mercoledì 2 aprile 2014

ELEZIONI EUROPEE , SI DA IL VIA AI NUOVI 
TEOREMI PER SVIARE LE GENTI E INDURLI A
 VOTARE I LACHE' DELL'EURO
Si avvicinano le lezioni Europee e si tirano le fila per soddisfare la Merkel ed i suoi lacchè, i Serenissimi da una parte , (sembra di sentire Renzie che dice a Letta stai sereno..) dall'altra parte gli indipendentisti sardi; si costruisce ad hoc un bel Teorema alla Calogero di datata memoria, era il 7 aprile del 1977 e si imbastiva l'inquisizione contro l'Autonomia Operaia, il pubblico accusatore in prima fila era il PCI;
"Solo a ricordare quella data , per chi c'era fa venire i brividi solo all'idea che possa ripetersi un copione così macabro di aberrazione della "democrazia borghese e sonno della ragione di tanti che si qualificavano "riformisti, progressisti o -addirittura -comunisti" tutti abbracciati appassionatamente a partecipare idealmente o direttamente alla caccia all'autonomo pur di allontanare l'incubo della presa di coscienza collettiva di un'intera società che "la via obbligata al capitalismo" ben presto sarebbe stata solo quella in pochi decenni ad una cocente delusione."
 Oggi è il PD che il 1° Aprile 2014, dopo 37 anni re-imbastisce cose ereditate dagli antichi teoremi inquisitori, tira fuori i suoi assi nella manica ed estrae il pesce d'aprile, si accusano i veneti che osano la secessione, ma anche i sardi che vogliono l'indipendenza,  stanno alzando troppo la cresta e bisogna ridimensionarli;  
Alle elezioni regionali del 2014 gli indipendentisti ed i sovranisti hanno avuto un bel 24% del suffragio elettorale, per l'appunto, i movimenti e partiti sardi nazionalitari messi tutti assieme,  ma, grazie alla legge truffa non hanno nessun eletto, inoltre il dramma cresce con l'astensione registrata che è sinonimo di debacle per il potere costituito, una  cosa mai vista in tutti questi anni dal dopo guerra ad oggi; la cosa endemica è la sfiducia evidenziata e che si sente nell'aria è grave,  si vede bene, l'astensione al voto sfiora  il 50% degli aventi diritto al voto, è più  che evidente che non si ha più fiducia nei partiti eterodiretti da Roma o da  Bruxelles/Berlino; 
Si serrano i ranghi della propaganda pro euro, le elezioni sono vicine e bisogna dare in pasto ai media un po di cose su cui poter trattare gli antieuropoidi o coloro che osano rimettere in discussione questa Europa delle burocrazie e della finanza, magari osando e accusandoli addirittura di terrorismo, ormai la scuola fatta dal PCI e dalla ex DC nel passato, è cosa conosciuta e comune nella pratica disonesta  dell'infamare chi si oppone ai dictat del verbo del pensiero unico.

Non farsi beffare da questi insulsi e insolenti lachè del potere eterodiretto dal liberismo europoide è cosa da evitarsi, essere desti e attenti alle loro mosse , per non soccombere ed essere indagati senza motivo alcuno è cosa da farsi, attivarsi e tenere lontani dai provocatori di bassa lega asserviti al sistema è indispensabile per la causa sarda.

NO ALLE PROVOCAZIONI VERSO CHIUNQUE SI DICHIARI INDIPENDENTISTA .
Sa Defenza
Doddore Meloni indipendentista sardo
C'è anche l'indipendentista di Terralba Doddore Meloni fra i 51 indagati dalla Procura di Brescia per l'indagine che ha portato all'arresto di 24 secessionisti veneti. In cella è finito anche un sardo, sempre di Terralba.
A rivelarlo è stato lo stesso Meloni che ha convocato per il pomeriggio una conferenza stampa. 


A casa di Meloni questa mattina alle 5 è stata eseguita una perquisizione durante la quale sono stati sequestrati computer e cellulari. L'operazione è legata all'inchiesta che ha portato all'arresto di 24 persone da parte dei carabinieri del Ros. 

L'accusa è quella di aver messo in atto "varie iniziative, anche violente" per ottenere l'indipendenza del Veneto dall'Italia. Tra le persone finite in cella c'è Felice Pani, 54enne, anche lui di Terralba. 


Secondo gli inquirenti, infatti, il movimento potenzialmente eversivo veneto "ha riunito più organizzazioni secessioniste sotto il comune progetto dell'indipendenza dallo Stato italiano". Tra queste, oltre a Brescia Patria e Veneto Stato, il gruppo indipendentista sardo Disubbidientzia.



L'INCHIESTA VENETA

Per quanto riguarda il blitz in Veneto, in manette sono finiti anche Franco Rocchetta, ex parlamentare e fondatore della Liga Veneta, Luigi Faccia e Flavio Contin, ex "serenissimi" che assaltarono il campanile veneziano di San Marco la notte tra l'8 e il 9 maggio 1997. 


L'inchiesta è stata avviata dalla magistratura di Brescia. Nelle ordinanze di custodia cautelare sono contestati i reati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico, oltre a fabbricazione e detenzione di armi da guerra. Secondo le indagini, gli arrestati avrebbero fatto parte di un gruppo "riconducibile a diverse sigle di ideologia secessionista". 


Coinvolte le province di Padova, Treviso, Rovigo, Vicenza e Verona. Ventisette le persone indagate, tra le quali risultano anche un leader del movimento del Forconi e un ex deputato, accusati di terrorismo. Sotto sequestro è finito un trattore agricolo, ritrovato a Casale di Scodosia (Padova), riprogettato come carro armato per compiere un'azione eclatante a Venezia: sul mezzo, gli indagati avrebbero pensato di montare un cannoncino da 12 millimetri, ma durante la fase di montaggio si erano verificati problemi di calibratura e di recupero dei pezzi per la costruzione.


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