sabato 26 luglio 2014

LA TREGUA ALLO STATO ATTUALE NON PUO' ESSERE ACCETTATA DA ISRAELE A MENO CHE HAMAS ACCETTI LA MILITARIZZAZIONE DELLA STRISCIA , LA DISTRUZIONE DEI TUNNEL , LA CESSAZIONE DELLE RIVENDICAZIONI SULLA FINE DEL BLOCCO 


A.Boassa


La tregua tuttavia si farà (naturalmente senza alcun punto fermo) e si dirà che favorirà gli accordi di pace . 
E questi accordi non condurranno a niente perché Israele non vorrà cedere su nessuno dei suoi privilegi di dominio . 
Anche la richiesta di Hamas di allargare l'area della pesca è stata ritenuta impraticabile.
La tregua , secondo la proposta Usa  ,durerà almeno una settimana, favorendo così un corridoio umanitario che si aprirà davanti ad una devastazione demoniaca .


1000 i morti (per ora) , più di 4.000 feriti ,150.000 i rifugiati .

Evidente che una tregua che comporti il dominio coloniale di Israele non condurrà a nessun risultato positivo per una "vera pace" .


Del resto che accordi di pace possono essere quelli gestiti da un mediatore che è un fedelissimo alleato dell'oppressore . 

Evidente che nell'attuale situazione politica internazionale caratterizzata da bipolarismo (da una parte Usa , UE... dall'altra Russia , Cina,.) un mediatore credibile e autorevole doveva essere reperito con il concorso anche di Russia , Cina , Brasile... Ciò non è avvenuto perché di fatto la "questione palestinese" è di pertinenza dell'occidente americano .

John Kerry e Netanyahu ,alias il gatto e la volpe , hanno solo saputo umiliare Abbas e tenteranno ora lo stesso gioco con Hamas e con i partigiani palestinesi .
Le petizioni in favore della Palestina devono tener conto dell'irriducibile pretesa di Israele di continuare una progressiva pulizia etnica (l'assassinio dei bambini è una scelta strategica) e la conquista militare di tutta la Palestina e quindi non devono chiedere solo "il cessate il fuoco" e accordi di pace tra le parti come se ci fosse un interlocutore credibile .L'interlocutore credibile non c'è


E' solo un assassino . Perciò andrebbe richiesto alle varie "tipologie" della "comunità internazionale" , facendo riferimento per ora solo a Gaza , la fine del blocco , garanzie per la fine dell'assedio ( e come pretende Khaled Meshaal ) , un porto marittimo , un aereoporto , l'uscita dalla "prigione a cielo aperto" e l'apertura verso il mondo esterno .

La terza intifada che coinvolge i Palestinesi d'Israele , della Cisgiordania è già incominciata di fatto e speriamo che le forze che avevano saputo guidare le precedenti intifada siano capaci di integrarsi con quei movimenti giovanili che hanno creato comitati che difendano la comunità dagli attacchi dei militari e dei coloni . 


Non sarà facile per i Sionisti frenare questa nuova avanzata della Resistenza alla quale va dato un sostegno forte e critico allo stesso tempo .

UNA FAMIGLIA . TUTTI UCCISI
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