venerdì 8 agosto 2014

Ebola: Gli spacciatori  farmaceutici (Big Pharma) vogliono effettuare esperimenti medici  sull'intera popolazione dell'Africa occidentale

NaturalNews
Ethan A. Huff 
Tradusiu de editau
de Sa Defenza

Poiché il numero di morti in questa ultima epidemia di Ebola è più vicina ai 1000, un gruppo di "esperti" si è fatto avanti con l'idea di iniziare la somministrazione di farmaci sperimentali sugli abitanti dell'africa occidentale. 
Il Los Angeles Times riporta che Peter Piot, che è accreditato come  avanscoperta del virus Ebola già nel 1970, insieme a molti altri, sta sollecitando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di acconsentire alla sperimentazione medica di massa con farmaci e vaccini di cui non è mai stata testata sicurezza. 


Insieme a David L. Heymann dalla Chatham House Center on Global Health Security  e il professor Jeremy Farrar dal Wellcome Trust, Piot gioca la carta della crisi nel tentativo di bypassare il normale processo di valutazione e approvazione per i farmaci sperimentali. Se lui e gli altri otterranno l'autorizzazione per testare questi farmaci non testati, in Africa occidentale finiranno tutti  i farmaci e vaccini che non hanno mai subito alcun test per la sicurezza o efficacia. 

"Questa epidemia è ormai così estesa che ci si può aspettare che duri per alcuni mesi ancora, " ha scritto il trio in un comunicato. "Questo significa che l'Occidente deve fare test di sicurezza accelerata dei farmaci e dei vaccini in paesi non colpiti, in modo che quelli che "funzionano" bene potrebbero essere usati in studi più completi nella regione colpita prima della fine del focolaio."

Le industrie farmaceutiche utilizzano il focolaio di  Ebola per spingere i vaccini

Un farmaco sperimentale noto come ZMapp, prodotto dalla casa farmaceutica con sede a San Diego Mapp Pharmaceuticals, è già stato usato sui due americani che sono tornati dalla Liberia infettati da Ebola . Mentre, decine di medici e specialisti sanitari africani sono morti per mancanza di medicinali a causa delle norme più rigide sull'uso dei farmaci non testati. 


Alcuni sostengono questo "doppio standard" è ingiusto,  e si invita l'OMS a modificare le sue linee guida per permettere a questo farmaco e altri di essere dati anche senza un'adeguata sperimentazione umana. Dal momento che la situazione è  critica, sostengono - il panico è il fattore trainante ed è evidente  che si vuol dare il via libera alla commercializzazione di  farmaci sperimentali, non testati -. Alle Compagnie farmaceutiche dovrebbe essere consentito di vendere i loro prodotti non testati ad un pubblico disperato. 

"E 'altamente probabile che se Ebola si diffonde nei paesi occidentali, le autorità sanitarie, darebbero ai pazienti a rischio l'immediato accesso a farmaci sperimentali o a vaccini ", ha aggiunto il comunicato. "I Paesi africani dove sono in atto  gli attuali focolai di Ebola, devono avere la stessa opportunità."

Le sperimentazioni cliniche sul vaccino contro Ebola inizieranno  in autunno

Sulla base del modo in cui l'industria farmaceutica sta rispondendo a questa crisi, è come se tutta la copertura mediatica su Ebola fosse una grande campagna di marketing per incutere paura, e a sua volta spingere le persone a chiedere l'accesso ai farmaci e ai vaccini non testati.


"Dateci quello che avete! E' ingiusto tenere il 'siero segreto' al pubblico!"  potrebbero essere queste le parole che  potremmo sentire urlare dalla folla terrorizzata per paura di contrarre questa malattia mortale . 

Questa è probabilmente la scusa per condurre i primi test clinici umani sul presunto vaccino contro Ebola  questo autunno, secondo i report dei media. 
Il dottor Anthony Fauci, direttore dell'Istituto Nazionale di allergie e malattie infettive presso il National Institutes of Health (NIH), ha detto ai giornalisti che, in caso di successo negli studi, il vaccino contro l'Ebola potrebbe essere disponibile per il personale sanitario per  la metà del 2015. 

Mentre, secondo alcune ricerche sui trattamenti naturali per Ebola esistono già
Un composto a base vegetale, la genisteina, è stato identificato in un recente studio pubblicato sulla rivista Archives of Virology come ha la capacità di sedare non solo i sintomi della malattia, ma, anche il potere di aumentare il tasso di sopravvivenza. 
La genisteina è presente in alimenti, come le fave, kudzu, caffè e trifoglio rosso, tra gli altri alimenti. 

Fonti 


http://www.latimes.com 

http://abcnews.go.com 

http: //www.greenmedinfo .com



il testo di quest'articolo è liberamente utilizzabile non per scopi commerciali, citare la fonte 
Reazioni:

0 commenti:

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!