mercoledì 26 marzo 2014

terzo post TRATTATO DI LIBERO SCAMBIO USA-UE . PER IL TRIONFO ECONOMICO E GIURIDICO DELLE MULTINAZIONALI E PER L'ABBATTIMENTO DELLE COSTITUZIONI DEMOCRATICHE
A. Boassa




b)l'obiettivo interno parte prima


L'accordo dovrebbe entrare in vigore nel 2017 ed essere definitivamente attuato nel 2027 . L'avvio dei negoziati era stato annunciato come buona novella da Obama e per la Commissione europea da Barroso e da Van Rompuy durante l'ultimo G8 in Irlanda.


Le due potenze attualmente garantiscono il 50% del PIL mondiale e un 1/3 degli scambi commerciali . Se ne vuole di più . Si dice che tale accordo genererebbe un aumento della ricchezza globale di 100 miliardi di euro , secondo quella storica propensione del capitalismo a regalare benessere e prosperità a tutte le nazioni del mondo


Mentre in Europa si avrebbe un aumento del reddito annuale medio di 545 euro per una famiglia di quattro persone e negli Stati Uniti di 655 .
Le due comunità d'affari ( è detto proprio così nel documento della Confindustria ) ritengono che tale accordo si è reso necessario per riavviare il rilancio dei flussi commerciali dato "il sostanziale declino verificatosi nell'ultima decade " a causa del disturbo creato dall'affermarsi dei paesi "emergenti" oltre che dalla crisi finanziaria ed economica che è ricaduta su tutto il pianeta .


Nello sport si dice squadra che vince non si cambia . Per il neoliberismo vige la stessa regola . Dato che le ricette neoliberiste hanno registrato in questi ultimi trent'anni risultati ampiamente positivi , continuamo con le stesse ricette dandole un'accelerata a livello europeo e mondiale , sbarazzandoci di tutti quei lacci e lacciuoli che frenano l'impetuoso galoppo finanziario . 


Si allude all'eccesivo peso dello stato nelle faccende dell'impenditoria che deve essere lasciata libera di agire secondo i suoi codici razionali . 

Si allude allo spreco di quell'enorme patrimonio produttivo mobiliare e museale che non si apre alle privatizzazioni e al profitto , agli inutilizzati beni comuni , alla pessima gestione pubblica della risorsa acqua , agli ostacoli frapposti per un rilancio della sanità privata , della istruzione privata ,rilancio che ne garantirebbe finalmente l'eccellenza. 

Si allude anche all'eccessiva protezione assicurata all'odierno stato sociale e alla necessità di razionalizzare i servizi sociali affidandoli ai privati .

Obiettivi che possono essere facilmente raggiunti con il TTIP dato che il terreno è stato ampiamente dissodato con una progressiva opera di smantellamento legislativo sapientemente avviata durante quest'ultimo trentennio dai governi che si si sono succeduti .


Che gli indicatori previsti siano una bufala è cosa certa (si pensi solo alla crisi del dollaro e dell'euro rispetto allo Yuan moneta di riserva ben più credibile in prospettiva , nonostante la bolla del credito) mentre cosa certa è che con questo accordo -senza una adeguata risposta popolare- si avrà un ulteriore arretramento dei diritti conquistati dal mondo del lavoro nei primi decenni del dopoguerra.


Nel post successivo esaminerò le tematiche principali della bozza di mandato negoziale : cooperazione doganale ; adozione di standard comuni ; liberalizzazione dei servizi
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