fa a parlare di Stato Italiano “patrigno” solo pochi giorni fa e oggi parlare di quello stesso Stato davanti alla brigata Sassari chiamandolo “patria”? E non si è sentito male quando qualcuno proponeva che il nostro “Fortza Paris”, grido di coraggio di un intero popolo sardo, divenisse un grido italiano?

Il piano è un altro: quello di spopolare questa terra, mandarci tutti nella riserva virtuale dell’emigrazione per poi farla voi la Zona Franca. La Zona Franca Integrale MILITARE.

Coordinamento Movimento Zona Franca
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