lunedì 24 febbraio 2014

Matteo RENZIE: Le sue amicizie pericolose con Ledeen... Ministro ombra degli esteri del governo Renzie?
Renzi: discorso di insediamento al senato
Vàturu Erriu Onnis Sayli

Le cose sono dinnanzi a noi da un articolo di Movisol, si evince già nel passato la grande sete di arrivare del Renzi fiorentino, i suoi comportamenti discutibili di grande sperperone, ma sempre contro il popolo lavoratore che bastona riducendogli lo stipendio , tant'è che a Firenze speravano vivamente che: " Dio  ce lo levi dai coglio.." detto,  in colorito gergo fiorentino che un amico  di Firenze,  con cui ci sentiamo, mi ripete a viva voce; detto e fatto, fiorentini accontentati.

Ora però la matassa da sbrogliare ce la troviamo tutti Noi, e non è cosa da poco visto le nuvole che si addensano sulle nostre teste di poveri cittadini disarmati.

Chiediamoci a cosa servono tutti questi ministri e ministre di "primo pelo"?
A sistemare vecchie fidanzate del figlio del Presidente, per fare da paravento di comodo come agli esteri , utile per avere un ministro ombra come Ledeen..ecc.

Si vocifera di patrimoniali da 400 mld di euro, di prelievi dai conti correnti, e dai risparmi di tutti gli italiani, non certo da quello dei ricchi che renderebbe troppo poco.

Insomma chi pensava di avere un bel giovinotto pronto a servire il popolo , si sbaglia e dovrà pagare pegno , e non certo i due euro che avete già pagato per farlo arrivare con un misero 4,2% dell'elettorato alla carica più alta del governo italiota, ma,  il popolo che lo ha votato attende e pende dalle sue labbra ammaliatrici, il "deus ex machina" in personam.

Prima di arrivare a quella poltrona però, s'è consultato con la Merkel sua fida dominatrice, ha viaggiato in America per trovare il protettore e l'ha trovato nei circoli dei neo-con; oggi è andato di buona lena, di corsa per non tardare alla grande parata; al Senato oggi dichiara a forti lettere:" non sarà la BCE o la Merkel o altri a farci rendere a forza il debito, ma saremmo NOI che in nome  delle generazioni future, vogliamo mantenere la nostra parola, e alto  l'orgoglio nel pagare il nostro debito.." 

Bellino e simpatico saremo NOI , ci dice,  a castrarci; da noi stessi  a renderci  sottomessi,  come Renzi comanda, quasi in catene di schiavitù; il popolo senza che ce lo chiedano i creditori si,prostra prono a rendergli omaggio, bravo bravissimo, è il migliore presidente del consiglio che mai hanno avuto le élite private e i banksters, FMI, UE, Merkel e company, in questa Italietta disperata e persa che non trova più la retta via della sovranità. 

Altre opinioni le vediamo da articoli sul web e da giornalisti con gli occhi ben aperti che ci fanno vedere il Renzie sotto un profilo diverso da quello che ci propinano i media ben pagati e collaborazionisti con il liberismo estremo di questi governi di colore PD PdL NCD.....FI.

Michael Ledeen

Leggiamo e prepariamoci al peggio: 
"Sto proprio invecchiando. Dell’entourage di Renzi m’era sfuggito uno, che invece è stato segnalato da molti blog. Sono stato prevenuto persino da giornali di provincia, piccoli ma attenti e vispi: fra i suoi consiglieri, è apparso (riapparso) Michael Ledeen. Ed io che mi chiedevo perché a capo della politica estera italiana Renzi (o chi per lui) avesse messo un’ingenua che nel curriculum della sue esperienze vanta – non avendo altro – di «aver fatto l’Erasmus ad Aix-en-Provence», una tesi sul «rapporto fra religione e politica nell’Islam», e di essere «presidente della delegazione parlamentare italiana dell’Assemblea Atlantica» nonché «membro dello IAI» (cioè influenzata da idee atlantiste, filo-americana). È chiaro: il vero ministro degli Esteri non sarà la piccola povera Mogherini." M. Blondet
"Federica Mogherini guiderà il ministero degli Esteri. È una fedelissima di Matteo Renzi. La sua nomina dopo uno scontro con il Colle che avrebbe voluto una riconferma di Emma Bonino. Nel 2001 è entrata nel Consiglio nazionale Ds, poi nella Direzione nazionale. Nel 2003 lavora al Dipartimento Esteri dei Ds, arrivando al ruolo di responsabile delle Relazioni Internazionali. Dal 24 febbraio 2009 è Responsabile nazionale Pari Opportunità nella nuova segreteria. Il 9 dicembre 2013 diviene membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo Matteo Renzi, con il ruolo di responsabile per l'Europa." F. Grilli
 Matteo Renzi: il candidato manciuriano che arriverà col cavallo bianco?
movisol.org

Dal generale sconquasso della classe politica italiana, sta violentemente emergendo, al momento, una sola figura dotata di grandissime capacità affabulatorie: Matteo Renzi. Nonostante il contributo di idee che porta sia clamorosamente distruttivo – una radicalizzazione dell'esperimento liberista che, dal '92, ci ha portato a questo stato di cose – , egli emerge a cospetto di avversari latitanti ed impotenti.  
Mentre monopolizza i salotti televisivi raccontando barzellette (soprattutto quando racconta di ciò che avrebbe fatto a Firenze!), i suoi avversari non trovano neanche il coraggio di denunciare la sua storia politica che in appena 8 anni, tra la Provincia ed il Comune di Firenze, dovrebbe già chiaramente inserirlo tra quei campioni della malapolitica che oggi sono avvolti dalle nebbie del giacobinismo. La cosa è strana, ma se si osservano i circoli finanziari e culturali che si sono collocati intorno a Renzi, risulterà chiaro il perché di questa particolare protezione di cui sta godendo il sindaco di Firenze.
Le sue amicizie pericolose con Ledeen


Durante questi anni di osservazione del primo cittadino fiorentino, abbiamo progressivamente intravisto in lui le impronte del profilo dispotico e narcisista

Un Nerone dei tempi moderni, un disinvolto utilizzatore delle leggi, del ricatto, della minaccia; un utilizzatore straordinario del metodo del doppio standard: imputare e rimproverare agli altri ciò di cui egli stesso è stato disinvolto utilizzatore, dall'uso arbitrario delle leggi, alla gestione improvvida delle risorse pubbliche

Lo stiamo vedendo anche in questi giorni: chiede che alle primarie del centro-sinistra possano partecipare tutti i cittadini, di qualsiasi orientamento politico, perché – accusa strumentalmente – altrimenti si ricorre a "pratiche staliniste" di schedatura dei cittadini! 

Ma come, proprio lui che si ispira al Pd statunitense, accetta di lasciare aperta la possibilità che uno stesso elettore voti prima per un partito/coalizione e poi per l'altro/a?
Quando abbiamo appreso di suoi contatti con la destra neo-conservatrice americana di matrice fascista, quello che a noi stessi poteva apparire un giudizio troppo severo su di lui, ci è sembrato invece pienamente confermato. 

Il Corriere fiorentino del 6 settembre[1] riportava la inquietante notizia della vicinanza tra Marco Carrai – considerato l'eminenza grigia e il procacciatore di fondi di Renzi – e Michael Ledeen

Su Ledeen abbiamo scritto molto e grazie al motore di ricerca interno di Movisol.org potrete trovare molto materiale su di lui, tuttavia è bene ricordare anche qui di seguito chi egli sia. 

Ledeen, famoso per il libro "Fascismo universale" è già stato persona non grata in Italia; sono noti i suoi collegamenti con la Loggia P2 ed il Sismi, e le sue simpatie fasciste, dannunziane e guerrafondaie. 

Nel 2002 egli afferma: "La potenza formidabile di una società libera dedicata ad una sola missione è qualcosa che [i nostri nemici] non riescono a immaginare ... La nostra vittoria inaspettatamente rapida in Afghanistan è il preludio di una guerra molto più vasta, che con tutta probabilità trasformerà il Medio Oriente per una generazione almeno e ridefinirà la politica di molti paesi più vecchi in tutto il mondo"

Quindi, Ledeen profetizzava già nel 2002 la stagione di destabilizzazione del Medio-oriente che ha riguardato tutto l'ultimo decennio ed è ancora lungi da finire

Alla faccia dell'ex sindaco Giorgio La Pira che tanto lavorò per la pace in Medio-oriente ed a cui Renzi dice di ispirarsi

Da quasi trent'anni Ledeen è il protagonista di alcuni degli episodi più spettacolari dello spionaggio, che vanno dallo scandalo Iran-Contra, alle operazioni di insabbiamento per proteggere i mandanti della Strategia della Tensione in Italia, compreso l'assassinio di Aldo Moro e il massacro della Stazione di Bologna, al Billygate che costò la rielezione a Carter. 

Sempre a lui sono riconducibili le prove false relative alle fantomatiche armi di distruzione di massa che Saddam Hussein avrebbe posseduto e grazie a cui è stata avviata la seconda guerra contro l'Iraq. 

Ledeen è sostenitore del fascismo delle origini, quello dannunziano sostenuto anche da Renzo De Felice: un fascismo universale, non nazionalista. Dedito alle pratiche spiritiste – proprio come i martinisti che si celavano dietro i giacobini della rivoluzione francese – ritiene che il tempo attuale sia nella giusta direzione in quanto: "Lo stile politico dannunziano, la politica della manipolazione di massa, la politica dei miti e dei simboli, è diventata la norma del mondo moderno". 

Alla luce di tutto questo, considerati gli sconcertanti silenzi interni al suo stesso partito circa le spese pazze sostenute da Renzi in Provincia, ed il bilancio fallimentare della sua gestione come sindaco di Firenze, rileviamo che Renzi è stato individuato da ambienti potentissimi a livello internazionale, riconducibili ai neo-con fascisti americani, come colui i cui profili caratteriali saranno utili a procrastinare il periodo di supremazia della finanza sulle democrazie, e l'eliminazione degli stati nazionali. 

Siamo ben consapevoli che a molti questo giudizio, vista la simpatia emanata dal personaggio, possa apparire azzardato. 

Tuttavia, per chi ne conosce l'opera, la permalosità e la vendicatività tipiche del narcisista, o per chi comprende le dinamiche della geopolitica nel suo funzionamento dietro le quinte, dove vengono prese le decisioni che i media non rendono visibili ai più, questo profilo risulterà tutt'altro che esagerato.


Gli amici d'oltreoceano di Renzie


[1] - "Quella rete americana sull'asse Clinton-Blair", David Allegranti, Corriere Fiorentino, 6 settembre 2012.
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